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COLLEGAMENTO PASSO S.GIOVANNI–CRETACCIO: FUGATTI, PERCHÉ NON SPEZZATO L’APPALTO?

(Fonte: Maurizio Fugatti) –  Con determinazione del Dirigente n. 65 dd 04.08.2017, veniva approvato il progetto esecutivo relativo all’Unità funzionale 2 – Realizzazione del collegamento stradale Passo S.Giovanni – Località Cretaccio – UF2 – Unità Galleria contenuto nel Piano degli investimenti per la viabilità (2014-2018) approvato con deliberazione della Giunta provinciale n. 1952 dd 04.11.2016.

Quest’ultima prevedeva i seguenti interventi per un importo complessivo di Euro 127, 5 milioni di Euro: viabilità interna a S. Giorgio: tratta S. Isidoro (UF1 – Unità S. Isidoro); galleria di Nago comprensiva dell’intersezione al Passo S. Giovanni e del collegamento con la SS 240dir alla Maza (UF2 – Unità Galleria); tracciato all’aperto che dalla Maza va al Cretaccio (UF3 – Unità Maza-Linfano-Cretaccio); viabilità interna a S. Giorgio: tratte da Cretaccio a SP 118 (UF4 – Unità S. Giorgio); bonifica della discarica della Maza (UF5 – Unità Bonifica).

A seguito della necessità di suddividere l’intervento UF5 in 2 minime unità autonome e funzionali e dopo aver assegnato all’Agenzia per la Depurazione l’intervento UF5/2 [interventi prodromici alla preparazione del fondo per il successivo intervento di bonifica del 1° lotto della discarica], con deliberazione della Giunta provinciale n. 1261 dd 04.08.2017 veniva rideterminato l’importo dell’opera individuando per la stessa 136.500.000 Euro.

Per quanto concerne l’intervento UF2, così come contenuto nella determinazione del Dirigente n. 65 dd 04.08.2017, si prevede di realizzare un’intersezione sulla SS 240 in località San Giovanni nel Comune di Nago Torbole e relativo adeguamento della viabilità esistente, la realizzazione della galleria con piattaforma stradale a tre corsie e di una rotatoria in località Maza che si colleghi alla strada esistente tramite una bretellina, una galleria di svincolo e una rotatoria di connessione prevista sulla SS 240 dir; il tutto per una spesa pari a 107.500.000 Euro.

A titolo di corrispettivo parziale dei lavori A.1 (appalto principale) è prevista la cessione in proprietà dell’immobile Ex ospedalino “Angeli custodi” a Trento, dell’ex macello Mori ferrovia – Lizzana ubicato a Marco e l’Istituto scolastico “Ex Sait” a Rovereto non più strumentali agli interessi pubblici; per i lavori A.2 (impianti) la cessione riguarda l’ex casello idraulico a San Michele e per i lavori A.3 (pavimentazioni bituminose) l’immobile Edificio e terreni ubicato a Cimego e un appartamento a Vattaro.

Successivamente, in data 09.08.2017 l’APAC pubblica il bando. Si tratta di una gara telematica con il criterio di aggiudicazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa; soluzione condivisa dal Comitato tecnico amministrativo dei lavori pubblici e della protezione civile. Essendo però una gara telematica gli interessati devono effettuare delle procedure aggiuntive e avere determinati requisiti per accedere al Sistema (SAP-SRM); cosa che potrebbe apparire già limitativa per alcune imprese.

Inoltre non si comprende per quale motivo non si è optato per lo spezzettamento dell’appalto e quindi dei lavori consentendo così a più ditte locali di poter partecipare.

 

 

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Tutto ciò premesso, si interroga il Presidente della Provincia per sapere:

 

  1. Per quale motivo si è optato per un bando unico dei lavori e non per lo spezzettamento degli stessi, dando così più possibilità a ditte locali di parteciparvi;
  2. Se per accedere al sistema (Sap-Srm) sia necessario versare una quota e, nel caso, di quale natura;
  3. Se i requisiti individuati escluderanno la maggior parte delle ditte trentine dalla possibilità di partecipare al bando;
  4. Per quale motivo a titolo di corrispettivo parziale dei lavori A.1 (appalto principale) è prevista la cessione in proprietà dell’immobile Ex ospedalino “Angeli custodi” a Trento, dell’ex macello Mori ferrovia – Lizzana ubicato a Marco e l’Istituto scolastico “Ex Sait” a Rovereto non più strumentali agli interessi pubblici; per i lavori A.2 (impianti) la cessione riguarda l’ex casello idraulico a San Michele e per i lavori A.3 (pavimentazioni bituminose) l’immobile Edificio e terreni ubicato a Cimego e un appartamento a Vattaro;
  5. Se prima di cedere gli immobili di cui al punto 4. siano stati presi contatti con le amministrazioni comunali per comprendere la possibile utilità;
  6. Se gli immobili di cui al punto 4. siano “ad uso pubblico” e, nel caso di risposta affermativa, se l’aggiudicatario potrà ottenere un cambio di destinazione d’uso affinché sia possibile uno sviluppo immobiliare;
  7. Quali sono nello specifico i termini e i modi del passaggio di proprietà degli immobili di cui al punto 4.;
  8. Se la richiesta di polizza fideiussoria bancaria del tipo “a prima richiesta” di importo pari a 20 mln di Euro, richiesta per eventuali danni alla galleria idraulica di Hydro Domoliti Energia, sia legittima e se tale richiesta possa influire negativamente sulla possibilità di partecipazione all’appalto da parte di imprese medie locali;
  9. Se sia prevista la possibilità di subappaltare l’opera e, nel caso, se vi siano delle tutele nei confronti delle ditte subappaltatrici che hanno eseguito correttamente e concluso le opere nel caso in cui la ditta appaltatrice riscontrasse difficoltà durante la realizzazione dei lavori affidati dalla pubblica amministrazione.

 

A norma di Regolamento, si chiede risposta scritta.

Lega Nord Trentino

Cons. Maurizio Fugatti