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CGIL CISL UIL – TRENTINO * OCCUPAZIONE; « RALLENTA IL CALO DELLE ASSUNZIONI IN PROVINCIA, I POSTI DI LAVORO PERSI NON VERRANNO RECUPERATI SONO URGENTI INTERVENTI MIRATI »

Occupazione. Adesso serve sostenere la ripresa del mercato del lavoro Rallenta il calo delle assunzioni in provincia.

Sindacati: segnale positivo ma è presto per parlare di inversione di tendenza. I posti di lavoro persi non verranno recuperati. Urgenti interventi mirati

“La caduta a picco delle assunzioni in Trentino si è arrestata, ma siamo ancora in una fase negativa ed è difficile ad oggi intravedere una solida inversione di tendenza sui dati occupazionali”. Non si fanno illusioni i segretari provinciali di Cgil Cisl Uil commentando le ultime cifre su assunzioni e cessazioni registrate da Agenzia del Lavoro a luglio di quest’anno. L’analisi segnala 18.288 nuove assunzioni a luglio con un incremento del 16,6% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

Il recupero di fatto riduce l’impatto negativo del lockdown nei primi sette mesi dell’anno, ma il saldo nel periodo gennaio-luglio 2020 è ancora negativo per 8.538 unità. “Purtroppo i posti di lavoro che sono stati persi non vengono recuperati – spiegano Andrea Grosselli, Michele Bezzi e Walter Alotti -. Il traino positivo sulle assunzioni arriva dal comparto ricettivo. Segnale che il turismo quest’estate ha comunque funzionato.

Non dobbiamo però dimenticare che per molti di questi lavoratori la stagione è cominciata in ritardo e, dunque, il periodo di attività si è ridotto con ripercussioni importanti anche sul piano dei redditi”. Resta inoltre la preoccupazione per l’andamento del comparto secondario: è l’industria il settore in cui si verifica il calo più marcato di nuove assunzioni (-13% rispetto a luglio 2019 e -20,8% nei primi sette mesi dell’anno).

“Siamo ancora lontani dal vedere la luce e gli effetti della crisi economica, purtroppo, non si sono ancora manifestati nella loro interezza sul mercato del lavoro anche per il blocco ai licenziamenti”, proseguono i sindacalisti. Per questa ragione, secondo i sindacati, è indispensabile muoversi subito su una duplice direzione. Da una parte sostenere con risorse adeguate le politiche del lavoro sia con misure di sostegno al reddito dei disoccupati sia con iniziative che favoriscano la riqualificazione professionale e la rioccupazione di chi oggi è rimasto a casa. “allo stesso tempo bisogna sostenere la crescita economica.

Chiediamo alla Provincia un piano di investimenti pubblici coraggioso e lungimirante, ma anche risorse per sostenere la ripresa degli investimenti privati nella direzione dell’innovazione di prodotto e di processo, per incentivare il recupero della produttività variabile strettamente connessa con la qualità del lavoro. Ci auguriamo di poter aprire un confronto costruttivo con l’Esecutivo in vista della definizione della nuova finanziaria” concludono Grosselli, Bezzi e Alotti.