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CGIL CISL UIL – TRENTINO * ECONOMIA: « SERVONO SCELTE CONDIVISE PER RAFFORZARE LA CRESCITA E SOSTENERE L’OCCUPAZIONE, NESSUN PREGIUDIZIO VERSO LA GIUNTA PAT »

Economia. Servono scelte condivise per rafforzare la crescita e sostenere l’occupazione. Cgil Cisl Uil: nessun pregiudizio verso la Giunta. Da noi proposte e critiche per migliorare le politiche pubbliche. Il presidente Fugatti apra subito ad un confronto con tutti gli attori sociali ed economici. Ne va del futuro del Trentino.

“Il Trentino ha bisogno di darsi delle priorità per costruire una ripresa solida, che accresca la competitività, crei occupazione di qualità e recuperi il gap di produttività. Condividiamo con il presidente Fugatti la consapevolezza che le risorse non sono infinite. Ma è proprio per questa ragione che, oggi più che mai, vanno usate nel modo migliore individuando, in modo condiviso, le priorità che consentano di guardare oltre questa fase di emergenza. Che la si chiami visione o prospettiva poco cambia, l’importante è capire insieme, istituzioni provinciali e parti economiche e sociali, dove è meglio puntare e mettere a frutto strategie coerenti per raggiungere gli obiettivi, allargando al contributo di tutti, dall’Università ai centri di ricerca, dal terzo settore agli enti locali”.

I segretari generali di Cgil Cisl Uil tornano sulle parole del presidente della Giunta provinciale e chiariscono che da parte del sindacato non c’è alcun pregiudizio verso questo esecutivo. “Avanziamo critiche e proposte nella convinzione che possano essere utili alla costruzione di politiche pubbliche efficaci. Il sindacato trentino ha sempre fatto la propria parte e siamo disposti a farlo ancora adesso, in maniera responsabile, insieme agli altri stakeholders, a cominciare dal coordinamento imprenditori”.

Individuare delle priorità, però, è indispensabile per costruire risposte in grado di affrontare le tre grandi sfide che il Trentino ha davanti, il calo demografico e l’invecchiamento della popolazione, l’innovazione tecnologica e il cambiamento climatico. “Non è sufficiente dire che servono progetti che non costino tanto. Riteniamo invece che vadano usate con lungimiranza tutte le risorse finanziarie di cui dispone il bilancio provinciale come leva per rafforzare la crescita e stimolare una ripresa economica solida – insistono Andrea Grosselli, Michele Bezzi e Walter Alotti -. Aver oggi paura di investire potrebbe, domani, avere conseguenze molto più pesanti sulla nostra economia. Se l’economia non riparte, infatti, l’impatto sarà forte anche sul bilancio provinciale”. Sul fronte risorse, Cgil Cisl Uil sostengono la Giunta Fugatti quando, insieme all’Alto Adige, chiede allo Stato una moratoria dei trasferimenti previsti dal patto di Milano e dell’accordo di Roma come contributo al contenimento del debito pubblico nazionale.

Ma sul presente le tre confederazioni restano ferme sulla convinzione che la Giunta avrebbe potuto fare molto di più per arginare l’impatto della crisi economica sui lavoratori e le famiglie colpiti dalla crisi innescata dal Covid. “Si è scelto invece di fare poco per sostenere i redditi delle famiglie, per dare risposte ai lavoratori in cassa integrazione e agli stagionali così come sul fronte del lavoro si è limitato a poco sui piani straordinari di formazione e riqualificazione professionale”, sottolineano i sindacati.

Una attenzione insufficiente che il sindacato ha criticato fin dal primo momento. “Non è questione di pregiudizi. Stiamo al merito come abbiamo fatto per esempio quando ci siamo opposti al taglio di 120 milioni alla sanità trentina: se non lo avessimo fatto oggi saremmo in una situazione ben più difficile di fronte all’emergenza sanitaria”.
Cgil Cisl Uil, dunque ribadiscono ancora la loro disponibilità a rafforzare il dialogo con l’esecutivo e sollecitano l’avvio di un confronto ampio per arrivare alla definizione di un patto di legislatura condiviso, che mette al centro crescita, lavoro e coesione sociale. “Si passi subito dalle parole ai fatti – incalzano Grosselli, Bezzi e Alotti -. Si deve agire subito per avviare una seria programmazione intervenendo sul bilancio di previsione per il 2021 per migliorarlo prima della sua approvazione in aula”.