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CARABINIERI BORGO VALSUGANA (TN) * SI GETTA NEL LAGO DUE PIAZZE DI BEDOLLO: SALVATO DAI CC 70ENNE RESIDENTE A TRENTO

Stamattina, un 70enne residente a Trento, usciva di casa dopo aver salutato la moglie, con la promessa che sarebbe rientrato dopo poco. Sale in auto, si dirige verso il lago Piazze, di Bedollo, si arrampica lungo un costone che sovrasta di una quindicina di metri il bacino artificiale, proprio accanto al punto dove le acqua provenienti dai rilievi montuosi si riversano nel lago creando forti correnti e si lancia nelle acque, profonde diversi metri.

L’uomo però, prima dell’estremo gesto, chiama il 112 ed al carabiniere che risponde, riferisce la sua intenzione di suicidarsi, dovuta alle forti sofferenze di origine familiare, che da tempo, lo tormentano.

Nasce una conversazione telefonica in cui il militare dell’Arma tenta di dissuadere l’interlocutore ma soprattutto cerca di capire dai rumori circostanti, da dove chiama. Ottenute preziose indicazioni sulla località, invia l’equipaggio radiomobile e la pattuglia della Stazione Carabinieri locale, allertando, nel contempo, i soccorsi. Il primo ad arrivare, è l’equipaggio del Nucleo Radiomobile che nel sopraggiungere, vede l’uomo lanciarsi nelle acque.

Senza esitare, lo seguono, lo raggiungono, riescono a portarlo a riva e a rianimarlo, mediante massaggio cardiaco. Nel frattempo, giungeva la pattuglia di Baselga di Pinè che prestava una determinante assistenza ai colleghi esausti, facilitando l’arrivo del personale medico lungo il terreno impervio.

persone denunciate per furto, ricettazione, porto abusivo di arma da taglio, guida in stato di ebbrezza e 7 persone segnalate quali assuntori di stupefacenti, é il risultato di controlli straordinari del territorio, disposti dal Comando Provinciale di Trento, che ha visto impegnati i militari della Compagnia Carabinieri di Borgo Valsugana.

Segnalazione giunta al 112 da parte di un cittadino che denuncia il furto di un orologio avvenuto all’interno dell’ospedale San Lorenzo di Borgo Valsugana. I carabinieri della omonima stazione, intervenuti, raccolgono la denuncia ed operano immediati accertamenti, che consentono di individuare la responsabile in B.M., italiana 53enne, pluripregiudicata, residente a Trento. Ad incastrarla, sono immagini registrate dalla videosorveglianza. Rintracciata, veniva condotta in caserma e denunciata all’A.G. per il furto, senza riuscire purtroppo a rintracciare l’orologio.

Un’altra segnalazione al 112, racconta il furto di un passeggino gemellare avvenuto all’interno di un condominio. I carabinieri della stazione di Pergine Valsugana, competenti per zona, giunti sul posto, prendevano contatti con la denunciante e, seguendo il suo racconto, procedevano alle prime indagini.

Individuato un testimone, questi riferiva di aver visto una donna ed una adolescente allontanarsi con il provento del reato e rifugiarsi in un condominio, dove, in passato, ha avuto modo di notarle. A quel punto, rintracciarle, diventava facile e si identificava M.F., italiana 46enne, pluripregiudicata che, insieme alla ragazza minorenne, venivano denunciate per furto alla competente A.G..

I carabinieri della stazione di Levico, ricevuta la segnalazione di un furto di telefono cellulare da un cittadino, acquisivano elementi utili alle indagini, si coordinavano con l’A.G. di turno ed effettuavano una perquisizione domiciliare a casa dell’indagata, riuscendo a rintracciare l’apparecchio telefonico e a denunciare la responsabile, identificata in S.Y. italiana 21enne, pregiudicata, per il reato di ricettazione.

Un equipaggio del Nucleo Radiomobile, nell’effettuare un posto di controllo nella zona di Levico durante la notte, fermavano per un controllo un’autovettura con a bordo due persone, identificate in F.K., italiano 20enne, pregiudicato e C.K., anch’egli italiano 22enne. L’atteggiamento dei giovani insospettiva gli operanti che procedevano ad una perquisizione del mezzo e degli occupanti e rinvenivano sulla persona del primo, diversi grammi di hashish e sul secondo, un coltello serramanico. Il tutto posto in sequestro, ed i due giovani, dopo essere stati denunciati, rimessi in libertà.

Ancora i carabinieri di Pergine, questa volta impegnati in un posto di controllo serale nel loro territorio, fermava un autovettura condotta da E.D., italiano 43enne. La difficoltà nel parlare della persona ed altri sintomi, rendevano necessario sottoporre il fermato alla prova dell’etilometro, che in effetti misurava valori medi pari a 2,19, quando il massimo tollerato, ricordiamo, è di 0,50 G/L.

Inoltre, nella lotta al contrasto di consumo e spaccio di sostanza stupefacente in Valsugana, cinque giovani di età compresa tra i 18 ed i 20 anni ed un 45enne, venivano segnalati alle competenti autorità. Nelle loro tasche, alcune dosi di hashish, marijuana ed eroina. Durante le operazioni, veniva sequestrato anche uno strumento chiamato Grinder, utilizzato per triturare lo stupefacente e fumarlo.