L’arrivo della primavera porta una ventata di novità per il panorama della ristorazione in Alta Valsugana – Bernstol: lo Chef Daniele Tomasi approderà alla gestione del Blumen Stube di Sant’Orsola a partire dal mese di aprile.

Appassionato di cucina sin dall’infanzia, lo chef perginese si è formato a livello scolastico e professionale all’Istituto Alberghiero di Levico Terme, per poi intraprendere le prime esperienze in ristoranti rinomati del calibro di Villa d’Este a Cernobbio sul Lago di Como, del Gran Caffè Quadri a Venezia e della più vicina Malga Panna, in Val di Fassa. Negli anni a seguire, lo Chef Daniele Tomasi ha maturato uno stile personale con un percorso di crescita avvenuto a Castel Pergine dove ha trascorso ben 10 stagioni, ultima delle quali culminata con l’attività di gestione assieme alla moglie Elisa Bertoldi.

Dopo questa importante esperienza che ha visto Daniele guidare la stagione 2018 del maniero con entusiasmo e determinazione, la voglia di rimettersi in gioco con un’attività manageriale era irrefrenabile. Durante l’ultimo anno il giovane perginese ha sposato la filosofia Slow Food del titolare dell’Osteria storica Morelli di Canezza Fiorenzo Varesco, affiancandolo nella scelta e nella proposta di una ristorazione tipica trentina. Nonostante l’ottima collaborazione, lo Chef Tomasi ha deciso di cogliere l’opportunità di dare il via una nuova realtà gastronomica e turistica a partire dal primo aprile con la gestione del Blumen Stube di Sant’Orsola, che offre anche ospitalità nella formula B&B.

Certo è che il fiore all’occhiello dell’attività sarà la ristorazione, con una proposta basata su sapori in equilibrio tra i gusti e le tradizioni del territorio, ma anche tra le suggestioni del mondo e della contemporaneità. Gli interessi che lo chef coltiva fuori dall’ambito lavorativo, infatti, sono comunque legati alla sua forte passione per l’ambito della cucina: Daniele ama passare il suo tempo libero nella natura trentina più incontaminata, dedicandosi alla pesca sportiva nonché alla raccolta di fiori edibili ed erbe spontanee con le quali decora i suoi piatti. Non è di meno la sua inclinazione ad intraprendere viaggi alla scoperta di tutti i continenti,

per acquisire nuove tecniche di preparazione e per lasciarsi trasportare dalle infinite varietà di sapori che il mondo offre.

Ecco quindi un menù con i percorsi degustazione Radici ed Innesti, che rispecchiano rispettivamente l’attenzione per le tradizioni locali e per le suggestioni più innovative, ruotando entrambi attorno ad una filosofia che punta a mettere in evidenza la materia prima, lavorata in modo essenziale per esaltarne i sapori.

Il filo conduttore della cucina sarà fortemente legato alla stagionalità delle materie prime utilizzate dando sempre grande importanza alla qualità ed alla territorialità, con un forte coinvolgimento di fornitori locali. Per la stessa logica, in abbinamento ai piatti non mancheranno le etichette di vini trentini, in particolare quelle delle eccellenze e dei piccoli produttori, coinvolti anche grazie agli ottimi rapporti di collaborazione che lo Chef ha instaurato durante questi anni nel settore.

Al via dunque con i mesi della primavera, i preferiti da Tomasi perché permettono di spaziare creando abbinamenti insoliti che sorprendono i palati. Si tratta anche del periodo dell’anno ideale per la scoperta della Valle Incantata, non solo per i turisti che scelgono questa meta per le loro vacanze, ma anche per i trentini che con l’arrivo della bella stagione potranno godere di piacevoli passeggiate da terminare con un ottimo pranzo, a soli 10 minuti d’auto dalla vicina Pergine Valsugana. Il locale si presta anche per occasioni speciali e per piacevoli cene: i menù sono disponibili per la consultazione al sito www.blumenstube.it.

Tomasi si dice entusiasta nel dare il via a questa nuova avventura ricca di progetti e di fresche novità alla gestione del Blumen Stube, che dichiara essere “una struttura accogliente con una vista su una delle valli più magiche del Trentino. La vicinanza alla natura, a tratti ancora incontaminata, e la genuinità della gente che ci vive, mi ha permesso di entrare subito in sintonia con un luogo che mi ha convinto a restare a contribuire con la mia professionalità alle proposte gastronomiche e ricettive del posto, vicino alla mia giovane famiglia.” L’avventura del Blumen Stube non è infatti l’unica novità per lo Chef, diventato padre del piccolo Christopher da poche settimane.

Oltre a rappresentare una nuova interessante offerta per i turisti e per la popolazione locale questa apertura creerà anche opportunità occupazionali per altri professionisti del settore: sono infatti in corso colloqui per l’assunzione di personale da impiegare sia in sala sia in cucina (gli interessati possono candidarsi all’indirizzo email info@blumenstube.it).