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AMBROSI (FRATELLI D’ITALIA) * CONCESSIONI IDROELETTRICHE: « LA PAT PUNTI AD APRIRE UN FRONTE DI DISCUSSIONE CON IL GOVERNO NAZIONALE, PER CONIUGARE LIBERO MERCATO E CONTINUITÀ AZIENDALE »

Ambrosi (Fratelli d’Italia): “Concessioni idroelettriche: necessario coniugare libero mercato e continuità aziendale ”.

È necessario sospendere l’entrata in vigore della riformata disciplina di riassegnazione delle piccole e medie concessioni idroelettriche almeno fino all’approvazione di apposita normativa nazionale di modifica della legislazione vigente e di riordino uniforme e coerente del settore. Ad oggi vige difatti una situazione caotica e tutt’altro che uniforme sul territorio nazionale con evidenti disparità di trattamento dovute al recepimento “a macchia di leopardo” della Direttiva “Bolkestein” (guardando al nostro Trentino si pensi, ad esempio, al settore degli impianti a fune correlati alla gestione delle piste da sci, ancora inopinatamente governato dalla legge provinciale n.7/1987).

Serve dunque un intervento legislativo nazionale che intervenga in materia di concessioni di piccole derivazioni idroelettriche sulla base di principi condivisi maturati in sede di Conferenza Stato-Regioni-Province Autonome al fine di evitare (i) illegittime disparità di trattamento tra gli operatori a seconda del territorio di riferimento, (ii) distorsioni del mercato e (iii) conflitti d’interesse tra ente concedente e soggetto concessionario (non infrequenti nella nostra Provincia).

Ciò eviterebbe un più che probabile dilagare di ricorsi e contenziosi degli operatori di settore che, in un contesto di incertezza legislativa, risulterebbe in un dannoso blocco delle concessioni e dell’indotto. Si andrebbe dunque ad aggravare la situazione economico/finanziaria di un settore cruciale per l’economia trentina qual è quello idroelettrico, i cui operatori risultano già notevolmente colpiti dalle problematiche derivanti dalla grave emergenza sanitaria in corso, come ad esempio le perduranti dinamiche ribassiste del prezzo dell’energia elettrica.

Mi aspetto quindi che la Provincia punti fortemente ad aprire un fronte di discussione con il Governo nazionale finalizzato a tutelare da un lato le esigenze del libero mercato, e dall’altro a garantire la continuità aziendale di operatori virtuosi in un ambito che riguarda una fetta importante del PIL trentino e lo sfruttamento di una risorsa di basilare importanza come l’acqua, di cui il nostro territorio è ricchissimo, che deve essere soggetta ad un piano di gestione lungimirante ed oculato.

 

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Cons. Alessia Ambrosi