Un tuffo nella storia trentina tra l’arte, la letteratura, la poesia e le nostre profonde radici cristiane. Quello appena trascorso è stato un weekend che ha visto protagonista la nostra Provincia, valorizzata da due importanti ospiti. Il primo è Paolo Erasmo Mangiante, professore ordinario di Chirurgia maxillo facciale, Mangiante ha diretto l’Istitituto di Clinica odontoiatrica e poi il Dipartimento di scienze biofisiche, mediche e odontostomatologiche dell’Università di Genova, per passione ha svolto parallelamente un’intensa attività letteraria, come critico d’arte ha pubblicato sia in Italia che in Spagna, promuovendo inoltre numerose Mostre d’arte di artisti moderni e contemporanei.

 

Il secondo, di origini francesi, precisamente Montpellier, è Monsignor Jean Marie Gervais. Egli è il Prefetto Coadiutore del Capitolo Vaticano e Presidente dell’associazione Culturale Tota Pulchra che ospita e da spazio agli artisti, specialmente ai più giovani e/o bisognosi, aiutandoli ad esprimere la propria arte e, al contempo, organizzando e promuovendo eventi di carattere nazionale ed internazionale che condividano gli stessi obiettivi.

Come Presidente della V Commissione permanente con delega alla cultura della Provincia di Trento, ho partecipato insieme a loro alla presentazione del fondamentale volume del prof Paolo Erasmo Mangiante dal titolo L’alba del Rinascimento a Castel Caldes e ho evidenziato come la rinascita economica avviatasi dopo il 1000 abbia fondato le sue radici nella cultura e nella letteratura, attraverso il fiorire dell’arte e della poesia, attività che uniscono l’amore del bello alle nostre radici cristiane, segnando di fatto il passaggio dall’età comunale al Rinascimento vero e proprio.

 

A seguire abbiamo visitato la mostra Cavallini- Sgarbi con il saluto anche dell’assessore alla cultura e vicesindaco del comune di Caldes e i saluti, via telefono del professor Vittorio Sgarbi. Non capita tutti i giorni di avere nella nostra città due figure di questa portata. Per cui nei giorni a seguire ho voluto lasciare loro un bel ricordo della nostra provincia, accompagnandoli a conoscere le nostre meraviglie artistiche storiche e culturali. Siamo stati a visitare il palazzo della Provincia con la splendida sala Depero, dove abbiamo incontrato l’Assessore alla cultura Bisesti. Successivamente la visita è proseguita a due dei quattro principali musei: il Buonconsiglio e il Mart.

Per il professor Mangiante e Monsignor Gervais è stato un piacere e un onore visitare le realtà per le quali la Provincia autonoma di Trento si è spesa con così tanta energia e passione. In particolar modo Monsignor Gervais, che con l’associazione Tota Pulchra mira a valorizzare le eccellenze in campo artistico e culturale, ha riferito come con questo spirito sono venuti a Trento, certi dell’occasione unica e irripetibile che la dischiusura di queste opere rappresentava per i cittadini di questa splendida città, così segnata storia dell’arte.

Ovviamente non sono rimasti delusi: le opere mostrate al pubblico sono di un pregio assoluto e un popolo colto e abituato al bello, come quello di Trento, ne saprà apprezzare il valore.
Se da un lato il loro auspicio è che chi amministra la Provincia possa continuare a dimostrare la stessa sensibilità per la cultura e il rispetto per il bello di cui finora ha dato prova, continuando a porre la città al centro di eventi ambiziosi e di ampio respiro, dall’altro come Presidente della commissione cultura mi sento di dire che, come ai tempi del Rinascimento la rinascita economica ha fondato le sue radici nella cultura e nella letteratura, anche oggi questa deve essere la missione fondamentale per chi ha l’onere e l’onore di amministrare la cosa pubblica: essere consapevoli che un autentico progresso non può prescindere dalla conoscenza storica e culturale delle nostre origini, perché su tali valori poggiano la nostra civiltà e la nostra cultura.