RICHIEDENTI ASILO: CIA, FARMACI PAGATI DAL CINFORMI RIVENDUTI “AL MERCATO NERO”?

Riceviamo e pubblichiamo integralmente il seguente comunicato stampa:

(Fonte: Claudio Cia) – Le regole chiare sulle quali poggia l’accoglienza dei migranti e dei richiedenti asilo approvate in Giunta nella seduta del 20 gennaio 2017, secondo il cons. Claudio Cia di Agire, mostrano fin da subito la loro mancanza di visione, una incompleta aderenza alla realtà della situazione vera dei richiedenti asilo e la pochezza culturale della tanto sbandierata solidarietà del centro sinistra.

Cia evidenzia una contraddizione: se un ospite consuma super alcolici nell’alloggio che lo ospita, e viene “beccato” per 4 volte di seguito nella reiterazione del comportamento, si avvia la procedura di riduzione dei benefici fino all’espulsione; l’assurdo, per l’esponente di Agire, è che questi super alcolici, causa di tanti problemi nelle strutture d’accoglienza e anche fuori, sono acquistati usando buoni spesa o la tessera Poket Money forniti dallo stesso Cinformi.

Al contrario, fatto curioso per il consigliere, è scoprire che quando l’ospitato deve comprare farmaci, cosiddetti da banco, un’aspirina, una tachipirina, una crema base, shampoo, ecc… questi vengono fatturati e pagati a parte direttamente da Cinformi al di fuori del Pocket Money o dei Buoni spesa, come, ricorda Cia, non succede ai nostri anziani che invece si pagano personalmente il tutto attingendo alla loro, magari, pensione minima.

Questo, per il consigliere, è oltremodo negativo se si considera che per i richiedenti asilo questi prodotti farmaceutici, facili da ottenere, non di rado costituiscono fonte di reddito illecito attraverso il “mercato nero” degli stessi.

 

 

 

In allegato l’interrogazione contenuta nel comunicato stampa:

Richiedenti asilo, mercato nero con i farmaci, pagati a da Cinformi