PROGETTO PISCINA: ZANETTI, CENTRO NATATORIO ENNESIMO BUCO NELL’ACQUA

Riceviamo e pubblichiamo integralmente il seguente comunicato stampa:

(Fonte: Cristian Zanetti) – Finalmente arrivata la consulenza affidata a Cassa del Trentino Spa riguardo al nuovo centro natatorio. Le prime indiscrezioni vertono sulla scelta di chiudere due centri nevralgici del nuoto cittadino: Centro Manazzon e Madonna Bianca. L’ipotesi di chiudere Manazzon può essere accettabile, smantellare la piscina interna ricavando così una palestra per la ginnastica artistica e mantenere il lido estivo fruibile da società e cittadini.

Diversamente la chiusura di Madonna Bianca risulta insostenibile visto che soddisfa tutta la parte est di Trento. La consulenza parrebbe considerare solo il lato economico, tralasciando la socialità dello sport. Altra incognita decisamente rilevante e che ho già più volte sollevato in Consiglio Comunale, attraverso un paio di interrogazioni, e che altrimenti sarebbe passato inosservato se non fosse stato per la vigilanza dell’opposizione è la divulgazione della consulenza, per ora nelle sole mani di Sindaco e Assessore; sul come mai sia già stato espresso dal cosiddetto Comitato promotore della piscina extra-lusso il cui “deus-ex-machina” lavora proprio in Cassa del Trentino Spa.

Detto sempre più convintamente questa mega opera che il Comune di Trento vuole realizzazione, dal costo superiore agli 13 milioni, sarebbe in realtà il frutto di una promessa fatta ai nuotatori (nella persona della tuffatrice Dallapé) da parte dell’Assessore Provinciale allo Sport dell’Upt, nonché Segretario Provinciale, Tiziano Mellarini. Poiché non voglio pensare di essere di fronte a un altro caso come quello salito tempo fa alle cronache, preferisco concentrarmi sulle questioni di natura economica e proporre alcune riflessioni di spunto propositivo come contributo alla discussione che si terrá in questi giorni in Provincia e in Comune sul miglior impiego possibile delle risorse destinate al mondo dello Sport trentino.

Viene spontaneo interrogarsi come, in un’epoca contraddistinta dalle difficoltà conseguenti alla crisi economica, che impone la più stretta parsimonia e attenzione per le sempre minori risorse pubbliche disponibili, ci sia ancora chi, incurante dei sacrifici e risparmi fatti da tante famiglie trentine, non si renda conto della realtà e, probabilmente ritenendo di vivere ancora in un passato che vedeva purtroppo certi sprechi in mega-opere all’ordine del giorno, e che rappresenta una delle cause per le ristrettezze che viviamo oggi, intenda ancora e nonostante tutto rivolgere a maxi opere faraoniche non solo tutti gli 8 milioni di Euro provinciali destinati al Coni per tutti gli sport, ma addirittura intenda chiederne a prestito degli altri, (sembra altri 5 milioni ma su questo ulteriore spreco non ci sono ancora dati precisi) per ampliare ulteriormente un tale mausoleo e destinarne ai tuffi una parte dedicata a, numeri alla mano, 18 dicesi “diciotto” atleti.

Quei diciotto fortunati sportivi trentini che ,secondo i comitati che propagandano la necessità di una tale megaopera sui giornali, adesso sarebbero costretti ad “emigrare” verso altre regioni per allenarsi. Ora, al di là che sarebbe economicamente un risparmio comunque per la comunità pagare loro un elicottero apposito per recarsi agli allenamenti, al di là delle battute é necessario fare una riflessione approfondita. Dato che in questo clima di lussi per alcuni tutti gli altri sport sono costretti a fare sacrifici per portare avanti attività ben più frequentate che da una decina di atleti, e non per nulla  lo stesso Presidente del Coni trentino si é pubblicamente opposto a un tale spreco e concentrazione di risorse di tutti a vantaggio solo di pochi, é importante approfondire che non vi sia qualche altro interesse nascosto.

Com’é possibile che il Sindaco di Trento Andreatta esca in prima pagina sui giornali, dato che é noto per il proprio stile non certamente provocatore, per attaccare pubblicamente Ugo Rossi, Presidente della Provincia da cui dovrebbero venire gli 8 milioni, e addirittura l’Assessore allo Sport dello stesso Comune di Trento Tiziano Uez che lui stesso ha appena nominato? Entrambi, guarda caso, naturalmente sono contrari a tale immotivato spreco di risorse.