UIL TRASPORTI – TRENTINO * ” RITARDI DEI BUS: LE RISIBILI REPLICHE DI TRENTINO TRASPORTI CONFERMANO UNA SITUAZIONE PREOCCUPANTE “

Ritardi dei bus. Le risibili repliche di Trentino Trasporti confermano una situazione preoccupante.Ci sembra opportuno esaminare alcune esilaranti argomentazioni con cui la Presidente di Trentino Trasporti prova a confutare le nostre osservazioni sui tempi di percorrenza dei bus urbani, peggiorati in seguito all’introduzione della bigliettazione a bordo e all’applicazione della direttiva dello stop obbligatorio alle fermate (anche senza segnalazione da parte degli utenti).

 

Innanzitutto l’azienda esordisce ammettendo il progressivo incremento dei ritardi rispetti agli anni precedenti, pur ritenendolo “insignificante”. In secondo luogo, Trentino Trasporti si riferisce a dati calcolati attraverso il sistema Mitt. Tale sistema dovrebbe collegare tutti i mezzi di trasporto pubblico a una base operativa che in tempo reale indicherebbe sui tabelloni alle fermate i mezzi in arrivo e gli eventuali ritardi degli stessi. Dovrebbe anche servire al trasferimento di dati tra i mezzi Extraurbani finalizzato al coordinamento delle coincidenze.

Già al momento della sua introduzione il sistema Mitt è gravato in modo esorbitante sulle casse dell’azienda (quasi quattro milioni di euro) per poi rivelarsi in buona parte inutile dal momento in cui non è mai stato reso completamente operativo, non è mai funzionato in tempo reale e, andando spesso in tilt, già necessità di una radicale manutenzione che, si vocifera, sarà presto attuata con ulteriori costi irragionevoli.

Si può quindi immaginare la dubbia affidabilità di tale sistema che – comunque – conferma, pur alleggerendoli, i ritardi da noi denunciati e documentati con tanto di fotografie (in questa occasione, invece, alleghiamo i report insensati spesso erogati dall’inaffidabile e costosissimo sistema Mitt).

Invitiamo la Presidenza a seguire i mezzi pubblici con la macchina o magari a salire a bordo (con regolare titolo di viaggio, ovviamente) per rendersi concretamente conto dei ritardi e dell’ottusità di certe direttive che compromettono inutilmente la qualità del lavoro degli autisti.

 

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Il segretario Uiltrasporti

Nicola Petrolli