PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO

"Il Trentino news" (puntata n° 14)

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

(Fonte: Ufficio stampa Gruppo per le Autonomie-Psi-Maie) – “L’approvazione da parte del Senato della riforma della protezione civile è un obiettivo che come senatori delle autonomie abbiamo ritenuto urgente e che oggi abbiamo ottenuto. Le ragioni della nostra posizione sono due: indispensabile riordino delle funzioni e della organizzazione del sistema nazionale di protezione civile e, ancor più importante dalla nostra prospettiva, opporsi ad una logica centralista della riforma che avrebbe penalizzato importanti realtà, umane e di elevata specializzazione, come in primo luogo la rete di assistenza, intervento e prevenzione ambientale del Trentino. Al Senato abbiamo indicato una diversa e più equilibrata prospettiva. Un percorso che deve essere completato nell’esame da parte della Camera”. E’ quanto dichiara Vittorio Fravezzi, vice presidente vicario del Gruppo Per le Autonomie-Psi-Maie.

“Per queste ragioni abbiamo ritenuto indispensabile -prosegue Fravezzi -che nel provvedimento e in quelle che saranno le norme di attuazione della riforma contenute nei prossimi decreti legislativi attuativi, fosse riconosciuta una clausola di salvaguardia, al fine di assicurare, in quelle che saranno le norme di attuazione della riforma contenute nei prossimi decreti legislativi attuativi, il rispetto delle prerogative attribuite dallo Statuto speciale , con specifico riferimento ai compiti di gestione delle attività di protezione civile assegnati alle Province autonome di Trento e di Bolzano. Ambiti di di intervento, definiti dalle speciali disposizioni di rango statutario, che bene delineano i compiti attribuiti alle autorità di protezione civile delle Province autonome ed a quelle dello Stato. Il consenso del governo alla sostanza all’ordine del giorno a mia prima firma, che riprende la sostanza di un nostro emendamento su tali aspetti, è la conferma -sottolinea Fravezzi- del rapporto di collaborazione fra Autonomie e governo. Ordine del giorno approvato da un’ampia maggioranza dell’Aula del Senato con 181 voti a favore”.

“Come senatore trentino ho lavorato a tale riforma con l’attenzione e il riconoscimento che sono dovuti all’apporto essenziale e di straordinarie umanità e professionalità di tutto il sistema della protezione civile del Trentino e delle sue molteplici e coordinate componenti, che sono intervenute di fronte all’emergenza del terremoto in centro-italia e che sono andate anche al di là dell’emergenza, con interventi strutturali sia in ordine alle infrastrutture che alle esigenze sociali presenti in quei territori. A loro va il nostro ringraziamento: lo facciamo -conclude Fravezzi- con questo voto del Senato che sottrae la riforma della protezione civile all’oblio delle riforme in attesa di esame da parte del Parlamento”.