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SETTIMANALE “ OGGI “ * « AMANDA KNOX CONTRO MATT DAMON / ALBERTO MATANO “SOLIDALE” CON LA RIVALE BARBARA D’URSO / GINA LOLLOBRIGIDA DIFENDE ANDREA PIAZZOLLA »

SU «OGGI» AMANDA KNOX CONTRO MATT DAMON: GIU’ LE MANI DALLA MIA STORIA
Amanda Knox torna a far parlare di sé e lo fa attaccando un divo di Hollywood, Matt Damon, “reo” di recitare in un film ispirato alla sua storia. Sul numero di OGGI in edicola da domani, tutti i dettagli della polemica. È uscito, infatti, il film Stillwater (titolo italiano: La ragazza di Stillwater) – con Matt Damon che interpreta un americano che ha una figlia in carcere a Marsiglia – e il regista Tom McCarthy si è permesso di nominare Amanda nelle interviste, dichiarando di essersi ispirato alla sua storia. Non doveva farlo: Foxy Knoxy ha scatenato l’inferno. A non starle bene è il fatto che abbiano usato il suo nome per pubblicizzare il film, visto che non si riconosce nel personaggio della ragazza, interpretata da Abigail Breslin, e non riconosce suo padre nel personaggio di Matt Damon. Sincera indignazione o smania di protagonismo? Domanda lecita perché alla Knox sembra stare stretto il semi-anonimato da mogliettina media. Ha anche reso pubbliche le foto del suo ricevimento post-matrimoniale dello scorso anno, modestamente definito «la più gran festa mai vista».

SU «OGGI» ALBERTO MATANO “SOLIDALE” CON LA RIVALE BARBARA D’URSO: «HA SEMPRE AVUTO LA SUA IMPRONTA, NON CAPISCO PERCHÉ RINUNCIARVI»
In un’ampia intervista al settimanale OGGI in edicola da domani, Alberto Matano, conduttore di «La vita in diretta» parla di sé («Alle medie, a Catanzaro, una professoressa ci faceva fare il telegiornale in classe e lì ho iniziato a sognare il Tg1»), della famiglia, della sua vita fatta di disciplina e anche della rivale Barbara d’Urso, che dopo i cambiamenti del suo programma perde il confronto con la concorrenza di Rai 1: «Barbara d’Urso è riuscita a stabilire un filo diretto con il suo pubblico, fidelizzandolo, perché aveva un suo modo di raccontare i fatti. Un conto sono i contenuti e un conto è lo stile. Lei negli anni ha sempre avuto la sua impronta, che l’ha distinta dalle altre conduttrici, non capisco perché rinunciare a questo». Il giornalista parla inoltre dell’amica Mara Venier, a cui è stato vicino anche dopo un grave problema ai denti di cui la conduttrice porta ancora i postumi: «Con lei c’è un dato umano di calore e amicizia che ci lega profondamente. C’è un reciproco riconoscimento di ciò che siamo e di ciò che sappiamo fare. Io riconosco i suoi molteplici talenti, l’empatia, la naturalezza, la simpatia. Ma anche la sua grande conoscenza del mezzo televisivo: imparo sempre qualcosa da lei».

GINA LOLLOBRIGIDA SU «OGGI» DIFENDE ANDREA PIAZZOLLA, ACCUSATO DI TRUFFARLA: «LO ADORO E SIAMO D’ACCORDO SU TUTTO»
«Andrea è una persona che adoro. È intelligente, è la persona che mi sta più vicino, andiamo d’accordo che è una meraviglia. E se a qualcuno questo dà fastidio, me ne infischio». Gina Lollobrigida, 94 anni, liquida così su OGGI , in edicola da domani, il nuovo rinvio a giudizio del suo factotum per circonvenzione di incapace. «Queste accuse sono ridicole. Spero solo che mi lascino vivere in pace le ultime giornate che il Padreterno vorrà regalarmi».

I processi a carico dell’assistente della diva sono due. Nel primo è stato rinviato a giudizio per circonvenzione di incapace: avrebbe depredato l’attrice approfittando della sua fiducia. A intentargli causa sono stati il figlio di Gina, Milko Skofic, e il nipote Dimitri assieme all’imprenditore spagnolo Javier Rigau il cui matrimonio per procura con l’attrice del 2010 è stato dichiarato nullo. Nel secondo processo invece Piazzolla è accusato di aver tentato di vendere all’asta opere d’arte, cimeli e arredi dell’attrice per un valore di circa 300 mila euro. «Gina per me è tutto, è la mia priorità, una missione di vita. Ogni cosa che Gina decide di fare viene strumentalizzata contro di lei e contro di me», si difende Piazzolla. « Secondo l’avvocato Michele Gentiloni Silveri, che rappresenta il figlio, il nipote e il marito mancato dell’attrice, invece: «Piazzolla ha carpito il consenso di Gina, dicendole che le opere sarebbero state sequestrate dall’autorità giudiziaria. Inoltre, la signora Lollobrigida non può disporre dei suoi beni perché è rappresentata da un’amministrazione di sostegno, nominata dal Tribunale». E questo nonostante la Lollobrigida abbia sostenuto anche con OGGI: «Con Andrea sono d’accordo su tutto». «È lucida in alcuni settori dell’esistenza, quelli legati al lavoro, alle relazioni sociali e alla memoria storica», sostiene l’avvocato dei familiari, «mentre nei rapporti con i familiari e nei settori patrimoniali, secondo i periti, è come una bambina di 5 anni».