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CANALE 5 – “ STRISCIA LA NOTIZIA * LUNEDÌ 7 GIUGNO: « È RISULTATO IL PROGRAMMA PIÙ VISTO DELLA GIORNATA CON 4.326.000 TELESPETTATORI E IL 18.44% DI SHARE »

Prosegue la scia di vittorie di Striscia la notizia, che ieri, lunedì 7 giugno, è risultato nuovamente il programma più visto della giornata con 4.326.000 telespettatori e il 18.44% di share. Sul pubblico attivo, il più pregiato e di riferimento per gli investitori pubblicitari, Striscia la notizia ha ottenuto il 20.19% di share. Alle 21:36, il Tg satirico condotto da Gerry Scotti e Michelle Hunziker ha raggiunto il picco d’ascolto di 5.023.000 telespettatori, il 20.89% di share e il 22.21% di share sul target 15-64 anni.

Ennesimo successo della 33ª stagione di Striscia la notizia – ribattezzata “la voce dell’insofferenza” viste le limitazioni imposte a tutto il mondo dalla pandemia – che terminerà il 12 giugno. Tantissime le battaglie – molte vinte, altre ancora in corso d’opera – affrontate dai nostri inviati, perché dal 1988 fino a oggi la missione di Striscia la notizia è sempre stata quella di svelare truffe, manipolazioni, omissioni di informazione. Migliaia le segnalazioni che arrivano dagli spettatori, che quotidianamente scrivono alla redazione del Tg satirico per ottenere risposte e soluzioni che non riescono ad avere altrove. Dalle opere incompiute come strade, scuole e ponti alla salvaguardia dell’ambiente e degli animali, dalla lotta alle fake news alla tutela di indifesi come disabili e migranti, dai furbetti del vaccino alle feste clandestine durante il lockdown, dai guaritori miracolosi ai concorsi truccati e tanto altro ancora. Dalle U-Mask, le mascherine amate dai vip su cui Striscia ha iniziato a indagare a dicembre dello scorso anno e la cui vendita è stata poi vietata dal Ministero della Salute, fino alle molte piazze d’Italia in cui Brumotti ha fatto tappa per documentare degrado e spacciatori. Alla prossima puntata.

Giancarlo Scheri, direttore di Canale 5:
«Striscia la notizia, da 33 edizioni, racconta con spirito e arguzia vizi e virtù del nostro Paese, mantenendo saldamente la leadership dell’access prime-time sul pubblico attivo, il più pregiato per gli investitori pubblicitari. L’ultima stagione del Tg satirico di Antonio Ricci, in particolare, si è contraddistinta per la quantità d’inchieste realizzate, di scoop centrati, di temi scottanti sollevati e posti al centro dell’attenzione dell’opinione pubblica. Dal suo bancone, volti amatissimi hanno saputo intrattenere con intelligenza e simpatia: in quest’ultima tranche di conduzione hanno brillato Michelle Hunziker e Gerry Scotti, che ringrazio calorosamente – assieme al grande Ricci, talento inesauribile, e a tutto il team produttivo e autorale – per l’energia e la passione messe in campo. L’appuntamento con Striscia n. 34, intanto, è già fissato: torna a settembre sull’ammiraglia Mediaset, pronto a svelare, divertire e far riflettere quel pubblico che, da sempre, ne riconosce l’autorevolezza e ne condivide i valori».

ECCO ALCUNE DELLE CAMPAGNE DEL TG SATIRICO 20/21

MASCHERINE FALLACI. Durante tutta la stagione, Striscia si è interrogata sulla qualità delle mascherine vendute in Italia. Due i filoni principali. Quello legato ai dispositivi prodotti da FCA e distribuiti alle scuole con il logo della presidenza del Consiglio e quello legato a U-Mask, la mascherina dei vip venduta in tutto il mondo. Nel primo caso, Moreno Morello, dopo aver raccolto le proteste di genitori e imprenditori, ha documentato come i test effettuati da Striscia in laboratori accreditati comprovassero che la capacità di filtrazione di alcuni lotti di mascherine FCA fosse ben al di sotto della soglia prevista per legge. Su U-Mask, l’inviato del Tg satirico ha cominciato a indagare a fine dicembre 2020: paragonata dall’azienda che la produce ai dispositivi di protezione individuale (FFP2 o FFP3), Striscia ha dimostrato che la Model 2 avrebbe in realtà una capacità di filtrazione inferiore a quella di una comune chirurgica da 50 centesimi e che la Model 2.1 non supererebbe invece i test sulla respirabilità. Dopo le indagini del Tg satirico, la Scuderia Ferrari ha deciso di non farle più indossare a piloti e meccanici, il ministero della Salute ha ritirato entrambi i modelli dal commercio ed è tuttora aperta un’indagine della Procura di Milano

LA LOTTA ALLA DROGA e ALLA ’NDRANGHETA. Da anni Vittorio Brumotti si impegna per liberare le piazze italiane dalla piaga dello spaccio e durante questa stagione sono state ben 27 le città in cui l’inviato di Striscia si è catapultato dopo aver ricevuto richieste di aiuto da parte di cittadini esasperati. Nonostante gli insulti e le botte, è sempre riuscito – anche se per una sola giornata – a interrompere il giro di droga gestito dai clan. A proposito di clan: a maggio 2021 grazie al suo intervento è stata rimossa dal Duomo di Platì (RC) una targa donata da un potente boss mafioso alla memoria di due parenti scomparsi, mentre ad aprile 2021 le forze dell’ordine hanno sgominato il cuore del clan Gallace, organizzazione criminale presente su tutto il territorio nazionale, ma nota al grande pubblico grazie ai servizi che proprio Vittorio Brumotti fece nel 2019 a Striscia, culminati con la rimozione di una statua che la cosca aveva donato al comune di Guardavalle (Catanzaro)

SORRIDI CONTRO LA MAFIA. Stefania Petyx da tempo si impegna per sensibilizzare i cittadini a schierarsi contro la mafia e quest’anno – in occasione del ritorno a Cinisi (PA) del figlio del boss Tano Badalamenti – sono tanti i siciliani che hanno aderito alla campagna “Un selfie contro la mafia”, facendosi fotografare con l’inviata di Striscia e reggendo il cartello “La mafia è una montagna di m***a”. Iniziativa adottata anche dal sindaco di Cinisi Gianni Palazzolo, che, in occasione dell’anniversario della morte di Peppino Impastato, ha “copiato” l’idea di Stefania Petyx. Risultato: un lunghissimo corteo virtuale (quello fisico è saltato causa Covid) cui hanno presto parte volti famosi e non da tutta Italia. Corteo virtuale proiettato sulla facciata della casa di Tano Badalamenti

GLI SPRECHI RAI e IL RITORNO DI GIOVANNA BOTTERI IN CINA. Il nostro Pinuccio si è occupato, attraverso il canale “Rai Scoglio 24”, degli sprechi di denaro pubblico perpetrati dalla Tv di Stato: dal presepe commissionato a Marco Lodola e poi abbandonato in un magazzino di viale Mazzini fino alle opere d’arte trafugate, passando per i costi esorbitanti per le sedi estere. Su tutte quella di Pechino, pagata profumatamente nonostante fosse da mesi “orfana” della corrispondente Giovanna Botteri, che solo di recente ha potuto tornarci. E sempre grazie a Striscia la notizia, che ha lanciato la campagna “Un visto per la Botteri” per consentire alla giornalista di volare di nuovo in Cina

LA SENTENZA “TICKETONE”. A gennaio 2021 l’Antitrust ha multato la società CTS Eventim-Ticketone per oltre 10 milioni di euro per abuso di posizione dominante nella vendita di biglietti per concerti ed eventi. È l’ennesimo risultato di Striscia la notizia, che già dal 2019, con l’inviato Max Laudadio, denunciava i soprusi e le pressioni che imprenditori e organizzatori di concerti subivano dalla Friends&Partners di Ferdinanzo Salzano, una controllata di CTS Eventim-Ticketone

LA SENTENZA “MAZZARANO”. A maggio 2021 il Tribunale di Taranto ha condannato a 9 mesi di reclusione il consigliere regionale pugliese del Pd ed ex assessore allo Sviluppo economico Michele Mazzarano, accusato di corruzione elettorale per una vicenda portata alla luce nel 2018 da Pinuccio a Striscia la notizia

WATLY, UN PROGETTO CHE FA ACQUA DA TUTTE LE PARTI. Nel corso della stagione Moreno Morello ha indagato su Watly, un “miracoloso” computer termodinamico che secondo il suo ideatore Marco Attisani avrebbe dovuto «purificare l’acqua, generare elettricità, permettere connessione a internet e quindi dare un futuro ai Paesi in via di sviluppo». Peccato che l’inchiesta di Striscia abbia svelato che, nonostante i milioni di euro di finanziamento ricevuti a fondo perduto dall’Unione Europea e l’endorsement dell’allora ministro degli Affari Esteri Luigi Di Maio, a distanza di cinque anni non risulti alcuna macchina che funzioni davvero

L’INCHIESTA “CANDIDOPOLI”. Il Tg satirico ha scoperto che alle elezioni locali in alcuni comuni italiani si sono presentate “liste civetta” al solo scopo di sfruttare da parte dei candidati la possibilità di ottenere l’aspettativa elettorale retribuita, come previsto dalla legge. Un escamotage per avere un mese di congedo pagato dalla collettività che ha visto protagonista “L’altra Italia”, una lista con al suo interno rappresentanti delle forze dell’ordine e che dai servizi di Pinuccio sembra essere diventata un vero e proprio “centro dei furbetti della candidatura”, con segnalazioni arrivate da tutta Italia. A fine ottobre l’inchiesta di Striscia è approdata in Parlamento, con un’interpellanza indirizzata all’allora Ministro dell’Interno e al Ministro per la Pubblica Amministrazione. A maggio, il Senato, dopo i servizi di Striscia, ha approvato una legge che prevede la raccolta delle firme anche per potersi candidare nei comuni sotto i 1.000 abitanti

I MIGRANTI PICCHIATI DALLA POLIZIA SUL TRENO. A marzo Striscia la notizia ha diffuso un filmato esclusivo che documenta un pestaggio di due migranti da parte di diversi agenti della polizia ferroviaria alla stazione di Genova Brignole, sull’Intercity per Ventimiglia. Le immagini mostrano i poliziotti colpire i due uomini con calci, manganellate e addirittura con un piede di porco. Rajae ha chiesto spiegazioni al direttore della polizia ferroviaria Olimpia Del Maffeo. Sul caso è in corso un’indagine.

OLTRE 50 TAPIRI D’ORO. Nel corso della stagione Valerio Staffelli ha consegnato 54 Tapiri d’oro. Tra questi, anche tre Tapiri giganti: alla Scala di Milano per il pasticcio comunicativo sulla “diretta” della Prima del 7 dicembre, a Regione Lombardia per i dati sbagliati sui contagi del Covid che sono costati ai lombardi una settimana di zona rossa in più, e alla Juventus di Andrea Agnelli, dopo la figuraccia mondiale della Super Lega

L’EDUCAZIONE DIGITALE DI STRISCIA. Nonostante l’Italia fatichi a mettersi al passo con altri Paesi, Striscia la notizia da anni informa gli spettatori su come utilizzare correttamente il web, senza farsi fregare. Anche in questa stagione l’esperto del Tg satirico Marco Camisani Calzolari ha realizzato decine di servizi su social e cyberbullismo, sulla trasformazione digitale, sulle truffe e opportunità online

L’ACCUSA DI RAZZISMO RISPEDITA AL MITTENTE. Ad aprile il Tg satirico di Antonio Ricci ha subìto un attacco da parte di Diet Prada, seguitissimo account Instagram statunitense che ha accusato di razzismo un siparietto improvvisato da Michelle Hunziker e Gerry Scotti sui cinesi. Attacco rispedito al mittente non solo da Striscia stessa (“L’accusa di razzismo fa più ridere del siparietto. Striscia non chiede scusa”), ma anche dalla presa di posizione in favore del Tg satirico da parte di volti dello spettacolo, del giornalismo e della stessa comunità cinese («Non mi sono offeso, per noi era uno scherzo», Leo Li, direttore centro culturale cinese di Milano). L’associazione già nel 2019 aveva consegnato a Striscia la notizia un attestato di amicizia, ringraziando il Tg satirico per essersi schierato contro gli atti di razzismo nei confronti della popolazione cinese in Italia, quando si era da poco diffusa la notizia della pandemia da Covid-19

LOTTA ALL’ABUSIVO. Luca Abete in questa stagione ha esordito con “4 parcheggianti”, “4 contrabbandieri”, “4 ambulanti” e “4 estetiste”, nuovo format di Striscia ideato per contrastare, con un’impronta ironica, il dilagante esercizio abusivo di alcune professioni. L’inviato avellinese ha anche smascherato quest’anno parecchi cittadini che, pur non avendone diritto, percepivano il reddito di cittadinanza

FALSA BENEFICENZA A ROMA. A ottobre Jimmy Ghione ha scoperto un altro caso di beneficenza “furbetta”. Un gruppo di giovani girava per Roma chiedendo fondi per aiutare dei bambini orfani, peccato che l’associazione a cui facevano riferimento non esistesse nemmeno

I PARTY CLANDESTINI IN LOCKDOWN. In marzo Max Laudadio ha smascherato una serie di ristoratori, a Varese, che aprivano i locali nonostante i divieti imposti dal lockdown e dalla zona rossa. Grazie a una chat su Telegram, con tanto di indirizzi e numeri di telefono, accoglievano clienti a porte chiuse per pranzo o cena. Le telecamere nascoste di Striscia sono entrate in alcuni di questi ristoranti clandestini, tra camerieri senza mascherine e finte mense aziendali

TRUFFE, SEDICENTI GUARITORI e FINTI IMPRESARI. Come sempre Striscia si batte contro i tentativi di raggiro. Durante questa stagione si segnala quello documentato da Riccardo Trombetta e legato a Peter Thompson, un acquirente di criptovalute che prometteva di comprarle pagando un surplus del 10%. Peccato che i soldi che voleva dare in cambio fossero falsi. A dicembre, invece, Chiara Squaglia smascherò Alessandro Bentivoglio, che, spacciandosi come produttore storico di X-Factor, prometteva agli aspiranti cantanti la partecipazione al talent, ovviamente non gratis. Sempre Chiara Squaglia, a inizio stagione, ha raccolto le segnalazioni di diversi cittadini soggiogati da Claudio, un medium romano che prometteva miracolose guarigioni, mentre a maggio ha fatto visita a un santone che sosteneva di poter curare gli omosessuali, da lui considerati una manifestazione di Satana. A maggio, Max Laudadio scoprì un medico che sosteneva di aver trovato una cura per il Covid in grado di sostituire addirittura il vaccino, alla modica cifra di 70 euro e senza ricevuta, pur non avendo ottenuto nessuna autorizzazione o certificazione dalle autorità competenti

OPERE INCOMPIUTE. Anche in questa stagione il Tg satirico si è occupato di opere incompiute che da anni creano disagi alla comunità. In Molise Riccardo Trombetta ha documentato come del centro Covid promesso dal presidente della Regione Donato Toma lo scorso giugno 2020 non ci sia ancora traccia, nonostante ai tempi la regione fosse tra le più colpite dalla pandemia. Stefania Petyx, invece, è tornata più volta a parlare dell’ormai famigerato progetto per la realizzazione del centro direzionale della Regione siciliana

IL LIBRO INTROVABILE. Quello del ministro della Salute Roberto Speranza, “Perché guariremo”, ritirato di corsissima appena uscito in libreria, in perfetto tempismo con la seconda ondata di Covid a novembre. Striscia è però riuscita a entrare in possesso di una copia (vedi servizio), e ha affidato la lettura di alcuni brani a Dario Ballantini versione ministro.