Di Luca Franceschi
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Il deputato di Fratelli d’Italia Andrea Mascaretti ha ribadito l’importanza del Premio Dott. Geppino Micheletti come strumento di memoria e di impegno verso le future generazioni. In occasione della seconda edizione della cerimonia, svoltasi nella Sala della Regina di Montecitorio, Mascaretti ha sottolineato come questo riconoscimento nasca dal dovere di preservare la memoria e di trasmettere valori fondamentali alle nuove leve.
La figura del dottor Micheletti rappresenta uno dei più significativi esempi di umanità, dedizione e senso del dovere nel panorama nazionale. Durante l’attentato di Vergarolla del 18 agosto 1946, considerato la prima e più grave strage della Repubblica italiana, il dottor Micheletti non interruppe il suo lavoro di soccorso ai feriti neanche dopo aver perso i suoi due figli piccoli nella medesima esplosione. Un gesto che incarna il più alto livello di sacrificio personale.
Con l’istituzione del Premio, si è inteso raccogliere l’eredità morale del dottor Micheletti e consegnarla alle generazioni contemporanee e future. I ventisette medici e operatori sanitari premiati in vita, insieme ai cinque celebrati alla memoria, costituiscono una testimonianza viva di come la missione di cura e di servizio continui a manifestarsi quotidianamente negli ospedali, nelle corsie, nelle sale operatorie e nei contesti dell’emergenza sanitaria. In questi luoghi, professioniste e professionisti della sanità scelgono consapevolmente di anteporre la vita, la salute e la dignità altrui a ogni altra considerazione.
Secondo Mascaretti, l’Italia necessita di esempi come quelli rappresentati da queste figure straordinarie. Il Paese ha il dovere di ricordare coloro che, nei momenti più critici e difficili, hanno scelto di agire con coraggio e responsabilità, rifiutando di voltarsi dall’altra parte. Il loro insegnamento trascende l’ambito sanitario e assume rilevanza per l’intera comunità nazionale.
L’obiettivo dichiarato è far sì che i nomi e le vicende del dottor Geppino Micheletti e di tutti i premiati non rimangono appannaggio di una cerchia ristretta, bensì si integrino pienamente nella memoria collettiva nazionale. Una comunità consapevole dei propri eroi civili e capace di tramandarne i valori ai giovani rappresenta il fondamento per la crescita autentica di una nazione. Riconoscere il contributo di chi ha servito gli altri fino al massimo sacrificio costituisce il modo più genuino per costruire un’Italia consapevole della propria storia e fedele ai propri insegnamenti.
Mascaretti ha concluso evidenziando come la cerimonia di riconoscimento dei meriti degli operatori sanitari italiani, da lui promossa a Montecitorio, si sia già consolidata come una significativa tradizione nazionale nella sua seconda edizione.
