Di Luca Franceschi
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Sandro Ruotolo, eurodeputato del Partito Democratico e membro del gruppo di lavoro del Parlamento europeo sull’attuazione dell’European Media Freedom Act, denuncia il ritardo dell’Italia nel recepimento della direttiva europea contro le querele temerarie. La Commissione europea ha infatti aperto una procedura d’infrazione contro il nostro Paese per il mancato adeguamento normativo entro il termine del 7 maggio.
La direttiva in questione rappresenta uno strumento fondamentale di protezione per giornalisti, attivisti e organizzazioni della società civile, difendendoli dalle azioni giudiziarie abusive che vengono utilizzate come mezzo di intimidazione nei confronti di chi svolge attività di rilevanza pubblica.
Secondo Ruotolo, il quadro politico che emerge è particolarmente preoccupante. Il ritardo riscontrato sull’European Media Freedom Act si combina infatti con il mancato recepimento della direttiva contro le querele bavaglio, evidenziando una tendenza del Governo a rinviare l’adozione di norme europee destinate a rafforzare la libertà e il pluralismo dell’informazione nel nostro sistema mediatico.
L’eurodeputato sottolinea che sebbene non ci sia nulla da celebrare quando uno Stato finisce in procedura d’infrazione, questo nuovo richiamo da Bruxelles dovrebbe servire da campanello d’allarme per l’esecutivo. La situazione della libertà di stampa in Italia si trova in una fase critica e non può più essere considerata una questione marginale. È necessario che il Governo passi dagli annunci ai fatti concreti, abbandonando approcci meramente propagandistici.
