Di Luca Franceschi
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La Zona Logistica Semplificata del Lazio costituisce un momento cruciale per il rilancio economico territoriale e per elevare la competitività del sistema produttivo regionale. Finalmente le imprese potranno contare su uno strumento atteso a lungo, che rappresenta una soluzione concreta per ridurre gli ostacoli burocratici, velocizzare gli investimenti e incrementare l’attrattività del Lazio sia per gli investitori nazionali che internazionali.
In questa prospettiva strategica si colloca anche il lavoro svolto durante l’ultimo anno per l’istituzione e lo sviluppo delle Zone Franche Doganali nel basso Lazio. Tale iniziativa si inserisce coerentemente all’interno di una strategia complessiva orientata alla crescita economica territoriale. Si tratta di strumenti che operano in sinergia con la ZLS, permettendo la sospensione dei dazi doganali e una gestione più razionale dei flussi finanziari, generando così vantaggi competitivi tangibili per le aziende operanti nel territorio.
La ZLS e le Zone Franche Doganali funzionano quindi come leve complementari e sinergiche: da una parte offrono semplificazione amministrativa unitamente a incentivi fiscali, dall’altra mettono a disposizione strumenti doganali sofisticati che potenziano l’export e l’inserimento nelle catene di valore globali. I vantaggi derivanti da questi due strumenti risulteranno concreti e immediati per le imprese, soprattutto nel basso Lazio, un’area di rilevanza strategica che dispone del potenziale per divenire uno dei principali fattori di sviluppo dell’intera regione.
Questa valutazione è stata espressa dal senatore Nicola Calandrini, esponente di Fratelli d’Italia e presidente della Commissione Bilancio del Senato.
