Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

Apprendiamo la notizia dell’arrivo di Pillon a Trento in occasione del festival della famiglia.

E chi meglio di Fontana, che sarà a Trento il 3 dicembre, e Pillon, che di fatto chiuderà il festival, potrebbe essere ospite d’onore della kermesse istituzionale che celebra appunto la famiglia tradizionale? In piena sintonia con il governo nazionale il richiamo al patriarcato, allo stato decisionista e giustizialista varcherà i confini della nostra provincia.

Pillon è colui che mira a impedire alle donne di abortire, colui che in nome della bigenitorialità perfetta, che però stranamente inizia dopo la separazione mentre prima il peso della cura dei figli e delle figlie è praticamente tutto sulle spalle delle madri, ha proposto un disegno di legge in cui i bambini e le bambine sono oggetto di negoziazione e non soggetto che può anche decidere, in cui la separazione deve essere accompagnata da una mediazione obbligatoria, contro ogni principio su cui si basa l’efficacia delle mediazioni, mentre la violenza subita da una donna dal proprio partner, padre di figli e figlie, deve essere accertata in tutti i gradi di giudizio.

A pochi giorni dalla giornata che ricorda e sensibilizza sul grave problema delle donne che nel nostro paese subiscono violenza con tutte le gravi conseguenze anche in termini di violenza assistita, sembra quasi un oltraggio alle famiglie invitare Pillon per la chiusura del festival.

Pertanto invitiamo tutte le realtà organizzate e tutte le persone che vogliono lottare contro la deriva antidemocratica del governo nazionale e provinciale, per il diritto all’autodeterminazione di ogni uomo e di ogni donna, a mobilitarci insieme per offrire una doverosa meritata accoglienza a Pillon.

 

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Alessia Conforti
Antonia Romano
coordinamento nazionale Potere al Popolo