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Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

MONDADORI * ROSITA CELENTANO SU “SPY“ DIFENDE IL PADRE DAI RISULTATI NON BRILLANTI DI “ADRIAN”: « SOLO UNA COSA È CERTA, ADRIANO È DIVENTATO IMMORTALE »

«Mio padre è soddisfatto, non è dispiaciuto. Non è ancora il momento di fare un bilancio perché questo progetto è agli inizi, mancano ancora diverse settimane… Solo una cosa è certa: con “Adrian” Celentano è diventato immortale». Non usa mezze parole Rosita Celentano per commentare, in un’intervista esclusiva rilasciata al settimanale Spy in edicola da venerdì 25 gennaio, i risultati di “Adrian”, il tanto atteso e controverso cartone animato di Adriano Celentano andato in onda dopo 11 anni di attesa su Canale 5, accolto tiepidamente sia dal pubblico (con uno share abbondantemente sotto le attese) sia dalla critica.

Rosita Celentano (che tornerà al cinema nei prossimi giorni nella commedia “Compromessi sposi” accanto a Diego Abatantuono e Vincenzo Salemme) però non è d’accordo con i critici: «Credo sia abbastanza irrilevante andare alla ricerca dei perché. Io credo che un artista genuino e coraggioso come mio padre faccia bene a fare quello che il suo istinto gli detta», dice a Spy. «I fan hanno già capito, semmai non lo capirà la piccola fetta dei non fan, i quali non vedono l’ora di attaccarlo per avere un momento di gloria. E comunque non è obbligatorio capire subito tutto nella vita…ognuno ha i suoi tempi».

Rosita difende anche la scelta di Canale 5 di mandare il cartone-evento in prima serata. «Anche Mediaset ha avuto un bel coraggio a sposare questo progetto. A volte è positivo sperimentare e non farsi soltanto condizionare dai punti Auditel. Va bene fare cose leggere che raccolgono una larga fetta di pubblico, ma è anche bello e giusto rischiare e proporre qualcosa che viene visto come una estrema novità. Sono le cose spesso credute “impopolari” che ci permettono di riflettere e crescere. Con mio padre si diventa spettatori “attivi” invece che passivi di fronte a programmi trash. Non mi vengono in mente altri programmi che dopo la messa in onda coinvolgano così tanta gente a parlarne».