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CUE-TRENTO RISE-UNIVERSIADI: BORGA, SU DUBBI AFFIDAMENTI DIRETTI CONFERMA AUTOREVOLE

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12.15 - sabato 24 giugno 2017

(Fonte: Rodolfo Borga) -Centrale Unica Emergenza, Trento Rise ed Universiadi: i nostri dubbi circa l’affidamento diretto dell’incarico trovano un’autorevole conferma.

Con interrogazione n. 511/2014 il sottoscritto chiedeva chiarimenti in ordine ai contenuti dell’incarico conferito a Trento Rise dal dirigente della Centrale Unica di Emergenza (Cue) per un corrispettivo di 200.000,00 euro in vista delle Universiadi svoltesi in Trentino nel dicembre 2013.

Nell’interrogazione si evidenziavano alcune incongruenze, che avevano attirato l’attenzione del sottoscritto, tenuto anche della circostanza per cui il costo complessivo del progetto ammonta a ben 510.000,00 euro.

Tra queste la circostanza, invero singolare, per cui il termine per la conclusione del progetto era fissato nel mese di gennaio 2014, laddove come sopra rilevato le Universiadi si sono svolte dall’11 al 21 dicembre 2013.

Oppure, ancora, il fatto per cui Trento Rise ha di fatto svolto il ruolo di semplice “passacarte” (o paravento?), atteso che con nota 3.10.2013 il presidente di Trento Rise, dopo aver rilevato che ad una “sia pure prima sommaria delibazione, considerato il carattere di estrema ed obiettiva urgenza dell’iniziativa, non paiono sussistere alternative all’affido diretto del relativo contratto”, chiedeva alla dirigente della Cue “un compendio tecnico definitivo con le caratteristiche salienti del sistema” al fine di redigere il capitolato tecnico, nonché la lista dei potenziali affidatati o, in alternativa, l’indicazione del nominativo del fornitore che, a Suo avviso, potrà garantire l’effettuazione delle attività in oggetto nei tempi e con le modalità richieste”.

Richiesta cui la dirigente la Cue rispondeva con lettera del 7 ottobre 2013, indicando un solo nominativo anziché una lista di nomi, e cioè quello della ditta cui poi Trento Rise ha affidato l’incarico direttamente, che dalla dirigente viene considerata, “per quanto le è dato conoscere”, la sola presente in Trentino ad occuparsi di tali tematiche.

Soprattutto, tenuto conto dei tempi in cui si è articolato l’affidamento, con l’interrogazione n. 511/2014 si chiedevano chiarimenti circa la sussistenza dei requisiti di legge che avevano giustificato l’affidamento diretto, senza alcun confronto concorrenziale, di un incarico per un corrispettivo di 130.000,00 euro.

Tenuto conto che l’art. 57, comma 2, lett.) b del Codice degli Appalti, puntualmente recepito dall’art. 33 della L.P. n. 26/1933 prevede che l’aggiudicazione mediante procedura negoziata senza previa pubblicazione di un bando di gara è consentita “nella misura strettamente necessaria, quando l’estrema urgenza, risultante da eventi imprevedibili per le stazioni appaltanti, non è compatibile con i termini imposti dalle procedure aperte, ristrette o negoziate previa pubblicazione di un bando di gara”.

E che la norma specifica che “le circostanze invocate a giustificazione della estrema urgenza non devono essere imputabili alle stazioni appaltanti”. E la ratio di questa previsione legislativa è di tale solare evidenza da non richiedere approfondimenti.

Nel rispondere all’interrogazione sopra citata, la Giunta provinciale, tra l’altro, individuava l’esistenza dei requisiti dell’urgenza come sopra chiariti (urgenza che la legge, all’evidente fine di evitare illegittime “scorciatoie”, vuole sia “estrema” e non imputabile alla stazione appaltante) in una “segnalazione al Comitato Organizzatore da parte delle Forze dell’Ordine, per il tramite del Commissario del Governo, circa l’urgenza di predisporre un presidio unificato di coordinamento”.

Letta la risposta, il sottoscritto presentava una nuova interrogazione (la n. 643/XV), con cui, tra l’altro per quanto in questa sede interessa, dopo aver esposto le ragioni per cui non si ritenevano convincenti le motivazioni esposte per giustificare l’affidamento diretto, si chiedeva di sapere se il Commissario del Governo avesse esposto le dedotte ragioni di sicurezza ed urgenza che avrebbero giustificato l’affidamento diretto in una nota; così come sarebbe stato logico aspettarsi, anche in considerazione della rilevanza economica dell’incarico.

Rispondeva la Giunta con comunicazione 1.12.2015 (a distanza di oltre 5 mesi) affermando che “i contenuti del sistema si sono concretizzati nei successivi incontri . . . in particolare dopo una riunione avutasi presso la Questura di Trento il 18 settembre 2013”.
Una risposta assai fumosa, che manifesta appieno le difficoltà nel giustificare l’affidamento diretto e, soprattutto, cancella il precedentemente dedotto ruolo del Commissario del Governo, cui si sostituisce una generica “riunione presso la Questura”.
Ovviamente, della nota della cui esistenza l’interrogazione chiedeva conto nemmeno l’ombra!

Ciò premesso, si rileva come in questi giorni il Corriere del Trentino, successivamente alle vicende giudiziarie di Trento Rise ed al concorso (poi annullato dalla Giunta provinciale) disposto dalla Cue, ha riesaminato la vicenda oggetto delle due interrogazioni sopra citate.

In tale contesto è stato contattato l’allora Commissario del Governo per avere conferma del fatto che l’estrema urgenza alla base dell’affidamento diretto in questione fosse, come sostenuto dalla Cue, ad una sua richiesta.

Orbene, l’allora Commissario del Governo ha escluso quanto dichiarato nelle risposte alle interrogazioni del sottoscritto.

Di più! L’allora Commissario del Governo, non soltanto ha escluso di aver segnalato alla Cue le ragioni di “estrema urgenza” che avrebbero giustificato l’affidamento diretto, ma ha addirittura escluso che il Commissariato sia stato in qualche misura coinvolto nella decisione di avviare il progetto in esame.

Viene pertanto meno qualsivoglia (per quanto assai debole ed evidentemente “tirata”) giustificazione all’affidamento diretto di un incarico per 130.000,00 euro, che la Giunta provinciale intendeva maldestramente giustificare con un intervento del Commissario del Governo che risulta esserci mai stato.

 

Quanto sopra premesso, il sottoscritto consigliere interroga il Presidente della Provincia al fine di sapere

atteso che la giustificazione addotta nelle risposte alle interrogazioni 511 e 643/XV è risultata essere inesistente, quali sono state le ragioni di “estrema urgenza” che hanno giustificato, ai sensi della normativa statale e provinciale richiamata in premessa, l’affidamento diretto ad opera del duo Trento Rise/Cue dell’incarico di cui in premessa.

 

A norma di regolamento si richiede risposta scritta.

 

 

 

 

 

In allegato l’interrogazione contenuta nel comunicato stampa:

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Foto: archivio Consiglio provinciale Pat

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