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CONSIGLIO PROVINCIALE TRENTO * PRIMA COMMISSIONE: « APPROVATA LA MANOVRA FINANZIARIA 2022 COMPOSTA DA TRE DISEGNI DI LEGGE, COMPLETATO L’ESAME DEI TESTI CON L’APPROVAZIONE DEI DDL 121 E 122 »

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19:32 - 26/11/2021

Approvata in prima Commissione la manovra finanziaria della Provincia Si è concluso presso la prima Commissione permanente presieduta da Vanessa Masè, l’esame della manovra finanziaria della Provincia 2022, composta di tre disegni di legge (collegata, stabilità e bilancio), che il Consiglio provinciale discuterà in aula nel mese di dicembre. Nel pomeriggio di oggi l’organismo ha completato l’esame dei testi con l’approvazione del ddl 121 (stabilità) e del ddl 122 (bilancio).

Particolarmente contrastati gli articoli 7 (sul rinnovo del contratto del pubblico impiego) e l’articolo 11 (di modifica del calendario scolastico per le scuole dell’infanzia) del disegno di legge di stabilità che hanno registrato il voto contrario delle Minoranze. La votazione sul ddl 121: 5 voti favorevoli, 2 contrari (Zanella e Marini) e due astenuti (Rossi e Tonini), mentre sono stati 4 i voti contrari sul ddl 122.

 

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Capo Primo: DISPOSIZIONI DI MATERIA DI TRIBUTI

Riprendendo la discussione dall’articolo 2 della legge di stabilità, (i primi 4 articoli interessano il fisco), è intervenuto in apertura di seduta il consigliere Giorgio Tonini (PD) a evidenziare l’assenza di una riflessione e di una partecipazione attiva sulla materia, in un momento in cui livello nazionale si è riaperta la questione della rielaborazione della delega fiscale. Questo sarebbe un tema da porre oppure resteremo ingabbiati nella logica conservatrice della mera risposta. L’anomalia tutta italiana dell’eccesso di pressione fiscale su impresa e lavoro è l’obiettivo principale della riforma nazionale anche perché è da questo passaggio che passa la crescita: ecco perché sul nodo del fisco dobbiamo fare di più e mettere in campo una strategia di medio termine, non ragionando sempre con la logica di rimessa.

Sull’articolo 3 che prevede di ridurre le esenzioni per aumentare il gettito dalla tassa automobilistica Tonini ha chiesto chiarezza da parte della Giunta. L’assessore Achille Spinelli ha risposto affermando che la misura parte dalla constatazione che il regime di tassazione a favore dei veicoli ibridi è eccessivamente di favore perché il sistema degli attuali costruttori è quello di andare verso un falso ibrido.

All’altezza del quarto articolo il presidente della Giunta Maurizio Fugatti ha comunicato di doversi assentare per recasi all’Azienda sanitaria dove in queste ore è in studio un’accelerazione sul piano vaccinale per la terza dose e auspicabilmente per le prime dosi, alla luce degli ultimi dati, stabili da sette giorni, ma preoccupanti. Ugo Rossi (Misto-Azione) ha chiesto se si stia ragionando a livello di Conferenza delle Regioni sull’introduzione dell’obbligo di mascherina FFP2 sui mezzi pubblici, più protettivo per tutti, vaccinati e non.

L’articolo 4 contiene disposizioni straordinarie relative all’imposta di soggiorno e registra ad avviso di Ugo Rossi la totale incoerenza di questa maggioranza che quando la tassa fu da lui istituita gridava allo scandalo. La norma semplifica le modalità relative alla relazione svolta dall’organo competente ai controlli concernenti la trasparenza e la legalità dell’azione amministrativa. Spinelli ha illustrato l’emendamento che introduce l’articolo 4bis e interviene a modificare la legge provinciale in materia di Imis adeguando la norma alla giurisprudenza ormai consolidata in tema di leasing. Giorgio Tonini ha criticato la modalità poco ortodossa di introdurre un argomento nuovo tramite emendamento ad un articolo ed ha chiesto alla Giunta di ritirare la modifica e ripresentarla in aula, mettendo i consiglieri nella condizione di esprimere un voto consapevole. Non è piacevole fare sempre la parte del rompiscatole, ha aggiunto, sollecitando la Presidente della Commissione Masè a puntellare la Giunta affinchè presenti sempre, accanto alla relazione illustrativa la relazione tecnica.

Anche Alex Marini (Misto-5 Stelle) ha sottolineato l’impossibilità di approfondire la tematica, anche a causa dell’indisponibilità dei processi verbali delle sedute precedenti che avrebbero chiarito che la formulazione è utile per rendere compatibile la legge provinciale con quella statale. Si è poi detto d’accordo con il collega Tonini, ed ha chiesto se ci sia un bilancio complessivo delle esenzioni applicate nel 2020-2021 e se i soldi messi a disposizione dallo Stato sono stati effettivamente versati sulla base della rendicontazione. I denari raccolti con la tassa di soggiorno, ha detto Ivano Job (Lega) sono stati utilizzati in maniera molto efficace. Il consigliere si è augurato che il percorso avviato possa proseguire nonostante le difficoltà innegabili al settore portate dalla pandemia. Sul tema Imis si è riservato invece di intervenire in aula, anche a seguito delle voci di criticità raccolte sul territorio.

La dirigente del Dipartimento affari finanziari Luisa Tretter ha giustificato l’emendamento, chiarendo che la modifica è legata alla sottoscrizione del protocollo di finanza locale del quale recepisce i contenuti per la parte relativa all’Imis. Sostanzialmente vengono prorogate le agevolazioni attualmente in vigore ed è pronta la relazione tecnica che prevede lo stanziamento di 23 milioni di euro per immobili produttivi, replicando l’impegno dello scorso anno. Per quanto di sua competenza sull’articolo 4, il dirigente del Dipartimento turismo Sergio Bettotti ha chiarito che nel 2015 venne stabilito che i soggetti gestivano gli incassi dalla tassa di soggiorno come sostituti d’imposta. Il nuovo presidente della Corte dei Conti ha stabilito però che la legge non vale perché un regio decreto prevede che chi gestisce denaro pubblico deve rendere il conto giudiziale e deve esser trattato come agente contabile e non come sostituto d’imposta. Di qui la necessità di modifica.

Ugo Rossi ha replicato che la Lega si è da sempre espressa in maniera contraria alla tassa di soggiorno e all’Imu sugli alberghi, mentre adesso la politica fiscale della Giunta conferma quella degli ultimi anni della scorsa legislatura, tranne che per i cittadini sotto i 15.000 euro, che si sono visti aumentare le tasse. Questo i cittadini devono saperlo, ha aggiunto, anche perché ci sarebbero oggi le condizioni di immaginare un ritocco dell’Irap sulla falsariga di quanto si sta realizzando a livello nazionale, come sta facendo Bolzano in maniera anticipatoria, assumendosene la responsabilità. Credo che la Provincia dovrebbe approfondire questo tema, ha concluso, riservandosi di presentare un documento per l’aula.

 

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Capo secondo: DISPOSIZIONI DI MATERIA DI ENTI LOCALI

Emendamento aggiuntivo anche all’articolo 5 in materia di regolazione dei rapporti finanziari tra enti locali e provincia. L’emendamento prevede l’introduzione di un articolo 5bis che conferma per l’anno 2022 le assunzioni da parte dei Comuni per far fronte alle incombenze del bonus 110.

 

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Capo terzo: DISPOSIZIONI DI MATERIA DI PERSONALE

L’articolo 6 definisce i nuovi limiti massimi di spesa per il personale provinciale appartenente al comparto autonomie locali, ricerca e scuola e specifica che nell’ambito della spesa complessiva per il personale una quota sia destinata alle progressioni economiche e di carriera. Il consigliere Rossi ha chiesto un chiarimento tecnico, ovvero se ci sia copertura per il personale aggiuntivo entrato nel comparto a seguito del Covid. La proposta, ha confermato dal dirigente del personale Silvio Fedrigotti, è costruita proprio sulla prospettiva di comprendere l’organico aggiuntivo destinato a questo potenziamento.

L’articolo 7, uno dei più dibattuti anche nei giorni scorsi, riguarda la determinazione degli oneri per la contrattazione collettiva e prevede lo stanziamento delle risorse per il rinnovo del contratto per il triennio 2022-2024. Interverremo all’infinito su questa che è una ferita aperta, ha detto Paolo Zanella (Futura) ribadendo come quella di Trento sia l’unica Provincia in Italia a non aver provveduto al rinnovo del contratto del comparto pubblico per il 19-21. Chiediamo continuamente sforzi a fronte di nessun impegno, è una cosa indegna. Anche Ugo Rossi ha stigmatizzato con decisione il modo di affrontare la tematica da parte della Giunta, che ha definito un errore madornale. Ha ribadito che la contrattazione va aperta, e l’occasione va sfruttata per ottenere dei miglioramenti a vantaggio di tutti, anche della pubblica amministrazione. L’assessore Spinelli ha replicato osservando che qualora si concretizzassero le condizioni per un confronto sarà oggetto di emendamento d’aula o di un emendamento tecnico. “La porta sarà socchiusa, non chiusa”, ha terminato.

Anche Giorgio Tonini si è unito al coro di dissenso dei colleghi, auspicando l’apertura della porta socchiusa e annunciando il voto negativo sull’articolo. Noi abbiamo bisogno di migliorare la performance dell’amministrazione provinciale, del settore della scuola e della sanità dobbiamo chiedere di più in termini di cambiamento e di riorganizzazione, questo mi aspetto dal governo provinciale, ha chiarito, in una logica di scambio di risorse con disponibilità a lavorare in modo più intelligente (più smart), che premi non il tempo, ma il risultato. Il lavoro nel pubblico deve essere l’esempio da seguire, ha aggiunto Alex Marini suggerendo di cambiare il modello fondandolo sulla fiducia e sulla responsabilità. Gravissima a suo avviso l’assenza di dialogo, di confronto e di contrattazione su una trasformazione e una riorganizzazione che andrebbe a vantaggio di tutti. L’articolo è stato approvato con 5 voti favorevoli e 4 voti contrari.

L’articolo 8 prevede assunzioni di personale in eccedenza rispetto al turn over per 100 unità: si tratta di assunzioni necessarie per il funzionamento dei musei della Pat, della centrale di emergenza e della centrale operativa integrata, dei servizi per l’impiego e per la stabilizzazione dei precari. L’emendamento illustrato da Spinelli dispone assunzioni in deroga alla percentuale prevista per far fronte allo svolgimento delle attività di accesso ai finanziamenti relativi al PNRR. Saranno assunzioni con procedura di selezione pubblica.

Sempre in materia di personale, l’articolo 9 prevede diverse disposizioni per i concorsi dei direttori; per l’accesso ai contratti di lavoro a tempo determinato da parte di personale dipendente presso datori pubblici o privati; per la concessione di esperienze lavorative esterne alla Provincia, tramite aspettativa non retribuita per la costituzione di rapporti di lavoro con altro datore di lavoro o per l’esercizio di un lavoro autonomo; per disciplinare diversamente il reclutamento di personale da enti strumentali della Pat. 2 emendamenti modificativi prevedono la clausola di salvaguardia per i dirigenti scolastici, una norma necessaria l’ha definita Spinelli e una norma di carattere ordinamentale per i direttori di catasto. Tonini ha chiesto maggior chiarezza sul passaggio di personale tra diversi enti, ovvero se avvenga per chiamata o con selezione meritocratica. Fedrigotti ha confermato che si tratterà di persone che hanno partecipato ad una procedura selettiva della Provincia.

L’articolo 10 interviene in materia di retribuzioni incentivanti per lo svolgimento di funzioni tecniche.

 

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Capo quarto: DISPOSIZIONI IN MATERIA DI ISTRUZIONE E CULTURA

L’articolo 11 dispone la tanto contrastata modifica del calendario scolastico per le scuole dell’infanzia, sistematizzando l’apertura nel mese di luglio. Ugo Rossi ha annunciato la contrarietà all’articolo che rinuncia a mettere in campo un ragionamento virtuoso e di contaminazione positiva tra scuola per l’infanzia e molte realtà educative di valore del territorio. Voto contrario è stato annunciato anche da parte di Paolo Zanella che ha osservato che, dal punto di vista dei bambini, la previsione è pedagogicamente dannosa, oltre che scriteriata, unilaterale e imposta senza confronto. Vanessa Masè ha apprezzato la bontà del provvedimento disposto dall’articolo 11, che ha salutato come “una benedizione”, pur se si poteva forse introdurre con modalità diverse, previo aggiornamento del piano pedagogico annuale. Anche Mara Dalzocchio (Lega) e la Presidente Vanessa Masè (Civica) hanno sostenuto la norma in discussione, definendola estremamente positiva e importantissima anche sul piano pedagogico perché la continuità di rapporto con insegnanti ed amici è indispensabile, sopratutto in questo momento condizionato dal Covid.

Alex Marini ha obiettato che nella relazione illustrativa non si menziona alcun vantaggio derivato ai bambini da un mese in più a scuola, mentre una valutazione di questo tipo basata su evidenze scientifiche sarebbe estremamente importante. Il consigliere Giorgio Tonini ha osservato che si rischia una guerra di principio su una questione che andrebbe affrontata con serenità, partendo dalla considerazione che la scelta era figlia di un’emergenza e quindi quella era la motivazione di una sua introduzione. Nel mantenere questa decisione non si comprende come non si possano tenere due elementi di flessibilità, nei confronti dei bambini e anche del personale, ragionando su un contenuto didattico diverso e su un accordo consensuale con i docenti. Claudio Cia (Fratelli d’Italia) ha osservato che il provvedimento non toglie diritti a nessuno e dà un’opportunità a chi si trova in una situazione di bisogno (i genitori in difficoltà di 7000 bambini) e tutti riconosciamo il prezioso sforzo svolto da parte degli insegnanti nell’emergenza che non si è ancora conclusa. Ha poi espresso l’auspicio che si avvii un dialogo e un confronto con i soggetti interessati per raggiungere un equilibrio. L’anno scorso la norma conteneva il riferimento all’emergenza, ha aggiunto Rossi, mentre questa sembra valere come una soluzione definitiva e il vulnus vero sta proprio qui.
L’articolo è stato approvato con 5 voti favorevoli e 4 voti contrari.

L’articolo 12 proroga fino al 31 dicembre 2022 la possibilità di preporre temporaneamente personale insegnante ai circoli di coordinamento nelle more dell’espletamento della procedura concorsuale per il reclutamento di nuovo personale. L’articolo è stato approvato con 5 voti favorevoli e 4 astensioni.

L’articolo 13 modifica la legge sulla scuola in materia di concorsi telematici.
L’articolo è stato approvato con 5 voti favorevoli e 4 astensioni.

In materia dii tariffe di ingresso ai musei, l’articolo 14 si uniforma alla legge statale e dispone la gratuità per i soggetti residenti all’estero iscritti all’Aire, producendo risvolti positivi di semplificazione nella procedura di accertamento e controllo dei requisiti. L’articolo è stato approvato con 5 voti favorevoli e 4 astensioni.

 

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Capo quinto: DISPOSIZIONI IN MATERIA DI SALUTE E POLITICHE SOCIALI

L’articolo 15 contiene modifiche alle disposizioni relative alle misure urgenti in materia di assegno unico provinciale e l’articolo 16 modifica la legge che prevede interventi a favore dei coniugi separati o divorziati in difficoltà prevedendo che la concessione dei contributi, viste le difficoltà riscontrate con gli istituti di credito nella sottoscrizione delle convenzioni, sia gestita direttamente a favore dei beneficiari da parte della Provincia. Entrambe le norme sono state approvate senza interventi.

 

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Capo sesto: DISPOSIZIONI IN MATERIA DI SPORT

Con l’articolo 17 si modifica la legge 8/2021 che reca misure straordinarie per le prossime Olimpiadi, per definire con maggiore chiarezza la partecipazione della Provincia di Trento, mentre l’articolo 18 estende alle federazioni sportive il contributo per l’acquisto di mezzi di trasporto per il trasporto degli atleti, al momento ammesso solo per le società sportive.

 

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Capo settimo: DISPOSIZIONI IN MATERIA DI ATTIVITA’ ECONOMICHE

L’articolo 19 in materia di agricoltura integra la disciplina provinciale sui piani finanziati o cofinanziati dall’Unione europea.

L’articolo 20, di modifica alla legge 3/20 che reca misure a sostegno di famiglie e lavoratori, contiene un emendamento aggiuntivo che Spinelli ha dichiarato riguardare l’interpretazione della norma Cipat differenziandolo tra il regime di comunione dei beni tra coniugi e la comunione di beni ordinaria. Tonini ha chiesto la ragione per la quale una norma prettamente ordinamentale è stata stralciata dalla collegata e inserita nella stabilità. Nel merito ha chiesto se l’assessore ritenga che la misura sia finanziariamente adeguata e se non ci sia il rischio di polverizzazione degli interventi. La misura mirava all’accrescimento delle strutture aziendali in periodo pandemico, ha chiarito Spinelli e il contributo non è efficace o meno in base all’entità media.

L’articolo 21 è stato stralciato.

 

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Capo ottavo: DISPOSIZIONI IN MATERIA DI TERRITORIO, MOBILITA’ E LAVORI PUBBLICI

Approvati senza interventi anche i successivi articoli 22 e 23, approvati con 4 astensioni. All’articolo 24 su aggiornamento dei prezzi di progetto di opere pubbliche il consigliere Rossi ha chiesto quale sia lo stato dell’arte delle opere di realizzazione della officina della Trento Malè. Fugatti ah replicato che a causa di problemi di rivisitazione dei costi non si è ancora partiti e ora si tratta di capire come interfacciarsi con l’azienda.

 

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Capo nono: DISPOSIZIONI FINALI E FINANZIARIE

Approvati con 4 astensioni gli articoli 25 sugli aiuti di Stato e il 26, 27 e 28 che riguardano disposizioni finanziarie e entrata in vigore.

 

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DICHIARAZIONI DI VOTO

Paolo Zanella: manovra totalmente priva di visione per il Trentino così come priva di confronto. Ha annunciato voto contrario

Ugo Rossi: due fronti strategici da affrontare assieme: il primo riguarda come gli investimenti che arrivano dallo Stato entreranno in Provincia, l’altro è quello della leva fiscale per la quale serve un patto di equilibrio con lo Stato che stimi gli effetti delle misure sulla Pat. Le altre frontiere sono quella della ricerca di valore e di prospettiva sulla quale la manovra è carente, sopratutto sul versante del capitale umano (in particolare dei giovani) e quella dell’ingessamento dovuto alla “foga per gli investimenti”.

Alex Marini: voto contrario perché la visione e le priorità che sottende questa manovra andrebbero totalmente invertite. Si insiste nell’investire risorse pubbliche in opere anacronistiche e che vanno nella direzione dello sviluppo industriale che appartiene ai decenni, se non ai secoli scorsi. Il Consiglio deve esser coinvolto nella fase di modifica dei rapporti finanziari con lo Stato, una partita rischiosa, difficile e complessa, rispetto alla quale abbiamo però l’occasione di alzare l’asticella.

Giorgio Tonini: il tema decisivo è che stiamo utilizzando risorse messe a disposizione dall’Europa e dall’Italia per la crescita strutturale. L’indirizzo di finanza pubblica scommette cioè su un aumento strutturale del tasso di crescita attraverso le riforme. In questa manovra però mancano totalmente le riforme e il Trentino fruisce degli spazi finanziari messi in campo senza dare il proprio contributo se non sul tema degli investimenti. Manca l’intenzionalità politica che si fa vistosa sulla questione del mancato rinnovo del contratto e sulla discussione in ordine al fisco. C’è bisogno di un colpo d’ala da immaginare insieme, in assenza del quale il trentino si troverà più debole e meno autonomo.

Vanessa Masè: importante la conferma delle aliquote Irap, una scelta significativa della nostra politica orientata alla crescita del Trentino.

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