Scuola Infanzia riparta il confronto. UIL Scuola: “abbiamo scritto all’Assessore e Vice Presidente Francesca Gerosa, chiedendo tempestivo incontro. Sull’undicesimo mese il confronto si è interrotto: a tre mesi dall’ultimo incontro … più nulla!”.
Siamo ormai a ridosso dal varo del Disegno di Legge di Stabilità (Finanziaria per il 2025): lo strumento normativo che dovrebbe tracciare in maniera inequivocabile un diverso e nuovo calendario scolastico per la Scuola dell’Infanzia.
Ad oggi nessun nuovo appuntamento, nessuna novità ci è stata comunicata. E nel contempo cominciano ad essere noti i dati sulla effettiva frequenza dei bambini al “servizio estivo”, indebitamente accollato alla nostra Scuola. Dati che confermano la scarsa partecipazione, a fronte di un impiego importante di risorse pubbliche.
UIL Scuola, nel ribadire la propria posizione di netta contrarietà alla commistione tra ciò che è Scuola e ciò che è mero servizio conciliativo, si è rivolta all’Assessore competente al fine di riprendere quel percorso di confronto e di dialogo iniziato fin dalla metà di dicembre del 2023.
“Alcuni atti propedeutici sono stati compiuti: ora ci attendiamo il proseguo di un percorso che permetta di garantire attività e servizi in favore della famiglie, nel rispetto però sia dei bisogni primari dei bambini sia del ruolo e della funzione della Scuola”. Questa la richiesta formalmente avanzata dalla nostra sigla sindacale. Richiesta che attende riscontro.
2022 – 23: chiusa la sequenza contrattuale
E nell’attesa del confronto con l’Assessore, una buona piccola notizia. In sede APRaN, UIL Scuola – CISL Scuola e SATOS hanno sottoscritto l’ipotesi di accordo al fine di chiudere la parte economica per il triennio 22 – 24, per il personale ATA, docenti della Formazione Professionale e della Scuola dell’Infanzia. Con l’accordo di lunedì si è raggiunto un doppio incremento: quasi un punto percentuale in più relativo al 2022 ed un altro 1,15 per il 2023. Incrementi che arriveranno dopo le verifiche dei revisori dei conti e che si affiancano agli oltre 6 punti percentuali negoziati e già in godimento di lavoratrici e lavoratori. L’impegno dell’Amministrazione è di liquidare a novembre per i dipendenti provinciali, a seguire, per le scuole equiparate.