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ZENI (PD) * ON. VITTORIO SGARBI: « DA QUANDO LA GIUNTA PROVINCIALE DI TRENTO HA DELEGATO LA COMPETENZA NELLA RISPOSTA ALLE INTERROGAZIONI CONSILIARI? »

Caso Sgarbi: da quando la Giunta provinciale ha delegato la competenza nella risposta alle interrogazioni?

L’esuberante personalità del presidente del Mart e la bulimia verbale che ne caratterizza da sempre il personaggio, ancora una volta alimentano una cortina di fumo rispetto agli evidenti problemi programmatori del suo mandato.

L’altisonanza con la quale ha annunciato la mostra su Caravaggio stride con un fatto che non è contestabile: le procedure per ottenere l’opera purtroppo non sono concluse e sono apparse incertezze rispetto all’iter necessario.

Nell’adempimento del mandato popolare è un diritto, oltre che un dovere, dei consiglieri provinciali, presentare atti ispettivi rispetto ad una vicenda che sta creando un’immagine non positiva per il Mart, a prescindere dall’esito finale. L’auspicio è che si possano superare gli ostacoli finali e si possa realizzare al più presto una mostra prestigiosa e finanziata con elevate risorse dei cittadini trentini.

È notoria la propensione agli attacchi e alla conflittualità del professor Sgarbi, ma questa esperienza non pare avergli fornito sufficienti cognizioni di diritto, se annuncia querele rispetto ad una legittima interrogazione provinciale.

Sorprende di più che non conosca gli strumenti a disposizione dei rappresentanti dei cittadini nella massima istituzione dell’autonomia provinciale, a meno che non sia l’ennesimo tentativo di sviare l’attenzione rispetto alle tante difficoltà del suo mandato o di intimorire chi esercita un ruolo di controllo.
Ma non è certo Sgarbi il nostro interlocutore, essendo l’interrogazione rivolta all’”azionista di maggioranza” del Museo, che lo ha nominato e che è il soggetto deputato a rispondere alle interrogazioni, ossia la Provincia autonoma di Trento.

Risulta molto grave il silenzio della giunta provinciale alla ormai innumerevoli sollecitazioni da parte del mondo della cultura e della politica trentina, ed è irrispettosa la giustificazione del Presidente Fugatti che “tanto Sgarbi sa difendersi da solo”.

Esiste un dovere istituzionale di rispondere agli atti ispettivi dei consiglieri; nei giorni scorsi è dovuto intervenire anche il Presidente del Consiglio provinciale per richiamare la giunta, constatando la percentuale molto bassa di risposte alle interrogazioni. Venire meno a questo obbligo, lasciando i singoli soggetti nominati negli enti controllati a rispondere da soli, non è corretto nè utile al sistema.

Invitiamo il Presidente Fugatti ad assumere il ruolo che gli è proprio, contenendo le continue esternazioni a mezzo stampa del nominato presidente del Mart, e a rispondere con atti ufficiali – preferibilmente in maniera puntuale e non evasiva – alle interrogazioni consiliari.

 

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Avv. Cons. Luca Zeni