Come candidata a sindaco di Trento della lista “Si Può Fare” esprimo il mio rammarico per quanto apprendo attraverso l’Agenzia giornalistica’Opinione. Le organizzazioni sindacali avevano posto alcuni quesiti sulla legge 4 del 2020 promulgata dalla Provincia Autonoma di Trento, domande che non mi sono mai pervenute. Sarebbe comunque bastata una semplice telefonata per sollecitare e magari riuscire a farmele pervenire. Domande alle quali avrei risposto molto volentieri avendolo, peraltro, fatto più volte durante la campagna elettorale nelle varie interviste.

Vedere scritto: Zanetti non ha risposto, stona, i valori democratici vengono meno quando si viene messi all’indice sia all’inizio che alla fine del comunicato, ribadisco che sarebbe bastata anche una sollecitazione attraverso WhatsApp per sapere se in qualche modo mi fossero arrivati i quesiti.

Ciò detto, in modo doveroso, la nostra posizione è molto chiara rispetto a quelle che sono state le decisioni della Giunta Provinciale.

Nel nostro programma, il rilancio economico della città prevede un piano di marketing turistico molto dettagliato, il che stride con la decisione di definire Trento città non turistica.
Pensiamo che debba essere lasciata libertà di scelta alle aziende: tenere aperta la propria attività oppure chiuderla nei giorni domenicali e festivi.

Se da un lato si possono capire le ragioni dei lavoratori e delle lavoratrici che nel settore del commercio sono molto spesso in servizio durante le domeniche, dall’altro la lunga chiusura per pandemia ha messo le aziende in difficoltà. Serve quindi con urgenza aprire un tavolo di confronto con tutte le componenti: Giunta Provinciale, aziende e rappresentanti dei lavoratori, per trovare una soluzione che sia equa per tutti e che permetta alla città di Trento di diventare meta turistica sempre più ambita.

 

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Silvia Zanetti
Candidata Sindaco per SI PUO’ FARE!