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SETTIMANALE “CHI” * CINQUE GRANDI CRITICI D’ARTE PROMUOVONO A PIENI VOTI ALBERTO ANGELA E LA SUA TRASMISSIONE MERAVIGLIE

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13.37 - martedì 30 gennaio 2018

«Alberto Angela è uno che si butta dentro ai tesori del Paese con un atteggiamento molto chiaro. Da bravo insegnante entusiasta. Ed è anche spiritoso, giovane e prestante. E con quel suo mood da esploratore. Certamente non spetta a lui entrare nei dettagli, ma cattura tutti con facilità.

Sì, è una sorta di Indiana Jones dell’informazione culturale». Così Vittorio Sgarbi promuove a pieni voti sulle pagine del settimanale Chi Alberto Angela e la sua e trasmissione “Meraviglie” che sta facendo registrare ascolti record per un programma culturale.

Nonostante il successo (quasi 6 milioni di spettatori per un 22,5 per cento di share) qualche severo critico televisivo ha voluto sottolineare che la sua divulgazione pecca di “superficialità” e non è poi così dotta e approfondita .

Il settimanale Chi ha allora chiesto a cinque celebri critici e storici dell’art: Vittorio Sgarbi, Flavio Caroli, Achille Bonito Oliva, Cristiana Collu (direttrice della Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma) e Barbara Jatta (prima donna nominata direttrice dei Musei Vaticani) la loro opinione su Alberto Angela e la sua trasmissione. Tutti lo promuovono a pieni voti.

«Di Alberto Angela posso solo dire bene, il suo è un fantastico test per capire quanto può funzionare la cultura in tv. È divulgativo con il calibro giusto, piacevole e non cede al sensazionalismo: sta molto attento a non dire inesattezze. Inoltre ha grande sensibilità. Io lo guardo spesso e, a volte, imparo anche delle cose», dice Flavio Caroli.

«Quello di Alberto Angela è un passo importante per la diffusione della cultura verso un largo pubblico attraverso la tv», gli fa eco Cristiana Collu. «Certo che semplifica un po’, ma lo fa per rendere il suo linguaggio comprensibile a tutti. Non tratta male il suo pubblico, anzi. Gli offre il meglio».

«La sua è informazione, non critica estetica: Angela è un inviato speciale nella realtà dell’arte», spiega a Chi Achille Bonito Oliva. «Il suo apporto prelude all’approfondimento, e mi sembra che rispetti le intenzioni: documenta e descrive il bello visibile, si cimenta con passione ma a una distanza corretta».

Conclude Barbara Jatta:«Guardando il lavoro di Angela si rimane abbagliati dalla bellezza del nostro patrimonio artistico». E al successo culturale di “Meraviglie” non guasta il fatto che Alberto Angela sia stato votato dalle donne italiane in un recente sondaggio come “l’uomo ideale con cui passare la vita”.

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