Le linee guida della PAT per la ricettività dei rifugi sono state ufficializzate: la SAT incontra in video conferenza i gestori per tutti i chiarimenti necessari.

Le direttive provinciali per la frequentazione dei rifugi, rese pubbliche dalla Provincia nella giornata di sabato, erano molto attese. Ora tutti gestori hanno ricevuto il testo uscito dai tavoli di confronto, e i 33 gestori delle strutture di proprietà della SAT sono convocati per domani lunedì 25 maggio in una video conferenza.

All’incontro sono invitati funzionari del Servizio Turismo e dell’Azienda Sanitaria, per una occasione di confronto e per chiarire eventuali dubbi in merito alla interpretazione delle linee guida. Ogni struttura infatti possiede caratteristiche diverse, in base alla quota alla quale si colloca, al numero di posti letto e alle peculiarità strutturali.

Per i rifugi individuare dei protocolli che potessero salvaguardare le esigenze di tutela sanitaria per i gestori, per il loro staff e per gli ospiti, non è stato facile.
Le case di montagna infatti, come amano definirle i soci della SAT, sono luoghi di socialità e condivisione e il nuovo paradigma del distanziamento potrebbe avere il sapore di una contraddizione in termini.

Ora siamo tutti chiamati a un cambiamento e tutto deve essere coerente con nuove priorità e nuove attenzioni, ma la montagna non può rinunciare ai rifugi ed all’importante lavoro dei loro custodi e gestori, profondi conoscitori del territorio, appassionati al proprio lavoro, avvezzi alle difficoltà ed agli imprevisti.

Oltre ad essere strutture ricettive di accoglienza per alpinisti ed escursionisti i rifugi di montagna sono infatti importanti presidi del territorio e su questo concetto, condiviso anche dalla Provincia, la collaborazione tra la SAT e L’Associazione Rifugi del Trentino in questi mesi è stata intensa e proficua.