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SACRARIO CASTEL DANTE ROVERETO (TN): CIVETTINI, QUALI GLI INTERVENTI URGENTI?

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08.17 - venerdì 22 settembre 2017

(Fonte: Claudio Civettini) – Interrogazione.Rovereto. Sacrario militare di Castel Dante in condizioni preoccupanti e centenario della grande guerra alle porte quali i tempi e quali gli interventi?

In occasione dell’ormai imminente centenario della conclusione della Grande Guerra, assume una valenza particolare tutto ciò che, storicamente, rimanda a quel periodo.

Non è un caso che, non più tardi di qualche giorno fa, proprio l’Aula del Consiglio provinciale sia stata impegnata nell’esame e quindi nell’approvazione di una significativa proposta di legge in tal senso, avente come primo firmatario il Presidente della Provincia, il Disegno di legge n. 204 XV, disciplinante e contenente “Interventi per valorizzare la memoria del popolo trentino durante la Prima Guerra mondiale”.

In questa particolare fase assume dunque ancor maggior gravità lo stato in cui risulta, purtroppo, versare il Sacrario Militare di Castel Dante di Rovereto, opera costruita, come noto nel 1936, su progetto dell’architetto Fernando Biscaccianti, sugli antichi ruderi del castello di Lizzana.

Un complesso monumentale che si sviluppa su una grandiosa costruzione cilindrica, con cupola circolare posta sopra un basamento di due gradoni concentrici a pianta circolare, dove sono ricavati tre gironi con i loculi dei caduti.

Una realizzazione dalla valenza artistica oltre che storica, che però – lo si diceva poc’anzi – non versa affatto in buone condizioni.

Infatti, sulla base di quanto segnalatoci e poi verificato, lo stato di manutenzione di detto Sacrario – rilevantissimo anche perché conserva le spoglie di circa 20.000 soldati italiani e di 5.000 soldati austriaci, e rappresenta tra l’altro l’unico ossario che conserva un numero così rilevante di caduti austriaci – al momento, pare decisamente poco confortante.

Prove ne sia, tra i tanti elementi che si potrebbero tirare in ballo, l’allagamento che frequentemente interessa la parte bassa della struttura, con tutti non solo i disagi ma anche i danni che ciò comporta.

E pensare che non più tardi di qualche anno fa, presso il Senato della Repubblica, corrispondendo ai quesiti contenuti nell’ Atto n. 4-02374, pubblicato per la precisione il 24 giugno 2014, nella seduta n. 268, il Ministro della difesa, in data 21 luglio 2015, esplicitamente riconosceva come il Sacrario di Rovereto «necessita di alcuni interventi di manutenzione straordinaria:

sistemazione dell’area esterna, dei muri di contenimento in pietra e opere connesse; progettazione ed esecuzione dei lavori di eliminazione delle barriere architettoniche».

Il Ministro alludeva poi, continuando, alla necessità «opere per rimuovere le infiltrazioni da acque meteoriche, a cura e spese della Provincia di Trento che, nell’ottobre 2014, ha presentato il relativo progetto a Onorcaduti per la prevista autorizzazione», sottolineando come esse, insieme alle altre, dovessero essere effettuate con una certe urgenza rappresentando Castel Dante «per la collettività in generale, e per il Ministero della difesa in particolare, un patrimonio storico-culturale d’incommensurabile valore».

Ora, nonostante i pur apprezzabili sforzi dell’Amministrazione comunale di Rovereto, è chiaro – a dispetto delle rassicurazioni ministeriali – come il Sacrario Militare di Castel Dante di Rovereto abbisogni con grande urgenza di interventi di manutenzione anche straordinaria, per sollecitare la realizzazione dei quali, vista la summenzionata ricorrenza, pare opportuno investire della questione l’Amministrazione provinciale nell’auspicio di un interessamento attivo, fattivo, ma soprattutto urgente, dal momento che mai come in questo caso pare non esservi tempo da perdere.

Questo, anche per non arrivare impreparati all’appuntamento del 2018 con una tappa irrinunciabile, magari al limite dell’agibilità o addirittura con l’ingresso inibito in alcune zone del sacrario.

 

 

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Tutto ciò premesso il sottoscritto Consigliere interroga il Presidente della Giunta provinciale e l’Assessore provinciale competente per sapere:

• Se si sia a conoscenza e si condivida quanto ormai più di due anni fa affermava il Ministero della Difesa con riferimento al fatto che il Sacrario di Rovereto «necessita di alcuni interventi di manutenzione straordinaria: sistemazione dell’area esterna, dei muri di contenimento in pietra e opere connesse; progettazione ed esecuzione dei lavori di eliminazione delle barriere architettoniche»;

• Se condivida quanto ormai più di due anni fa affermava il Ministero della Difesa, sempre in relazione al medesimo complesso monumentale, circa la necessità «opere per rimuovere le infiltrazioni da acque meteoriche, a cura e spese della Provincia di Trento che, nell’ottobre 2014, ha presentato il relativo progetto a Onorcaduti per la prevista autorizzazione», sottolineando come esse, insieme alle altre, dovessero essere effettuate con una certe urgenza rappresentando Castel Dante «per la collettività in generale, e per il Ministero della difesa in particolare, un patrimonio storico-culturale d’incommensurabile valore».

• Quanti e quali degli interventi a carico dello Stato e della Provincia, ricordati dal Ministero della difesa in data 21 luglio 2015, siano stati ad oggi realizzati, quali le progettazioni e quali gli interventi realizzati;

• Se si sia a conoscenza che a tutt’oggi, purtroppo, il Sacrario Militare di Castel Dante di Rovereto abbisogna con urgenza di interventi straordinari a causa di molteplici criticità, a partire dalle frequenti infiltrazioni di acqua e nel caso, quali gli impegni della Provincia e quali i rapporti con il Ministero, affinché gli interventi enunciati si concretizzino affinché nel vicino 2018 il Sacrario risulti praticabile e in ordine con la necessaria sicurezza;

• Entro quali termini e secondo quali modalità intenda attivarsi per interventi di manutenzione anche straordinaria del Sacrario, vista l’imminente – e assai significativa – ricorrenza storica alle porte e come e attraverso quali azioni, s’intenda attivare il ministero affinché onori gli impegni pubblicamente presi.

A norma di regolamento si richiede risposta scritta.

 

 

 

Cons. Claudio Civettini

 

 

 

 

Foto: da sito Ministero della Difesa

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