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ROSSI (PATT) * CONTRATTO RISTORAZIONE “SACRA FAMIGLIA” – TRENTO: « DALLA PAT CONTRIBUTI, INTERROGARSI SULL’IMPATTO SOCIALE NEGATIVO CHE LE SCELTE ECONOMICHE RESTITUISCONO ALLA COMUNITÀ »

Si apprende dalla stampa locale che ad una piccola cooperativa sociale di tipo “B”, la Relè, non è stato rinnovato il contratto di ristorazione pasti per la scuola primaria paritaria “Sacra Famiglia” di Trento per l’anno scolastico 2019-2020 e che la stessa sarà sostituta con un’importante multinazionale francese con anche sede in Italia di nome Elior.

Tenendo presente l’importanza del lavoro sociale che queste cooperative restituiscono al territorio grazie agli inserimenti lavorativi di persone svantaggiate che difficilmente troverebbero lavoro in altre realtà, non si comprende il senso di questa scelta visto che dalle informazioni apprese il servizio era buono e organizzato su misura e con un prezzo inferiore al costo che la stessa scuola riceve dalla Comunità di Valle di riferimento.

Pare che la scelta di estromettere la cooperativa sociale sia orientata ad ottenere una migliore qualità. Pare strano però che non si vada a cercare una soluzione sul mercato locale, ci sono altre realtà del sociale che operano in questo settore ma si coinvolga invece una multinazionale che fattura miliardi di euro con il rischio di creare una destabilizzazione del mercato della ristorazione collettiva locale che occupa centinaia di dipendenti.

Le scuole paritarie ricevono giustamente dei contributi dall’ente pubblico per il prezioso lavoro educativo che prestano e proprio per questo devono interrogarsi anche sull’impatto sociale negativo che le loro scelte economiche restituiscono alla comunità.

Si chiede agli assessori all’istruzione, alle politiche sociali e sviluppo economico se sono al corrente di tale decisione;

quali ricadute sociali vengono scaricate sul territorio;

se non ritengono di tutelare in qualche modo le cooperative sociali che operano in Trentino, territorio che grazie all’autonomia ha competenza primaria in materia e che garantiscono un lavoro a persone in difficoltà;

se il coinvolgimento di una multinazionale della ristorazione come quella citata, non metta a serio rischio, non solo la cooperazione sociale ma l’intero sviluppo economico del settore sul territorio”.

 

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Ugo Rossi

Capogruppo Patt Consiglio provinciale Trento