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Caso Palamara, Craxi (FI): “Emerge un mercimonio indecente in quella parte della magistratura che si è auto incaricata di moralizzare la società, emerge la volontà di utilizzare la giustizia come arma politica, in questo caso contro Salvini. Emerge anche una stampa che in modo vergognoso pubblica le intercettazioni, sono gli stessi strumenti utilizzati negli anni 90 per scardinare un sistema politico. Rimane la resa indecorosa della politica. L’Anm va sciolta. Il Csm in questi anni su tanti scandali della magistratura non è stato capace di fare alcun che”.

Stefania Craxi, senatore di FI, è intervenuta ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus.

Sul caso Palamara. “Emerge un mercimonio indecente in quella parte della magistratura che si è auto incaricata di moralizzare la società, emerge la volontà di utilizzare la giustizia come arma politica, in questo caso contro Salvini -ha affermato Craxi-. Emerge anche una stampa che in modo vergognoso pubblica le intercettazioni, sono gli stessi strumenti utilizzati negli anni 90 per scardinare un sistema politico.

Rimane la resa indecorosa della politica. Bisogna restituire agli italiani una democrazia governante ma libera. L’Anm va sciolta. I parlamentari vanno protetti da questi che sono attacchi politici. La cosa grave non è che si esprima una giudizio ma che si dica: Salvini va indagato comunque. E poi se c’è un’indagine in corso non deve finire sui giornali. In 30 anni in questo Paese non si è fatta una legge sulle intercettazioni.

La magistratura ha un organo di autogoverno che è il Csm e che in questi anni su tanti scandali della magistratura non è stato capace di fare alcun che. Credo che la politica debba indicare la strada, ammesso che ci sia ancora politica in questo Paese. Forza Italia è l’unico vero partito garantista in questo Paese, non ha mai tirato monetine o agitato i cappi. Mi auguro che sempre più gente apra agli occhi, tante persone che all’epoca hanno creduto all’aggressione mediatico-giudiziaria contro Craxi stanno capendo”.