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Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

VACCINARE È ATTO AMOREVOLE PER I FIGLI: RICCIARDI ISS, AL FESTIVAL ECONOMIA TRENTO

(Fonte: Ufficio stampa Pat) – Ricciardi: ”Vaccinare? E’ l’atto più amorevole per proteggere i propri cari”. Chi ha paura dei vaccini? E’ partita da questo interrogativo la conversazione tra Walter Ricciardi, presidente dell’Istituto Italiano Superiore di Sanità, e il giornalista Giuliano Giubilei, che si è svolta nel tardo pomeriggio nella sala Depero del palazzo della Provincia autonoma di Trento.

Ultimamente, anche in Europa, si assiste a una riduzione della vaccinazione con il diffondersi di un fronte contrario e con il rischio che alcune malattie tornino a fare paura. La posizione di Ricciardi non lascia spazio a interpretazioni:“I vaccini hanno salvato milioni di vite, dobbiamo continuare a vaccinare”.

A pochi giorni dall’annunciata – dalla ministra Lorenzin – entrata in vigore del decreto che obbliga alla vaccinazione dei bambini, il tema è quanto mai attuale. Il clima in questi giorni è peggiorato, ha premesso Giubilei: ci sono state anche minacce, manifestazioni e una bomba carta è stata lanciata contro un centro vaccinale.

Quando non c’erano i vaccini, ha spiegato Ricciardi, un uomo poteva sperare di vivere al massimo 40 anni. Per esempio nel 1861 l’aspettativa di vita in Italia era di trent’anni. La lotta contro i virus e i batteri è atavica e durerà per sempre, perché siamo circondati da miliardi di germi. Nel 18esimo secolo il vaiolo faceva 600mila morti all’anno.

La resistenza alla scienza c’è sempre stata, però, anche grazie a uomini come Edward Jenner, i vaccini hanno funzionato. “Con le vaccinazioni gratuite e le medicine disponibili – ha detto Ricciardi – le cose sono molto cambiate, in meglio”.

Sul web e non solo, ha aggiunto, circolano contro i vaccini, molte informazioni non corrette e destituite di fondamento scientifico:“Con le compagne anti vaccinazioni si sono ripresentate malattie che erano sotto controllo, mentre uno a un milione è la possibilità di avere una reazione negativa alla vaccinazione. Non si moriva di pertosse da anni, è successo a Bologna”.

Dal presidente dell’Istituto Italiano Superiore di Sanità è arrivato un invito:” Va recuperata la fiducia nella scienza e bisogna fare attenzione a come si fa informazione e a come ci si informa. Se avete cari da proteggere, anche anziani, vaccinateli. E’ l’atto più amorevole che potete fare”.

Il decreto di cui si attende l’entrata in vigore, ha spiegato Ricciardi, prevede l’obbligo assoluto di vaccinazione da 0 a 6 anni, con l’obbligo di iscrivere i bambini al nido e alla scuola materna dimostrando di averli vaccinati. Tra i 6 e i 16 anni l’obbligo non rispettato porterà invece a sanzioni pesanti per i genitori, fino a 7500 euro all’anno per figlio. Sul clima teso di questi tempi Ricciardi confessa di aver ricevuto anche lui insulti via web:“Ma chi fa scienza deve anche saper sfidare il senso comune”.

Come si rivolgerebbe a chi partecipa alle manifestazioni contro i vaccini? Gli ha chiesto Giubilei. “Il 70% dei genitori in Italia – ha risposto – è convinto dell’importanza dei vaccini, il 30%, soprattutto le madri, hanno invece timori.

E’ normale anche perché con la scomparsa delle malattie, è calato il timore che queste suscitano. L’uno o due per cento dei contrari è irrecuperabile perché non ha fiducia nelle istituzioni. La cosa importante però è arrivare al 95% di persone convinte sulle base delle informazione che gli diamo. La scarsa informazione trova terreno fertile dove manca la capacità di comprendere le informazioni scientifiche, bisogna quindi partire dalla scuola per informare”.

 

 

 

Foto: da comunicato stampa