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RAI RADIO 2 – “I LUNATICI”: « CORONAVIRUS, ELISA VICENZI (SAN RAFFAELE),  « L’ESTATE? PENSO CHE POTREMO ANDARE FUORI, AL MARE O IN MONTAGNA, STARE ALL’ARIA APERTA SE TENIAMO LA DISTANZA »

Elisa Vicenzi, ricercatrice virologa del San Raffaele, è intervenuta ai microfoni di Rai Radio2 nel corso del format “I Lunatici”, condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, in diretta dal lunedì al venerdì dalla mezzanotte e trenta alle sei del mattino.

La dottoressa Vicenzi e le ultime sul Covid19: “Se il virus si sta indebolendo? Non abbiamo ancora evidenze di indebolimento, ci sono parecchi dati che si stanno accumulando sulle sequenze, abbiamo la fortuna di avere l’analisi delle frequenze depositate nei database, dobbiamo analizzarle in tempo reale e l’analisi di circa 3500 sequenze ad oggi non evidenzia mutazioni importanti, che segnalino l’attenuazione del virus. Il numero delle sequenze depositate però è molto limitato, se consideriamo il numero, 3500, su milioni di persone infettate. E le frequenze depositate sono in generale ricavate da persone sintomatiche, che quindi hanno malattie gravi, mentre per la maggioranza delle persone asintomatiche o poco sintomatiche, non si ha sequenza da queste persone. Comunque ad oggi non possiamo dire che questo virus sia meno aggressivo o meno letale. Dobbiamo analizzare di più e in profondità. Abbiamo bisogno di uno strumento tecnologico che ci aiuti ad identificare eventuali focolai e la diffusione”.

Sul caldo possibile alleato nella lotta al virus: “Non sappiamo se sia o meno un alleato. Dobbiamo aspettare l’intero ciclo annuale di diffusione del virus. Sappiamo che si diffonde nel periodo invernale e primaverile, non sappiamo cosa succederà d’estate. E’ possibile che le temperature alte possano favorire l’evaporazione delle famose goccioline e che quindi il virus possa rimanere meno infettivo sulle superfici. E’ una possibilità ma non è una certezza”.

Sulla possibilità che il virus scompaia da solo: “Con la sars siamo stati molto fortunati, questo virus è diverso dalla sars, anche se è simile. Stiamo imparando che ha delle diversità importanti. Prima di tutto nella patologia che questo virus dà. Come la sars causa la polmonite, però ci sono degli aspetti che nella sars non erano presenti. Il virus della sars veniva permesso solamente dalle persone sintomatiche, questo invece si trasmette anche dalle persone asintomatiche. Ci sono differenze importantissime tra questo virus e il virus della sars. Nel 2003 siamo stati fortunati. Ora non è detto che questa fortuna ricapiti. Con il virus della sars, poi, si è identificata in fretta la catena di trasmissione dall’animale all’uomo. C’è stato il passaggio dal pipistrello, l’animale intermedio è stato lo zibeto e lui lo ha trasmesso all’uomo. Avendolo identificato, lo zibeto è stato eliminato dai mercati cinesi. Con questo virus non sappiamo ancora qual è l’animale intermedio. Quello che dal pipistrello lo ha portato all’uomo. Questo animale è in Cina. Non è chiaro perché dopo quattro mesi non sia stato ancora identificato”.

Su cosa c’è da aspettarsi dall’estate: “Prima di arrivare all’estate vorrei fare un punto su un tempo più vicino, quando arriverà una parziale riapertura. Dobbiamo fare molta attenzione, perché il virus potrebbe ripartire. Dobbiamo fare molta attenzione. E identificare eventuali focolai e intervenire in tempo reale. Detto ciò, se tutto va bene, penso che per l’estate potremo andare fuori, al mare, in montagna, camminare, andare nei boschi e stare all’aria aperta. D’inverno si tende a stare al chiuso, in casa. In estate si sta di più all’aria aperta. Se teniamo la distanza e stiamo all’aria aperta abbiamo meno rischio. Le proprietà terapeutiche del mare? Non possiamo sapere se esistano. Certamente penso che questa estate non ci saranno grandi viaggi, ma abbiamo la fortuna di vivere nel Paese più bello del mondo, riscoprirlo e goderselo sarà una bella sorpresa”.