Linea Verde. Valposchiavo, la valle svizzera che corre verso il futuro. Ogni anno “Linea Verde” dedica una puntata ad un paese estero e domenica 10 novembre, alle 12.20, andrà in Svizzera, meta turistica ambita principalmente per le sue bellezze paesaggistiche, ma anche per molto altro. In realtà girare per le strade di Poschiavo, piccolo borgo nel cantone dei Grigioni, non suggerisce subito la classica sensazione di trovarsi all’ “estero”. Sarà per la sua forte impronta italiana, a partire dalla lingua, sarà per i suoi bei palazzi signorili concepiti dall’illustre architetto vicentino Giovanni Sottovia, sarà per la vicinanza stessa con la Valtellina di cui la Valposchiavo rappresenta, in pratica, il versante svizzero.

Ma questa impressione è destinata a durare pochi minuti, perché poi le differenze emergono: non ci sono cavi aerei, tutto il paese è cablato sin dagli anni ’80, e il teleriscaldamento è la normalità. Ma è in un piccolo logo, che si trova ovunque: “100% Valposchiavo” che prendono forma e vita progetti che vanno dall’agroalimentare, all’artigianato, a soluzioni per la salvaguardia dell’ambiente, a innovazioni tecnologiche. Beppe Convertini e Ingrid Muccitelli, con la partecipazione del cuoco Peppone, sono andati in Valposchiavo per saperne di più sulla “Smart Valley” come è stata definita, e sui i piccoli paesi collegati dal famoso “Trenino rosso del Bernina”: Brusio, Miralago, Le Prese e Poschiavo.

In questo viaggio nei gusti e nei sapori svizzeri hanno trovato un raviolo declinato in dieci varietà, dove tutte le sue parti, farina, uova e ripieni vari, provengono da piccole aziende del posto. La castagna autoctona Tudicia, di scarso valore commerciale, invece sta per prendersi il suo piccolo posto nel mondo, dando vita ad un raffinatissimo prodotto dolciario che nasce dalla sinergia di pasticceri e designer del food. E, poi, si scoprirà grazie a Peppone un antico salume, il “Formagin de cion”. Ingrid Muccitelli incontrerà una giovane donna, che porta avanti l’antica arte della tessitura in Valle, mentre Beppe Convertini, dopo essersi calato nelle famose “Marmitte dei Giganti”, spettacolari cavità scavate dalle acque dei ghiacciai in scioglimento 10.000 anni fa, visiterà Casa Tomè, una antica casa contadina abitata sino agli anni ’90 e risalente al 1300. Infine, il raccoglimento nell’ Eremo di San Romerio, che domina la Valle a oltre 1800 metri, e i laghi di fronte all’Ospizio Bernina: il Lago Bianco, le cui acque scendono verso l’Adriatico grazie al Po e all’Adda, e il Lago Nero che, invece, confluisce verso il Mar Nero, attraverso il Danubio: spartiacque tra Mediterraneo e Mitteleuropa.