Nella pomeriggio di ieri la Squadra Mobile della Questura di Trento ha denunciato un diciannovenne macedone residente a Trento, perché trovato in possesso di circa 40 grammi di marjuana, occultata all’interno di un sacchetto per l’immondizia.

Da tempo gli investigatori della Squadra Mobile tenevano d’occhio la zona di Torre Vanga, in particolare piazza della Portela, ove alcuni residenti hanno segnalato un insolito andirivieni di soggetti, per lo più extracomunitari, sebbene siano in vigore le norme che limitino la circolazione delle persone.

Gli agenti della sezione antidroga della Questua di Trento dopo una serie di appostamenti nella zona del centro cittadino, hanno individuato la presenza di un giovane macedone nelle vie del centro storico di Trento.

Il giovane è stato visto arrivare nei giorni precedenti dalla zona nord di Trento a bordo di un taxi, probabilmente per eludere i controlli messi in atto dalla stessa Questura di Trento su disposizione del Questore Cracovia, al fine di verificare il rispetto dei divieti di circolazione, imposti da Governo per arginare l’emergenza sanitaria dettata dalla diffusione del virus COVID-19.

Una volta giunto nei pressi della stazione, il ragazzo era solito dirigersi a piedi verso il quadrilatero compreso tra a piazza Dante, piazza Portela, via Torre Vanga, via Roma e la chiesa di Santa Maria Maggiore, dandosi appuntamento nel tragitto con gli acquirenti, per delle rapide “consegne”. Ma nel pomeriggio di ieri gli investigatori della Squadra Mobile hanno bloccato il giovane direttamente a bordo del taxi, nei pressi della rotatoria che da via Lungadige Montegrappa consente di impegnare il cavalcavia San Lorenzo, per giungere in piazza Dante.

Alla vista degli agenti della Polizia di Stato, il ragazzo si è mostrato subito sorpreso e non ha saputo dare alcuna spiegazione plausibile a bordo del vettore a pagamento, allo stesso modo l’altro passeggero, un coetaneo moldavo. Nel corso del controllo è stato rivenuto un sacchetto con all’interno circa 40 grammi di marjuana che sono stati sequestrati ed il giovane è stato denunciato per detenzione ai fini di illecita vendita di sostanza stupefacente. Inoltre a quest’ultimo, così come al suo coetaneo, sono state contestate le sanzioni amministrative previste per la violazione dell’obbligo di quarantena, tale da prevedere multe da un minimo di 400 ad un massimo di 3.000 euro.