INTERVISTA AL SEGRETARIO UIL FPL SETTORE SANITÀ TRENTO

GIUSEPPE VARAGONE

Focus su: Assunzioni - Contagi covid - Presidio - Contratto - Apss

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INTERVISTA AL SEGRETARIO UIL DEL TRENTINO, WALTER ALOTTI

Focus su: Bilancio Pat - Partecipate Pat

Nell’ambito di un ciclo di iniziative organizzate dall’Ufficio beni archivistici, librari e Archivio provinciale. “Piaceri musicali in casa Thun”: evento on line il 22 ottobre.

Nell’ambito di un ciclo di iniziative organizzate dall’Ufficio beni archivistici, librari e Archivio provinciale della Soprintendenza per i beni culturali della Provincia autonoma di Trento, il 22 ottobre alle 17 è in programma l’incontro on line “Piaceri musicali in casa Thun. Una conversazione in musica riservata ai documenti conservati nella Biblioteca della famiglia Thun presso l’Archivio provinciale di Trento”.
Fra le tante pratiche di vita di cui ogni casa, castello o palazzo è custode, ritroviamo pure la musica, ancora oggi arredamento abituale delle nostre abitazioni. Nell’era pre-discografica, la musica viveva solo attraverso la pratica quotidiana, alla quale molti componenti le casate venivano avviati fin dall’infanzia. Strumenti e partiture sono quindi gli oggetti capaci di testimoniare concretamente tali abitudini. A portarci nelle dimore dei conti Thun saranno Antonio Carlini e Simone Vebber.

Siamo di fronte alla biblioteca di una famiglia nella quale si rispecchiano le necessità, i gusti e i piaceri dei singoli componenti. Le necessità, innanzitutto, dei figli che dovevano iniziare la loro formazione applicandosi a strumenti da interni come il pianoforte, il violino, l’arpa, la cetra o, al massimo, il flauto; le pratiche quotidiane individuali effettuate soprattutto dal mondo femminile della casa; il repertorio sociale da esibire durante le feste, i balli, nei ritrovi collettivi salottieri; le raccolte squisitamente personali, ricevute magari in dedica da qualche compositore.

In questo percorso ritroviamo quindi il gusto dei singoli verso questo o quell’autore; le curiosità e attenzioni continue alle novità sia locali che internazionali; i cedimenti alle mode con l’abbonamento a riviste musicali italiane, francesi e tedesche e il passaggio dalle sonate (Settecentesche) alle canzonette del Novecento. Accanto poi alla grande musica di Mozart e Liszt, ecco comparire inaspettatamente le passioni politiche della famiglia con l’Inno di Garibaldi, notato frettolosamente su alcuni fogli assai consumati dall’uso.

Per partecipare sarà sufficiente attivare il link: