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PROVINCIA AUTONOMA BOLZANO * CORONAVIRUS / FASE 2: « SCUOLA ITALIANA, TASK FORCE PER IL RIENTRO A SETTEMBRE »

Scuola italiana, task force per il rientro a settembre. Rientro a scuola a settembre, unità operativa della scuola italiana: dirigenti e Intendenza al lavoro. In arrivo nuovi tablet, pc e fondi nazionali per l’acquisto di devices.

Anche in tempi di nuovo coronavirus la scuola italiana prosegue le proprie attività verso la fine dell’anno scolastico, in attesa di comprendere quando e come sarà possibile rientrare in aula. Accanto al lavoro straordinario, comportato dalle misure per contrastare la diffusione del nuovo coronavirus, proseguono le attività consuete per la conclusione dell’anno in corso e l’organizzazione del nuovo anno scolastico.

“In vista del prossimo anno scolastico – spiega l’assessore alla Scuola Giuliano Vettorato – siamo l’unica Provincia ad aver aperto le graduatorie di istituto per permettere ai docenti iscritti di aggiornare il proprio punteggio e a nuovi docenti di presentare la propria iscrizione”. Con il bilancio dell’Intendenza scolastica italiana è stato finanziato l’acquisto di 40 posti per docenti in più.

 

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La task force per suggerire best practice nazionali

In attesa di indicazioni dal Governo, ma anche la valutazione finale degli studenti e le indicazioni per lo svolgimento degli esami di Stato, la scuola italiana sta elaborando le indicazioni per le scuole per essere pronti a ogni scenario possibile. Per individuare suggerimenti e best practice da proporre al comitato di esperti costituito dal Ministero per organizzare il rientro a settembre, sarà attivata localmente una task force composta da rappresentanti dei dirigenti e dell’Intendenza scolastica. “L’unica cosa certa – afferma il Sovrintendente Vincenzo Gullotta – è che l’esperienza accumulata in questi mesi di didattica a distanza sarà un tesoro su cui contare al rientro in classe. È chiaro che anche ad emergenza conclusa sarà necessario garantire la flessibilità dimostrata dalle scuole con l’attivazione delle attività online. Non sappiamo, infatti, quali saranno le misure di sicurezza che saranno previste per le scuole”.

 

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Devices e attrezzature distribuiti dalle scuole

Molte scuole hanno già distribuito PC per effettuare la didattica a distanza agli studenti che avevano più difficoltà. Per farlo sono stati in alcuni casi messi a disposizione delle famiglie i computer presenti nelle aule di informatica. Alcune scuole si sono organizzate autonomamente per l’acquisto di PC. In questi giorni verranno distribuiti inoltre i tablet acquistati grazie al contributo della Cassa di Risparmio di Bolzano. In merito ai fondi del Programma Operativo Nazionale, grazie ai quali le scuole potranno usufruire di 13.000 euro per l’acquisto di devices e hotspot, gli istituti scolastici stanno predisponendo la documentazione. Prosegue, inoltre, la marcia di avvicinamento al passaggio delle scuole italiane al sistema operativo Windows, che sarà completato nell’estate del 2021.

 

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Innovazione tecnologica, piattaforma di servizio

Attualmente gli interessati ad insegnare nella scuola italiana, che non sono ancora in possesso dei titoli necessari, possono mandare una candidatura direttamente alle scuole, che, in caso di necessità, una volta esaurite le graduatorie, possono effettuare una così detta chiamata diretta: “Stiamo lavorando allo sviluppo di una piattaforma online, che permetta a tutti gli interessati di inserire la propria candidatura e mettersi a disposizione delle scuole interessate, senza dover inviare la domanda in forma cartacea” spiega Gullotta. Un passo avanti che sfrutta la tecnologia per facilitare il lavoro del personale delle segreterie e gli interessati a lavorare nella scuola italiana.