PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO

"Il Trentino news" (puntata n° 14)

Il 20 febbraio 2016 il Partito Democratico del Trentino ha fatto sentire forte il suo NO alla costruzione di un muro a difesa del confine del Brennero. Allora era la frontiera italo-austriaca ad esser oggetto di vuote speculazioni politiche; oggi è il governatore leghista del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, a rilanciare a mezzo stampa (quanta concretezza ci sia in questa boutade non è dato saperlo), l’idea di un muro, o “barriera fisica”, al confine tra Italia e Slovenia. L’intento è quello di fermare l’impetuosa ondata migratoria che sfrutta la rotta balcanica per arrivare nel nostro Paese, ma come sempre di dati non c’è nemmeno l’ombra.

Oggi come ieri il Partito Democratico del Trentino esprime la sua assoluta contrarietà ad azioni propagandistiche e semplicistiche, ingiustificate nei numeri, e a questa esasperante retorica dell’emergenza migranti che la Lega di Salvini continua ad alimentare, a tutti i livelli istituzionali, per distogliere l’opinione pubblica dai nodi concreti che stringono sempre di più il nostro Paese: i tagli alla scuola, alla sanità, al welfare, l’aumento del debito e del deficit per finanziare politiche assistenzialistiche e improduttive.
Il Partito Democratico del Trentino, terra di specialità come il Friuli, si è già schierato in passato contro la follia storica di chi pensa ai muri e al ritorno delle frontiere come soluzione. Valeva ieri al Brennero, vale oggi per la Slovenia, e varrà domani quando a qualcun altro, sopra qualche altro confine, verrà l’idea di costruirci un muro.

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Partito Democratico del Trentino