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OSSANNA (PATT) * EMERGENZA COVID: « LA PAT SOLLECITI IL GOVERNO PER ATTIVARE LO SCUDO PENALE CIRCA LE RESPONSABILITÀ DEGLI OPERATORI DEL SETTORE SANITARIO »

La pandemia di Covid19 ha colpito in maniera pesante il sistema sanitario nazionale. Molte sono state le difficoltà, a cui i nostri sanitari hanno posto rimedio, e molte le problematiche che si sono dovute affrontare. È bene sottolineare che quanto successo non era prevedibile e che quindi è altamente probabile che ci siano stati degli errori di gestione sia nell’organizzazione del sistema sanitario sia delle singole strutture. In tutto questo si inseriscono le RSA che sono state le più duramente colpite dalla pandemia. Purtroppo, è risaputo che la popolazione anziana è molto più sensibile al virus rispetto alle altre fasce d’età.

A livello nazionale è notizia che alcuni dirigenti e amministratori di strutture per anziani siano stati messi in discussione per responsabilità civili e penali. Essendo consapevoli che la Provincia autonoma di Trento non ha la competenza legislativa necessaria per attutire gli effetti di una pandemia, sarebbe importante che la Giunta Provinciale si facesse promotrice presso il governo nazionale affinché le strutture sanitarie, socio-sanitarie pubbliche e private, residenziali, gli esercenti le professioni sanitarie – professionali – tecniche amministrative del Servizio sanitario non rispondano per  eventuali danni erariali o civilistici che si siano verificati o abbiano trovato causa durante l’emergenza epidemiologica COVID-19 di cui alla delibera del Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020. Ovviamente a questo farebbero eccezione i casi in cui l’evento dannoso sia riconducibile a condotte finalizzate alla lesione della persona, colpa grave come la violazione dei protocolli sanitari o a condotte in palese violazione dei principi basilari delle professioni sanitarie.

“Il sistema sanitario e del Welfare trentino – afferma il Consigliere Lorenzo Ossanna – è composto da realtà ben collaudate e funzionanti per l’ordinaria amministrazione e che non erano e non potevano essere preparate per una pandemia. La situazione è, stata affrontata con tante incertezze e probabili passi falsi anche dalle autorità preposte nazionali e provinciali, proprio perché si è trattato e si tratta tutt’ora di una situazione mai vista e non prevedibile; ne è prova il susseguirsi di continue modifiche delle linee guida di comportamento e del corretto agire da parte degli organi preposti tra cui lo stesso Istituto Superiore delle Sanità

Ed è per questo – continua Ossanna – che si ritiene opportuno attutire ed attenuare le norme dell’ordinario agire in una situazione che dell’ordinario non ha nulla, chiedendo al governo di attuare delle misure eccezionali e straordinarie, volte ad evitare possibili responsabilità nei confronti dei soggetti coinvolti nella gestione della pandemia. Proprio per questo – conclude il Consigliere Ossanna -, attraverso la mozione che ho presentato oggi in Consiglio Provinciale, vorrei sollecitare la Giunta Provinciale affinché si attivi presso le sedi governative nazionali perché vangano poste in essere delle misure eccezionali e straordinarie di scudo penale commisurate alla situazione pandemica”.