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PROVINCIA AUTONOMA BOLZANO * CONTRATTO INTERCOMPARTO: « NUOVO INCONTRO CON I SINDACATI, FOCUS SU SMART WORKING / ADEGUAMENTO ALL’INFLAZIONE / BUONI PASTO / PREMI PRODUZIONE »

Smart Working, adeguamento all’inflazione, buoni pasto, premi produzione: questi i temi al centro del nuovo incontro fra Provincia e sindacati per il rinnovo del contratto collettivo di intercomparto.

Sono proseguite oggi (14 ottobre) a Palazzo Widmann a Bolzano le trattative per il rinnovo del contratto collettivo di intercomparto fra la delegazione pubblica, guidata dal direttore generale della Provincia, Alexander Steiner, e i rappresentanti dei sindacati. “Rispetto a molte altre realtà – sottolinea Steiner – in Alto Adige abbiamo la fortuna di poter discutere di miglioramenti delle condizioni lavoratori e aumento degli stipendi”.

Per l’anno 2021, infatti, i fondi a disposizione per il rinnovo del contratto dei 33.500 lavoratori del settore pubblico (Provincia, sanità, Comunità comprensoriali, Comuni, case di riposo, Ipes, Aziende di soggiorno di Bolzano e Merano) ammontano a 38 milioni di euro, “con i quali puntiamo a valorizzare l’impegno e la professionalità di lavoratori e lavoratrici. Con i sindacati il dialogo è costruttivo, vi sono ancora alcuni punti da chiarire, ma contiamo di chiudere la seconda parte contrattuale entro la fine dell’anno”, ha spiegato Steiner.

Uno dei punti centrali dell’incontro di oggi è stato quello legato allo smart working, con la delegazione pubblica che si è epressa per una regolamentazione chiara di una materia che, se inserita nel contratto collettivo di intercomparto, consentirebbe di accedere a questo modello di lavoro in maniera autonoma rispetto alle normative statali anche una volta terminata l’emergenza Covid.

Per quanto riguarda l’adeguamento degli stipendi al tasso di inflazione, si punta ad una rivalutazione dell’1,1 per cento in base all’indice IPCA, altri temi affrontati quelli relativi a premi di produzione, servizio mensa alternativo, buoni pasto e congedo parentale per i padri. Per la stipula del contratto collettivo di intercomparto per il periodo 2019-2021, la mano pubblica ha messo a disposizione 300 milioni di euro, 60 milioni dei quali potranno essere assegnati grazie alla sottoscrizione del secondo accordo.