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Concessione A22, incontri con i soci pubblici e il ministro Toninelli
Traffico -Risolti molti nodi, la trattativa per il rilascio della concessione dell’A22 è ora incentrata sui pedaggi ambientali. Kompatscher incontra i soci e Toninelli.
Quella di domani (mercoledì 10 aprile) potrebbe essere una giornata importante per quanto riguarda la concessione A22. Nel primo pomeriggio il presidente incontrerà i rappresentanti dei 16 soci pubblici che firmarono il protocollo di intesa nel 2016 e che fanno parte della società in house BrennerCorridor Spa.

Incontro con il Ministro Toninelli

Su mandato dei soci, quindi, in tarda serata il presidente della Regione e della Provincia, Arno Kompatscher, porterà avanti la trattativa con il ministro dei trasporti, Danilo Toninelli. Questa mattina (9 aprile) il Landeshauptmann ha riferito ai componenti della Giunta lo stato della trattativa per il rilascio della concessione. “Nelle ultime settimane abbiamo chiarito alcuni aspetti a livello tecnico e politico – ha detto il presidente durante la conferenza stampa – e possiamo dire con soddisfazione che tanti nodi sono stati risolti e siamo giunti a buon punto, come, ad esempio, sulla governance, la nomina del presidente del comitato di indirizzo e il calcolo degli interessi del denaro investito”.

Investimenti per opere pubbliche

Un accordo di massima, ha detto il presidente, vi è anche per quanto riguarda il calcolo in tariffa degli investimenti in manutenzione ordinaria e straordinaria dell’autostrada che ammontano a 3,3 miliardi di euro, ed anche per quanto riguarda gli 800 milioni di “opere funzionali” all’autostrada stessa. “Ciò che manca ancora – ha spiegato Kompatscher – sono i 350 milioni per il miglioramento della infrastruttura intermodale che faciliterebbe il trasferimento il traffico merci da gomma a rotaia e la costruzione del centro intermodale di Isola della Scala”.

Pedaggi ambientali per finanziare l’intermodalità

Secondo il presidente Kompatscher, “è corretto che questo investimento non sia calcolato con la tariffa base visto che non è direttamente collegato all’autostrada, ma per noi – ha detto – esiste una soluzione, e cioè, i pedaggi ambientali sui quali il governo italiano si è già detto favorevole e che sono peraltro previsti da una direttiva europea anche per il finanziamento di opere come queste”. Il presidente chiederà ai soci pubblici un mandato per trattare in questa direzione. “Esistono delle scadenze da rispettare – ha detto il presidente – ma anche noi siamo interessati ad una rapida conclusione e vogliamo incominciare al più presto a far partire gli investimenti sul territorio”.