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PROFUGHI VALLI GIUDICARIE (TN): AGIRE, REVOCATO IL DECRETO D’ACCOGLIENZA?

(Fonte: Agire per il Trentino) – Profughi allontanati da Santa Croce, Agire: “Si faccia una riflessione.”

Secondo la cronaca locale, ad alcuni profughi accolti presso Santa Croce di Bleggio (ben 3 su 4) sarebbe stato revocato il decreto d’accoglienza da parte del Commissario del governo seguendo dopo di ciò il trasferimento coatto presso il capoluogo di Trento; non solo: stando ad alcune indiscrezioni, lo stesso Cinformi aveva anche aperto un procedimento disciplinare sempre verso gli stessi interessati per comportamenti non conformi.

Nelle Valli Giudicarie si sono già verificate delle criticità in merito all’accoglienza dei profughi (la più grave la denunciò il cons. prov. Claudio Cia nel 2016, quando si scoprì che alcuni profughi accolti presso l’ex Comune di Roncone erano stati arrestati per un loro coinvolgimento in un traffico di droga) e alla luce di quanto successo è chiaro che i dubbi dei cittadini e le considerazioni delle minoranze politiche sono veri.

Sono ormai anni che si denunciano le criticità riguardanti i progetti dell’accoglienza (la stampa locale, a fine giugno, diceva testualmente che siamo “al limite”), ed è evidente che va fatta una serie riflessione perché sono le istituzioni competenti per l’accoglienza che in questo momento stanno mostrando i fallimenti del centro-sinistra: se la Provincia autonoma di Trento, con a capo Zeni e l’avvallo di Tonina, vuole continuare ad eseguire gli ordini del Governo di Roma su quest’accoglienza inconcludente forse è ora che i sindaci e le Comunità di Valle si facciano sentire un po’ di più come è successo recentemente nella Rotaliana.

I cittadini Trentini sono persone perbene e accoglienti, su questo non c’è neanche da discutere; ora sia la politica a dimostrarsi responsabile.
Agire per il Trentino
Coordinamento delle Valli Giudicarie