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LANCIO D'AGENZIA

PRESIDENTE FUGATTI RISPONDE A DEGASPERI (OCT) * TRENTINO DIGITALE SPA: « 342 MILA EURO I COSTI ANNUI SOSTENUTI PER IL DIRETTORE GENERALE E IL DIRETTORE DEL PERSONALE »

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17.16 - giovedì 24 marzo 2022

Risposta interrogazione. Con riferimento all’interrogazione in oggetto si comunica quanto segue dopo aver acquisito le necessarie informazioni da Trentino Digitale S.p.a..

L’istituto dell’aspettativa è regolato in termini generali nell’ambito del contratto collettivo di lavoro di riferimento. Tuttavia non è escluso che tra datore di lavoro e lavoratore possano essere riconosciuti diritti, situazioni o condizioni giuridiche ulteriori, nel rispetto dell’autonomia e della libertà contrattuale delle parti, anche a fronte di presupposti diversi rispetto a quelli espressamente previsti e vincolanti per legge o per contratto.

Risulta dalla sezione “Società trasparente” del portale di Lepida S.p.a. che l’ing. K.S., già Dirigente di tale Società, è stato collocato in aspettativa al momento dell’assunzione dell’incarico presso Trentino Digitale. Interpellata in merito Lepida S.p.a. ha precisato che l’istituto concesso all’ing. K.S. tiene conto del ruolo e dell’incarico assunto in Trentino Digitale, non comportando alcun onere per la stessa.

Il Dirigente ha cessato qualsiasi rapporto all’atto dell’assunzione del nuovo incarico, non ha più alcun rapporto con Lepida, salvo quelli di carattere istituzionale e connessi alla collaborazione in corso tra i due enti, non ha alcuna carica o incarico in corso, né funzioni, accessi o relative credenziali, né collaborazioni con Lepida.

Le due società operano quali in house per le amministrazioni pubbliche locali dei rispettivi territori pertanto l’ipotesi di un conflitto di interessi è da escludere in radice, principalmente in quanto tali enti non operano in regime di concorrenza, perché svolgono servizi della medesima tipologia ma in ambiti territoriali e per soggetti diversi.

Sussiste invece un interesse comune a collaborare e sviluppare sinergie per favorire lo scambio di buone pratiche e le conoscenze reciproche negli ambiti di comune interesse, motivo per cui le predette Società sono attive per sviluppare collaborazioni, progetti, relazioni e rapporti sempre più intensi, oltre a quelli che già sussistevano in precedenza.

Con riferimento alla procedura di selezione del direttore generale di Trentino Digitale si evidenzia che le valutazioni delle candidature sono state condotte da una Commissione, appositamente nominata, che non ha riscontrato alcuna incongruenza rispetto ai requisiti del bando. Tra i requisiti minimi vi era infatti l’esperienza nella direzione di un’organizzazione complessa maturata per almeno cinque anni presso amministrazioni pubbliche o private comparabili o superiori per dimensioni economiche e/o strutturali a Trentino Digitale.
Tra gli elementi valorizzati con specifico punteggio vi era l’aver maturato esperienze significative e una comprovata qualificazione professionale nella direzione di organizzazioni o strutture aziendali nel settore dell’Information & Communication Technology, con particolare riferimento alla Digitalizzazione della Pubblica

Amministrazione e al governo o alla realizzazione di iniziative specifiche ricomprese o comparabili con le Linee di Azione del Piano Triennale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione.
La Provincia, in conformità a quanto previsto dal bando di selezione, ha quindi preso atto dell’operato della suddetta Commissione e, di concerto con la Società, ha convenuto sul nominativo del candidato più idoneo al ruolo ricercato.

Si specifica inoltre che il bando prevedeva un rapporto di lavoro a tempo pieno con la Società, regolato, anche per quanto concerne il trattamento economico, da un contratto di lavoro di diritto privato a tempo determinato (CCNL dirigenti industria) di durata non superiore a tre anni, rinnovabile di altri tre. La scelta è quindi dall’origine quella di un rapporto a tempo determinato, come accade normalmente per figure apicali. La Società si è riservata una possibilità di rinnovo del contratto di lavoro alla scadenza. Pertanto non appare sussistere alcun presupposto per operare valutazioni come quelle oggetto dell’interrogazione (rientro presso Lepida), che semmai potranno essere considerate all’atto dell’assunzione della decisione sull’esercizio della facoltà di rinnovo.

Si evidenzia infine che il Direttore generale di Trentino Digitale, al 10 dicembre 2021, ha partecipato unicamente a formazione obbligatoria in materia di sicurezza sul lavoro, organizzata attraverso la società di sistema della Provincia Trentino School of Management S.r.l., per un costo complessivo di circa € 40,00 e che i costi annui aziendali relativi al Direttore generale medesimo e al direttore del personale di Trentino Digitale ammontano complessivamente a circa 342.000,00 euro.

Distinti saluti.

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dott. Maurizio Fugatti

 

 

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Trentino Digitale e il direttore generale in comproprietà, quali rischi?

Con bando di selezione pubblicato il 13 novembre 2020 Trentino Digitale S.p.A., avviava la procedura volta all’individuazione del direttore generale.

Il bando sostituiva integralmente il bando pubblicato il 31 gennaio 2020, annullando di fatto la selezione e l’individuazione del direttore generale già avvenuta.

Già questa operazione non può che suscitare dubbi, soprattutto perché, anche senza richiamare la galassia del sistema “Provincia”, la stessa società (300 dipendenti circa), ha in organico 5 dirigenti e ben 55 quadri. Sembra quindi difficile non riuscire a reperire all’interno del sistema pubblico o della stessa Società personale idoneo a ricoprire tale incarico.

Le cronache hanno più volte evidenziato la fuga di personale qualificato per l’impossibilità, da parte della Società, di riconoscere agli stessi adeguamenti economici idonei alle capacità tecniche, quindi un aumento di spesa del personale di ben 140.000 mila euro annui, risulta poco comprensibile, visto che non sarà neanche l’ultimo acquisto apicale dall’esterno messo in atto dalla Società, che si è dotata anche di un direttore del personale con ulteriore stipendio di 95.000 mila euro.

Vi sono comunque ulteriori anomalie inerenti il bando e la scelta della figura del direttore generale individuato, l’ing. Kussai Shahin, proveniente da Lepida S.c.p.A., società a capitale pubblico dell’Emilia Romagna.

L’ing. Kussai Shahin, per ricoprire l’incarico di direttore generale in Trentino Digitale S.p.A., non si è licenziato ma si è messo in aspettativa nella Società di provenienza, Lepida S.c.p.A., nonostante il bando riporti che “L’incarico è incompatibile con altre posizioni di lavoro pubblico o privato”. Dalle informazioni assunte, Lepida S.c.p.A. applica il CCNL del Terziario – Commercio, quindi un contratto di natura privata, come per Trentino Digitale che applica il CCNL Metalmeccanico Industria. A differenza dei contratti di natura pubblica, nei contratti privati menzionati non è prevista l’aspettativa per svolgere altra attività lavorativa, ma solo per cariche elettive o problemi personali. Risulta evidente quindi che non sarebbe possibile per l’ing. Kussai Shahin svolgere il ruolo conferito, semplicemente attivando l’aspettativa senza dimettersi.

Le anomalie non finiscono qui. Al punto 6 dei requisiti minimi del bando è prevista l’assenza di situazioni di conflitto di interessi con la società per la quale si sta partecipando alla selezione. Peccato che la società da cui il direttore generale proviene e di cui è tuttora dipendente, svolga funzioni ed eroghi servizi similari a quelli di Trentino Digitale S.p.A., anche favore della stessa Provincia autonoma di Trento quali lo SPID. Non avendo sciolto il rapporto con Lepida S.c.p.A., l’ing. Kussai Shahin può garantire l’assenza di conflitto di interessi richiesta dal bando risultando contemporaneamente dipendente di due società che erogano i medesimi servizi in concorrenza tra loro?

Non solo, seppur il bando richiedesse “esperienza nella direzione di un’organizzazione complessa”, l’ing. Kussai Shahin non ha mai svolto altrove il ruolo di direttore generale. In Lepida ricopriva solo il ruolo di direttore tecnico.

Quindi un’Azienda a capitale pubblico trentino, si presta a fare da ente formatore, retribuendo un “allievo” che probabilmente, vista la richiesta di aspettativa, alla fine del periodo di apprendistato in Trentino, rivenderà le competenze e l’esperienza acquisite sul territorio, in altra azienda già competitor di Trentino Digitale S.p.A. in vari ambiti.

 

Tutto ciò premesso si interroga il Presidente della Provincia per conoscere

-in base a quale norma presente nei contratti di lavoro applicati presso le due realtà da cui risulta oggi dipendere il dg di Trentino Digitale, è possibile usufruire di aspettativa per svolgere attività lavorativa altrove;

-quali verifiche sono state effettuate, in sede di assegnazione dell’incarico, sul potenziale conflitto di interesse derivante dall’appartenenza del dg di Trentino digitale ad altra Società (Lepida S.c.p.A.) che eroga gli stessi servizi, anche in concorrenza con Trentino Digitale, come specificato dal bando;

-quali valutazioni ha effettuato l’azionista Provincia autonoma di Trento sulla potenziale incongruenza tra previsioni del bando (punto 6 dei requisiti minimi) e scelta effettuata;

-i costi sostenuti fino alla data della risposta per eventi formativi a cui ha partecipato il dg di Trentino Digitale;

-se sono state valutate la possibilità e le conseguenze derivanti dal rientro dell’attuale dg di Trentino Digitale, una volta acquisita esperienza a spese dei trentini, presso la Società concorrente di cui risulta oggi ancora dipendente in aspettativa;

il costo annuo del direttore generale e del direttore del personale di Trentino Digitale.

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Cons. prov. Filippo Degasperi

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