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MORANDUZZO (LEGA) * TERRITORIO: « APPROVATO ODG RIGUARDANTE LA PROMOZIONE ITINERARI CULTURALI E STORICI NELL’ALTO GARDA E LEDRO »

“Si promuova un protocollo d’intesa con il coinvolgimento di tutti gli enti locali interessati a livello culturale e storico dell’Alto Garda affinché vengano istituiti, per l’intero anno solare, itinerari storici e culturali, con un occhio particolare al marketing territoriale affinché venga incentivata l’attrattività turistica valutando la possibilità di concordare un programma di attività condiviso”: questo il contenuto dell’ordine del giorno voluto dal Consigliere Devid Moranduzzo e approvato nella giornata di oggi dal Consiglio provinciale.

Il Consigliere – a riguardo – ha affermato come sia necessario sfruttare al meglio il territorio soprattutto quando si parla di turismo. “Per esistere una destinazione turistica – spiega Moranduzzo – si deve strutturare le proprie risorse e attrattive, unendole ai servizi e alle offerte, in modo tale da costituire veri “prodotti turistici territoriali” che rispondano alle esigenze del cliente. Il turismo non è un’attività che si può improvvisare, ma necessita di una strategia chiara e definita.
Gli itinerari storico-culturali sono un’alta espressione di un turismo non invasivo compatibile con le risorse indigene, attento all’ambiente capace di strutturarsi in flussi omogenei lungo un vasto arco temporale.
I percorsi storici sono infrastrutture che accolgono attività ludiche turistiche di basso impatto ma di grande sostenibilità, che si snodano in aree in gran parte poco sviluppate turisticamente e che si uniscono in destinazioni affermate; dal punto di vista della fruizione turistica, inoltre, sono attività prettamente destagionalizzate.
Nell’indicare alcuni siti di interesse culturale della Comunità di Valle Alto Garda e Ledro, si ritiene importante portare all’attenzione una diversa modalità di gestione degli stessi. Si percepisce la mancanza di una cabina di regia formata e ricettiva, in grado quindi non solo di proporre i luoghi stessi, ma di gestirli e, soprattutto di confrontarsi con realtà similari vicine e lontane, raccogliendo ed attivando nuove possibilità, una vera e propria visione d’insieme per la realizzazione di percorsi e di progettualità culturali.

Un esempio, sempre nell’ottica della promozione turistica, è dato dal territorio della zona di San Martino di Campi: una delle aree archeologiche più importanti dell’intero arco alpino. Non comunica in alcuna maniera con altri siti dedicati quali le Palafitte di Ledro o Fiavè, ed il piccolo museo ad esso dedicato – sito nel paese di Pranzo – non è esaustivo nel raccontare la storia del sito archeologico. Vi è la necessità, quindi, di coinvolgere tutte le associazioni di categoria e i professionisti che operano nel settore turistico in modo da concretizzare, in maniera sinergica, veri e propri itinerari ad hoc”.