«Leggendo oggi i giornali mi sono resa conto che nel mio intervento di ieri a Piazza del Popolo ho fatto un errore e ritengo doveroso fare delle precisazioni. Mentre citavo alcune “marchette” presenti nel decreto rilancio ho sovrapposto due diversi articoli: il 42 e il 178. Ho parlato dell’istituzione di una Fondazione “per il ministro Franceschini”: non è così, e me ne scuso con lui.

Mi riferivo in realtà alla fondazione di diritto privato “Enea Tech” con dotazione di 12 milioni di euro ma sotto il controllo del MiSE di Patuanelli, non del MiBACT di Franceschini, prevista all’articolo 42 del provvedimento. La misura che intendevo contestare, invece, al ministro Franceschini è un’altra.

Sarebbe a dire l’articolo 178 del decreto che istituisce un fondo da 50 milioni con il quale il MiBACT può sottoscrivere quote di fondi di investimento avvalendosi di un gestore non ancora individuato ma che percepirà 200 mila euro. È un dovere dell’opposizione accendere i riflettori sugli sprechi e sulle misure sbagliate dei provvedimenti del Governo, ma non sono solita distorcere i fatti per argomentare le mie posizioni».

Lo dichiara il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.