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MARINI (M5S) * DICHIARAZIONI SGARBI SU COVID – PROPOSTA MOZIONE: « RIMUOVERE IL DEPUTATO DALLA CARICA DI PRESIDENTE MART, SOSTITUENDOLO CON UNA FIGURA DI COMPROVATA ONORABILITÀ »

Egregio Signor Walter Kaswalder Presidente del Consiglio Provinciale SEDE

Proposta di mozione n. 178

CONSIGLIO DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO

In base ai dati diffusi dal Ministero della Salute, alla data del 9 marzo 2020, ore 18.00, in Italia i casi totali di persone affette dalla malattia Covid-19 ammontavano a 9.172. Di queste 7.985 risultavano positive al virus, 724 erano guarite mentre il totale dei deceduti ascrivibili agli effetti al cosiddetto “coronavirus” era stimato in 463. Entrando nello specifico, sempre alla data del 9 marzo i pazienti ricoverati con sintomi erano 4.316, dei quali 733 ricoverati in terapia intensiva. Allo stesso tempo 2.936 persone si trovavano in isolamento domiciliare;

per quanto riguarda la Provincia Autonoma di Trento, al 9 marzo 2020, ore 17.00, il numero dei casi accertati di persone affette dal virus Sars-CoV-2 era di 33 unità;

risulta che in data 9 marzo 2020 il presidente del Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto (Mart) Vittorio Sgarbi abbia diffuso tramite i propri canali social un video1 nel quale, fra insulti e volgarità non riportabili in questa sede, affermava che il pericolo rappresentato dalla malattia Covid-19 non ci fosse e che “andando in giro” non capitasse nulla. Il presidente del Mart aggiungeva inoltre di non credere a quanto sostenuto dagli eminenti virologi Roberto Burioni e Fabrizio Pregliasco in merito alla malattia, non mancando di rivolgersi ingiuriosamente nei loro confronti. Nel medesimo video Sgarbi sosteneva la teoria secondo la quale per uccidere il virus Sars-CoV-2 bastasse bere un thè caldo, segnalava di “girare ovunque” e di sentirsi particolarmente attratto dalle cosiddette “zone rosse”, per poi ribadire di non credere al coronavirus, come testimoniato dalla trascrizione del seguente passaggio che si riporta testualmente: “Allora, io voglio dirvi che non credo al coronavirus, ci sarà qualcosa dietro, qualcosa che vorranno far passare…, non so che cosa sia, certo ci dev’essere qualche malessere, qualche influenza e forse troppe influenze che devono essere curate andando in terapia intensiva sono il problema vero ma con questo devo cambiare completamente la vita perché devo vedere se ho tremila letti di più per mettere uno a cui è venuto il raffreddore?” (da min 5.25 a min 5.53). A queste sue personali valutazioni Sgarbi faceva seguire una ulteriore serie di espressioni volgari esortando il proprio uditorio a ribellarsi e ad insultare apertamente coloro che sostenevano le norme di contenimento del virus, aggiungendo di seguito pesanti contumelie all’indirizzo di Ministri ed esponenti del Governo nazionale. Il parlamentare sosteneva inoltre che l’emergenza coronavirus si sarebbe esaurita in 15 giorni. In conclusione Sgarbi lanciava la seguente esortazione: “Bene. Se siete a letto alzatevi, alzatevi! Andate in giro, andate a Codogno, andate a vedere, ecco” (da min 8.03 a min 08.14);

1 https://www.facebook.com/SgarbiVittorio/videos/832363500607038/

in data 10 marzo 2020, a seguito di quanto riportato al paragrafo precedente, è avvenuto che il vicepresidente e una consigliera del Mart si siano dissociati “nel modo più netto” dalle affermazioni del deputato Vittorio Sgarbi riguardo al cosiddetto coronavirus;

come riportato dal quotidiano online Il Dolomiti, sempre in data 10 marzo 2020, il deputato Vittorio Sgarbi avrebbe riferito a detta testata giornalistica di non credere che il coronavirus avesse il carattere dell’epidemia a tal riguardo aggiungendo di aver firmato una “Querela/denuncia contro il Presidente della Repubblica, il Presidente del Consiglio dei Ministri, testate giornalistiche, radiofoniche e televisive ed altri per false comunicazioni, abuso della credulità popolare, procurato allarme ed altro” (“Coronavirus, vicepresidente e consigliera del Mart ”scaricano” Sgarbi per le sue affermazioni. Lui: ”Sono opinioni insindacabili. Querelo tutti per procurato allarme””, Il Dolomiti, 10/03/2020 – edizione online);

risulta che, sempre in data 10 marzo 2020, 43 dipendenti in organico al Mart abbiano firmato una lettera nella quale, con riferimento alle affermazioni del presidente del Mart riportate sopra, si sottolinea come “al presidente di un’istituzione culturale sia richiesto rispetto per le regole, decoro, sobrietà, secondo quei compiti di rappresentanza che il suo ruolo impone” (“Dopo il vicepresidente anche i lavoratori del Mart ”scaricano” Sgarbi: ”La Provincia ci metta nelle condizioni di lavorare. Serve rispetto delle regole, decoro e sobrietà””, Il Dolomiti, 10/03/2020 – edizione online);

a dimostrazione della reale diffusione e pericolosità della malattia covid19 e come riportato sul sito ufficiale del Ministero della Salute, in data 11 marzo 2020 l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato per il cosiddetto coronavirus lo stato di pandemia a livello globale;

i proponenti la presente mozione ritengono che un ruolo come la Presidenza del Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto debba essere svolto secondo criteri di onorabilità, senso del dovere, rispetto delle Istituzioni e delle persone tutte, dando laddove necessario con la propria condotta esempi di responsabilità verso la salute e la vita del prossimo;

i proponenti ritengono altresì che le dichiarazioni e gli insulti proferiti dal presidente del Mart Sgarbi Vittorio, in merito all’epidemia di coronavirus e le sue esortazioni a violare le norme disposte dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri per la tutela della salute dei cittadini costituiscano un atto di estrema gravità e una violazione aperta e palese dei criteri richiamati al precedente paragrafo. Un vulnus che per essere sanato richiede o le dimissioni del presidente del Mart stesso o la sua rimozione dal ruolo per manifesta indegnità da parte delle autorità competenti;

tutto premesso, il Consiglio della Provincia autonoma di Trento impegna la Giunta provinciale

1. a rimuovere il deputato Sgarbi Vittorio dalla carica di presidente del Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto, sostituendolo con una figura di comprovata onorabilità e competenza nel campo dell’arte moderna e contemporanea;

 

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Cons. prov. Alex Marini

 

 

 

 

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