PROVINCIA AUTONOMA TRENTO

Covid-Free (12ma puntata format Tv)

Il Presidente della Regione ha appena firmato: il 20 e il 21 settembre si voterà per le elezioni comunali.

Tuttavia, in queste ore, a mio avviso la politica non dovrebbe tanto pensare a sé stessa, quanto alla scuola. Perché ce n’è un altra di data, il 14 settembre, appena una settimana prima del voto, in cui è previsto il ritorno in classe di tantissime e tantissimi studenti e docenti dopo mesi di clausura causa Coronavirus.

La scuola trentina sta affrontando in questi mesi prove devastanti. Da un anno e mezzo manca una vera politica della scuola, e tutti erano già molto nervosi. Poi sono arrivati i mesi di chiusura; infine adesso, e solo una settimana dopo la prevista ripresa, rischiamo di ritrovarci con i seggi elettorali negli edifici scolastici che dovrebbero richiudere: così, tra logistica, disinfezione, pulizia, altre preziosissime ore di lezione andranno perdute. Senza considerare i rischi derivanti dall’afflusso di centinaia, migliaia di persone in quello che dovrebbe essere un luogo protetto, perché non può assolutamente permettersi altre chiusure.

Credo che questo non possa, non debba accadere: e rivolgo un appello pressante alle autorità competenti per dire NO ai seggi nelle scuole trentine! Sarebbe assurdo, dopo una ripresa così faticosa e difficile, gravare nuovamente sulle spalle di ragazzi e famiglie.

Chi amministra è chiamato a uno sforzo di fantasia: i seggi si potrebbero ad esempio allestire nelle caserme o in altre strutture pubbliche disponibili. E saremo ben lieti, se ci sarà chiesto un contributo, di fornire una serie di idee al riguardo.

Una cosa però deve essere chiara: evitiamo di bloccare le scuole trentine.

Se anche altri candidati sottoscriveranno questo appello ne saremo ben lieti, perché su certe battaglie sarebbe positivo se la politica, finalmente, per una volta parlasse la lingua della concordia e dell’unità.

 

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Marcello Carli