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VERGNANO (CONSIGLIERE FI COMUNE ROVERETO) – INTERROGAZIONE * MART: « NON SI CAPISCE LA MOTIVAZIONE PER CUI ISTITUZIONI CON AMPI DISTANZIAMENTI SOCIALI NON POSSANO RIAPRIRE»

Il MART deve riaprire, come gli altri musei.

Rovereto è la città dei musei. Possiamo annoverare una delle più alte concentrazioni museali e fondazioni culturali di caratura internazionale al mondo. MART, Museo della Guerra, Depero, Campana dei Caduti, per citare quelli conosciuti a livello mondiale. Ma come non citare il Museo Civico, seppur con la sua dimensione più locale, che ha sempre avuto la volontà di allargare gli orizzonti della città a studi e ricerche dedicate anche al resto del mondo. Anche se in questa ultima gestione pare abbia diminuito la sua componente di ricerca per puntare su una divulgazione più mediatica, rientra a pieno titolo nel percorso museale che Rovereto e il sud Trentino offre ai suoi cittadini e ai visitatori.

L’intervento del Presidente del MART, onorevole Vittorio Sgarbi, mi offre l’opportunità di sottolinearne nuovamente la valenza non solo culturale ma anche turistico-economica e di fare un passo in più, una proposta a lui e alla città.

In questi giorni sono stato vicino ad alcune realtà economiche cittadine a cui l’ultimo decreto ha permesso la riapertura. Librerie, cartolerie e negozi per bambini hanno rialzato le serrande e stanno lavorando a pieno regime, non di fatturato ma di impegno.

Altri esercizi dovranno aspettare perché più problematici dal punto di vista organizzativo, nella fase di distanziamento tra le persone, come i bar e i ristoranti.

Ma non si capisce la motivazione per cui istituzioni con spazi enormi, quindi con distanziamenti sociali possibili, come i musei, non possano riaprire. Con tutte le precauzioni del caso, ben inteso, e che non si possa operare in aperture differenziate per Regioni, decidendo in autonomia.

Risulta evidente che gli Uffizi fiorentini potrebbero avere un afflusso più difficoltoso da controllare. Ma tra prenotazioni on line e contingentamento di ogni genere, non vedo come non si possa organizzare anche il più grande museo esistente. Ricordiamo che i musei oggi verrebbero visitati esclusivamente dalla popolazione locale, se non comunale.
Quale momento migliore per riaccendere la consapevolezza e rendere visibile la presenza di queste fondamentali istituzioni, se non in questo dove mancano totalmente le sollecitazioni culturali, che sono emanate solo dalla televisione e dai social network?

Sono convinto che se il MART e gli altri musei, il 4 maggio, mettessero in vendita on line gli accessi alle sale, stuzzicherebbero le richieste da parte della maggior parte delle famiglie roveretane, bambini e ragazzi compresi, che, con una organizzazione veramente banale, potrebbero fruire dei gioielli cittadini in sicurezza quantomeno paragonabile, se non maggiore, di quando fanno la fila davanti ai vari supermercati.

Le parole del Presidente Sgarbi mi hanno indotto una proposta che ho prontamente inviato al Sindaco in forma di interrogazione.

Così come fece il Museo Civico con la mostra sullo sbarco sulla Luna, la città potrebbe accogliere uno o più eventi diffusi in collaborazione col MART e con gli altri musei roveretani, in modo da, appena chiuso il periodo di lockdown, far godere i cittadini del bello e della storia che questi custodiscono in piena libertà e all’aria aperta.
Sarebbe un momento, inoltre, utilissimo per riallacciare collaborazioni tra Comune e istituzioni museali che si sono sfilacciate nel tempo, proprio per la decisione di queste ultime amministrazioni. Questo però non è il tempo della polemica, che sarà ripresa in campagna elettorale, ma delle proposte.
So che, se venissero accolte, i proponenti, in questo caso il sottoscritto, non saranno mai ringraziati dall’amministrazione, ma ciò non ha mai inibito la voglia di far crescere il territorio da parte di chi si è messo a disposizione di tutti.

Ho letto, infine, nel suo “dotto” post il candidato sindaco della coalizione di sinistra al Comune di Trento scagliarsi contro la proposta del Presidente Sgarbi. Evidentemente egli non considera la cultura, nella sua grande importanza per la libertà delle menti, degna di essere fruita. Evidentemente a lui basta facebook. A noi no, noi viviamo nell’Atene del Trentino. E vogliamo i nostri musei aperti.

 

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Paolo Vergnano
Coordinatore Forza Italia Rovereto

 

 

In allegato l’interrogazione depositata.

 

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