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LABORFONDS * ASSEMBLEA: GRAMM, « 6.607 NUOVI ISCRITTI NEL 2019 E A FEBBRAIO 2020 SUPERATA SOGLIA 125.000, NECESSARIO SENSIBILIZZARE LA PREVIDENZA COMPLEMENTARE »

Laborfonds, 6.607 nuovi iscritti nel 2019. A febbraio 2020 superata soglia 125.000 – Gramm: “Oggi, ancora più di prima, bisogna continuare a sensibilizzare tutti sulla necessità della previdenza complementare”.

Si è tenuta mercoledì pomeriggio (27 maggio), in streaming e mediante accesso a una piattaforma web dedicata – viste le misure restrittive connesse all’emergenza epidemiologica Covid-19 – l’Assemblea dei Delegati del Fondo regionale di previdenza complementare Laborfonds per l’approvazione del bilancio del 2019 e, in seduta straordinaria, per l’aggiornamento del regolamento elettorale. Per quanto riguarda il futuro, in un contesto completamente cambiato rispetto a quello di solo pochi mesi fa, il presidente Werner Gramm ha affermato di voler diffondere in maniera ancora più capillare la necessità della pensione integrativa. “In particolare, dobbiamo continuare a sensibilizzare i giovani affinché capiscano che è fondamentale pensare già oggi ad una vecchiaia senza complicazioni economiche ed informare i lavoratori aderenti a Laborfonds che la Regione li supporta, nei momenti di difficoltà ed interruzione lavorativa, con le provvidenze”.

 

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In costante crescita donne e giovani

Continua e si rafforza il trend positivo delle adesioni al Fondo: nel 2019, in linea con l’andamento del 2018, si sono registrate 6.607 nuove iscrizioni per un saldo complessivo pari a + 3.261 associati rispetto all’anno precedente. Una crescita superiore alla media l’hanno fatta registrare anche nel 2019 le donne ed i giovani, iscritti al Fondo attraverso l’iniziativa lungimirante dei propri genitori. Al 31 dicembre 2019 il Fondo regionale di previdenza complementare del Trentino-Alto Adige contava 124.516 soci; a febbraio 2020 superata la soglia dei 125.000; 125.747 gli aderenti a fine marzo e 125.882 a fine aprile, in crescita nonostante il periodo di lockdown. “Un segnale forte, che conferma – proprio in questi mesi di crisi e difficoltà – quanto il lavoro svolto negli anni abbia positivamente influenzato il contesto regionale” secondo il Presidente Werner Gramm che ricorda, con soddisfazione anche per la coerenza con quanto evidenziato, la motivazione con la quale Laborfonds ha vinto il prestigioso riconoscimento di “Best Pension Fund in Italy” nel 2019 agli IPE Awards: “Laborfonds is not only a simple pension fund: it is the outcome of a wider, shared project of an entire region”.

 

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Numeri molto positivi per il patrimonio netto e il bilancio

“Il 2019 sarà ricordato anche per le performance positive registrate dalla gestione finanziaria”, spiega il Direttore Generale Ivonne Forno. “3 Linee su 4 hanno conseguito rendimenti netti superiori all’8% (cfr. +8,06% la Linea Prudente Etica, +8,91% la Linea Bilanciata e +12,74% la Linea Dinamica)”. A fine 2019 il patrimonio del Fondo si è attestato a 3.029.390.015 euro, +14,18% rispetto al 2018. Tramite gli investimenti diretti si è continuato a contribuire al rafforzamento del ciclo economico regionale, si è investito in energie rinnovabili, in edilizia abitativa sociale o in altri settori di rilevanza strategica. Un altro progetto importante di cui gli aderenti di Laborfonds si sono potuti avvalere anche nel 2019 è il “Mutuo Risparmio Casa”, attivato nel 2015 dalla Provincia di Bolzano con il supporto di Pensplan e di una serie di istituti di credito convenzionati con la Provincia stessa.

 

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Covid-19, impatti e prospettive

“Abbiamo reagito prontamente su molti fronti” – spiega Gramm – “siamo intervenuti già ad inizio marzo sui gestori finanziari per metterli nella condizione di poter proteggere al meglio i portafogli di investimento; abbiamo attivato ancora prima del lockdown lo smart-working per tutta la struttura del Fondo, che continua anche ora a lavorare da casa in massima sicurezza; abbiamo concordato con Pensplan modifiche temporanee alle procedure per assicurare risposte efficaci e in linea con un contesto completamente cambiato, agevolando al massimo l’uso delle mail e dei servizi on-line, in alternativa alla carta; abbiamo comunicato, anche attraverso i canali social, che le perdite registrate dai mercati sono solo potenziali e possono essere riassorbite nel tempo, se non si esce dal Fondo o non si cambia comparto. E l’andamento dei mercati in aprile ha già dato un segnale in questo senso con recuperi importanti delle performance”.

“E’ inevitabile pensare” aggiunge Forno “che i dati che vediamo oggi, relativamente ad esempio alle contribuzioni o alle richieste di riscatto (che sono stabili e complessivamente buoni, vista la situazione), potrebbero deteriorarsi in futuro. Del resto siamo una realtà che trae il suo stato di salute da quello del contesto regionale nel quale ha le proprie radici e la crisi si farà sentire purtroppo anche qui, dobbiamo essere realisti. Ancora di più, se possibile, focalizzeremo le nostre energie per garantire la massima sicurezza ai nostri aderenti”.

 

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Sicurezza, stabilità, continuità, ricerca di sinergie

L’obiettivo principale del presidente Werner Gramm è stato e resta il rafforzamento, in stretto coordinamento con le iniziative informative intraprese da Pensplan, della percezione della necessità del risparmio previdenziale da avviare per tempo, da costruire attraverso una gestione professionale del patrimonio e l’ulteriore sensibilizzazione della popolazione residente in regione: “Vogliamo continuare nel percorso intrapreso e convincere soprattutto i giovani, affinché pensino presto ad assicurarsi una vecchiaia tranquilla dal punto di vista economico. Ormai la previdenza complementare è una necessità e, soprattutto in momenti di crisi come quello che stiamo vivendo a causa dell’emergenza Covid-19, è importante ricordare che la Regione Trentino Alto Adige supporta gli aderenti a Laborfonds, nei momenti di difficoltà ed interruzione lavorativa, con le provvidenze”.

Ancora Gramm: “Laborfonds è una comunità regionale forte e continuerà ad esserlo, un partner sociale radicato che opera senza fini di lucro e nell’esclusivo interesse dei suoi associati, siano essi lavoratori che i loro datori di lavoro. Ed è per questo che Laborfonds viene considerato, in Italia e all’estero, come un modello del tutto peculiare, sempre alla ricerca di innovazione, anche nella gestione finanziaria e nel rapporto con i propri associati e con forti competenze tecniche. Competenze che, relativamente alla parte finanziaria, è nostra intenzione continuare a mettere a disposizione del nostro territorio, con l’obiettivo di ricercare soluzioni e progetti condivisi, in grado di comportare ricadute positive a favore del contesto sociale ed economico nel quale operiamo”.

Laborfonds

 

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Laborfonds Delegiertenversammlung: 6.607 Neueinschreibungen 2019, Mitgliederzahl von 125.000 im Februar 2020 überschritten – Gramm: „Mehr denn je müssen die Menschen für die Notwendigkeit einer Zusatzrente sensibilisiert werden“

 

Der regionale Zusatzrentenfonds Laborfonds hat am Mittwochnachmittag (27. Mai 2020) seine Delegiertenversammlung abgehalten. Aufgrund der Einschränkungen durch die Covid-19-Epidemie fand die Versammlung im Streaming über eine eigene Online-Plattform statt. Haupttagesordnungspunkt der ordentlichen Versammlung war die Verabschiedung der Bilanz. Die außerordentliche Versammlung stimmte der neuen Wahlordnung zu. Präsident Werner Gramm ging auf das komplett veränderte Umfeld der vergangenen Monate ein und betonte, dass gerade in dieser herausfordernden Zeit die Bedeutung der Zusatzrente noch weiter steige: „Wir müssen gerade jetzt die jungen Menschen für die Zusatzrente sensibilisieren. Es ist wichtig, dass sie erkennen, dass sie schon heute an morgen denken müssen, um im Alter ohne finanzielle Probleme dazustehen. Genauso ist es wichtig, dass jeder Arbeitnehmer weiß, dass er als Mitglied von Laborfonds in schwierigen Zeiten auch bei möglicher Arbeitsunterbrechung auf die finanzielle Unterstützung der Region zählen kann.“

 

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Mehr Frauen und Jugendliche

Erfreulich ist die Entwicklung bei den Mitgliedern: Mit insgesamt 6.607 Neueinschreibungen und einem Gesamtsaldo von plus 3.261 Mitgliedern im Vergleich zum Vorjahr konnte der positive Trend der vergangenen Jahre fortgesetzt werden. Einen überdurchschnittlichen Zuwachs gab es wiederum bei den Frauen und bei der Einschreibung von Jugendlichen durch ihre vorausschauenden Eltern. Mit Stichtag 31.12.2019 waren 124.516 Mitglieder beim regionalen Zusatzrentenfonds eingeschrieben. Im Februar 2020 wurde die Schwelle von 125.000 Mitgliedern überschritten; Ende März stieg die Zahl auf 125.747, Ende April auf 125.882 Mitglieder – trotz Lockdown aufgrund der Corona-Krise. „Dieser Zuwachs in Krisenzeiten bestätigt uns in unserem Tun und ist Ergebnis der jahrelangen intensiven Arbeit auf regionaler Ebene“, so Präsident Werner Gramm. Er erinnert an die 2019 verliehene internationale Auszeichnung als „Best Pension Fund in Italy“ bei den IPE Awards mit folgender Begründung: „Laborfonds is not only a simple pension fund: it is the outcome of a wider, shared project of an entire region.“

 

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Positive Entwicklung von Nettovermögen und Bilanz

„Das Jahr 2019 wird uns aufgrund der positiven Performance der Vermögensverwaltung in Erinnerung bleiben“, erklärt Generaldirektorin Ivonne Forno: „Drei von vier Investitionslinien konnten Nettorenditen von über 8 Prozent erzielen: die Vorsichtig Ethische Linie plus 8,06 Prozent, die Ausgewogene Linie plus 8,91 Prozent und die Dynamische Linie plus 12,74 Prozent.“ Insgesamt konnte das Nettovermögen des Fonds im Vergleich zu 2018 um plus 14,18 Prozent auf 3.029.390.015 EUR gesteigert werden. Über Direktinvestitionen wurde der regionale Wirtschaftskreislauf gestärkt, in erneuerbare Energien und den sozialen Wohnbau investiert oder weitere strategisch wichtige Investitionen getätigt. Ein wichtiges Projekt für die Mitglieder von Laborfonds war auch 2019 wieder das Modell des Bausparens, welches auf eine Initiative des Landes Südtirol und von Pensplan in Kooperation mit konventionierten Bankinstituten aus dem Jahre 2015 zurückgeht.

Covid-19, Auswirkung und Perspektiven

„Wir sind unmittelbar und auf vielen Fronten zugleich tätig geworden“, erklärt Präsident Werner Gramm die Strategie von Laborfonds in der Corona-Epidemie: „Anfang März haben wir bei unseren Partnern für die Vermögensverwaltung interveniert, damit die Investitionsportfolios so gut wie möglich geschützt werden. Noch vor dem Lockdown wurden die gesamte Belegschaft in Smart Working versetzt, dieses Arbeitsmodell wird auch derzeit fortgesetzt, um den Mitarbeitern eine Arbeit von Zuhause aus in Sicherheit zu garantieren. Gemeinsam mit Pensplan haben wir Modelle entwickelt, um auf Anfragen effizient und zeitgerecht reagieren zu können und um die papierlose Kommunikation über Mail und Onlinedienste zu forcieren. Über Social Media und weitere Kanäle haben wir eine gezielte Mitgliederkommunikation betrieben, um zu informieren, dass die Verluste der Finanzmärkte nur ein eingeschränktes zeitliches Bild abgeben und mit der Zeit auch wieder wettgemacht werden können, wenn man nicht aus dem Fonds aussteigt oder die Investitionslinie wechselt. Bereits die Entwicklung im April hat ein Signal in diese Richtung gegeben, mit wesentlicher Verbesserung der Performance der Finanzmärkte.“

Generaldirektorin Ivonne Forno: „Wir müssen aber auch realistisch bleiben und uns bewusst sein, dass sich die derzeit stabile Situation mit Fortschreiten der Entwicklung verschlechtern könnte. Die Beitragszahlungen der Mitglieder und die Anfragen auf Auszahlung haben sich trotz der schwierigen Situation kaum verändert. Auch wenn wir ein regionaler Fonds sind, der stark von den lokalen Wirtschaftskreisläufen profitiert, werden auch wir in unserer Region die Auswirkungen der Krise zu spüren bekommen. Gerade deshalb werden wir uns stark darauf konzentrieren, unsere Mitglieder bestmöglich abzusichern.“

 

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Sicherheit, Stabilität, Kontinuität, Synergien nutzen

Für Präsident Werner Gramm ist es das Hauptanliegen, gemeinsam mit den Informationsinitiativen von Pensplan, das Bewusstsein über die Notwendigkeit einer frühzeitigen zusätzlichen Rentenvorsorge zu steigern – durch eine professionelle Vermögensverwaltung und indem die Bevölkerung weiterhin für das Thema sensibilisiert wird: „Vor allem junge Menschen wollen wir dafür gewinnen, damit sie früh genug vorsorgen, um einmal ein finanziell unbeschwertes Alter zu erleben. Eine Zusatzrente ist mittlerweile eine Notwendigkeit geworden und gerade in Krisenzeiten wie der Corona-Epidemie möchten wir darauf hinweisen, dass die Region Trentino-Südtirol die Mitglieder von Laborfonds in schwierigen finanziellen Situationen und bei evtl. Arbeitsunterbrechung unterstützt.“

Gramm weiter: „Laborfonds ist eine starke regionale Gemeinschaft als gelebte Sozialpartnerschaft ohne Gewinnabsichten und im Eigentum und Interesse seiner Mitglieder – den Arbeitnehmern und Arbeitgebern. So wird der Laborfonds auch als Vorzeige-Vorsorgemodell auf staatlicher wie europäischer Ebene betrachtet, welcher mit viel Innovationskraft die Vermögensverwaltung laufend verbessert und seine Dienstleistungen für die Mitglieder ständig ausbaut. Dabei geht es vor allem auch darum, das Territorium und die lokalen Kreisläufe mit geeigneten Projekten zu unterstützen und einen Mehrwert für Wirtschaft und Gesellschaft zu schaffen.“

 

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Für Rückfragen:
Ivonne Forno
Generaldirektion Laborfonds