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FUGATTI* INTERROGAZIONE: GARA D’APPALTO TUNNEL LOPPIO-BUSA, PERCHÉ IL “SISTEMA PROVINCIA” HA RICHIESTO FIDEIUSSIONE DI 20 MLN?

Con interrogazione nr. 5091/XV, lo scrivente sollevava diverse perplessità e preoccupazioni in merito al bando per l’affidamento dei lavori di realizzazione del collegamento stradale Passo S.Giovanni – località Cretaccio. In particolar modo, si evidenziava la necessità di prevedere lo spezzettamento dell’appalto consentendo così a più ditte locali di poter partecipare e si avanzava il timore che alcuni requisiti interni al bando avessero potuto compromettere la presenza di ditte locali in fase di offerta.

Cosa peraltro avanzata anche dal Presidente dell’Ance (l’associazione dei costruttori trentini), preoccupato dalle alte garanzie fideiussorie e assicurative richieste (20 mln di Euro) che avrebbero potuto allontanare, così come verificatosi, le imprese trentine.

Appurato che l’offerta presentata dall’unico partecipante ovvero dal Consorzio Stabile S.A.C Costruzioni scarl di Torrecuso, in provincia di Benevento, sarebbe in attesa del parere definitivo sull’assegnazione e che nel caso di aggiudicazione si costituirà con la Martinelli & Benoni srl di Ronzo Chienis, ancora una volta assistiamo ad un importante appalto dato in concessione a ditte fuori Provincia a causa di criteri contenuti nel bando tutt’altro che favorevoli per le ditte locali.

Tra le cause principali del fatto che le imprese trentine non hanno partecipato vi è proprio la richiesta della fideiussione di 20 milioni di euro fatta da Hydro Dolomiti Energia.

Hydro Dolomiti Energia è partecipata al 100% da Hydro Investments Dolomiti Energia S.r.l.., che a sua volta è partecipata al 60% da Dolomiti Energia Holding S.p.a. ed al 40% da Fedaia Holdings S.a.r.l. (una compagnia sussidiaria del Macquarie European Infrastructure Fund 4 – MEIF4 -, ovvero un fondo infrastrutturale gestito dal Gruppo Macquarie).

A sua volta, Dolomiti Energia Holding Spa è partecipata 47,77% da Findolomiti Energia S.r.l.(di proprietà per il 33,33% di Trentino Sviluppo S.p.a, per il 33,33% del Comune di Trento e per il 33,33% del Comune di Rovereto ) , al 11,87% da Ft Energia S.p.a.., al 8,09% da Dolomiti Energia Holding S.p.a., al 5,83% dal Comune di Trento , al 5,32% da Fondazione Cassa di Risparmio Trento – Rovereto e per il restante 21,08% da altri soci (proprietari di quote minori) tra cui figurano numerosi enti pubblici.

Come si vede quindi coloro che hanno richiesto la imponente fideiussione appartengono in modo rilevante al “sistema Provincia” e alla luce della beffa nei confronti delle imprese trentine ciò non può non essere preso seriamente in considerazione. Il “sistema Provincia” quella fideiussione doveva proprio richiederla? E in caso affermativo doveva essere richiesta proprio in quella particolare fattispecie? Il “sistema Provincia” proprio non poteva prevedere altre modalità tecniche ed assicurative che permettevano di fornire le garanzie stesse anche alle imprese trentine?

Sono domande che ovviamente tante imprese che non hanno partecipato oggi si pongono, perché indubbiamente è difficilmente comprensibile il fatto che tale richiesta di fideiussione sia arrivata da società facenti parte del “sistema Provincia”.

 

Tutto ciò premesso, si interroga il Presidente della Provincia per sapere:

1. Per quale motivazione è stata richiesta la fideiussione in questione;

2. Se fosse necessario richiedere una garanzia fideiussoria così elevata e se non si ritenga che questo abbia potuto compromettere la partecipazione di ditte locali in fase di offerta;

3. Se la garanzia dovesse essere richiesta proprio in quella particolare fattispecie;

4. Se fosse possibile prevedere modalità tecniche ed assicurative alternative, che consentissero di fornire le medesime garanzia anche alle imprese trentine.

A norma di Regolamento, si chiede risposta scritta.

 

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Cons. Maurizio Fugatti

Lega Nord Trentino