La Famiglia cooperativa del Tennese e Campi con il sostegno dei Gruppi Alpini di Tenno e di Campi e di numerosi volontari ha avviato un servizio gratuito di consegna a domicilio della spesa. Risultato: 432 consegne in due settimane.

Un’iniziativa partita dai due sindaci di Riva del Garda Adalberto Mosaner e di Tenno Giuliano Marocchi, pensata per una parte del territorio in cui i punti vendita di alimentari sono meno diffusi rispetto al fondovalle, e in cui la permanenza forzata in casa ha causato ai residenti la necessità di rivolgersi in misura molto superiore al solito ai negozi della propria frazione. I due sindaci giovedì 12 marzo hanno scritto al presidente della Famiglia cooperativa del Tennese Ugo Marocchi chiedendo di organizzare un servizio gratuito di consegna della spesa a domicilio; la risposta, positiva, è arrivata ancora il giorno seguente, venerdì 13 marzo, e grazie alla pronta disponibilità degli Alpini il servizio è potuto partire ancora il lunedì seguente, il 16 marzo.

Dal 16 al 31 marzo, quindi, sono state 432 le consegne effettuate a domicilio dai cinque punti vendita (che si trovano nei Comuni di Tenno e di Riva del Garda), e precisamente a Varone 129, a Ville del Monte 105, a Campi 101, a Tenno 50 e a Pranzo 47. Altra notizia positiva: una decina di cittadini si è aggiunta ai volontari degli Alpini e agli addetti della Famiglia cooperativa (che per far fronte alla mole di lavoro ha dovuto assumere un nuovo dipendente), sicché oggi sono più di venti le persone che si occupano della consegna a domicilio.

Si ricorda che i clienti possono prenotare la spesa telefonando dalle ore 9 alle ore 10 al punto vendita più vicino a casa (Pranzo 0464 503026, Tenno 0464 500627, Ville del Monte 0464 503024, Campi 0464 503025 e Varone 0464 521409), dopo di che la consegna avviene (gratuitamente) entro mezzogiorno o al più tardi nel primo pomeriggio.

«Possiamo dire di aver centrato l’obiettivo -dice il presidente Ugo Marocchi- e di essere riusciti a soddisfare al cento per cento le richieste: non solo siamo riusciti a organizzare in pochi giorni la consegna a domicilio, ma abbiamo fatto fronte a un incremento molto considerevole degli acquisti, che stimiamo nel 70%. Bisogna dire grazie agli Alpini, ai quali si sono aggiunti parecchi cittadini, e al carattere distintivo della cooperazione, che diversamente dai grandi gruppi ha un ruolo sociale che prevale sul mero business. Purtroppo in questa situazione di generale attivazione, di dedizione del volontariato e di accresciuto senso della solidarietà dobbiamo anche registrare delle ombre, cioè l’atteggiamento poco rispettoso di alcuni, la pretesa che l’offerta di un piccolo negozio di montagna sia la stessa di un ipermercato di città, e anche la poca collaborazione nel rispettare le regole di sicurezza. Per noi è stato un impegno davvero notevole, e quello che mi auguro è che quando saremo usciti, chissà quando, da questo tunnel i nostri nuovi clienti si ricorderanno di noi e di tutto quello che abbiamo fatto per loro. Questa sarà anche una riflessione che dovremo fare come cooperazione: come consolidare questo aumento di clienti?»