Vertenza Nazionale Agenzie Fiscali. Questa mattina, nella sede dell’Agenzia delle Entrate di Trento, in Via Brennero n. 133, si è tenuta un’affollata assemblea del personale, conclusasi con un sit-in davanti alla predetta sede, organizzata dalle Segreterie Provinciali FP CGIL, CISL FP, UNSA e FLP.

Tanti partecipanti giunti anche dalle sedi periferiche di Rovereto, Tione, Cles, Borgo Valsugana, Riva del Garda e Cavalese.

Nelle stesse ore, una grande manifestazione è stata organizzata davanti alla sede del Ministero delle Finanze per ribadire lo stato di agitazione proclamato nel comparto dell’Agenzia delle Entrate, Agenzia delle Dogane e Monopoli.

Stato di agitazione dichiarato per affermare che la lotta all’evasione fiscale, nuovi e più efficienti servizi ai cittadini, nonché un importante presidio di legalità, si ottiene solo se l’autorità politica decide di investire nelle Agenzie Fiscali, più mezzi (informatici e tecnologici) e più risorse umane, atte a far fronte all’impegno strategico di avere un fisco equo e più vicino ai contribuenti.

Purtroppo, negli ultimi anni ogni governo ha chiesto a queste Agenzie uno sforzo enorme per far quadrare i conti dello Stato, senza però intervenire massicciamente con assunzioni di nuovo personale giovane e capace di scoprire intere sacche di illegalità che ogni anno fanno venir meno alle casse dello Stato, oltre cento miliardi di evasione e di sommerso.

Le Agenzie fiscali sono allo sbando sotto il profilo organizzativo, hanno una drammatica penuria di personale (in tre anni si sono persi oltre 4500 dipendenti all’Agenzia delle Entrate ed oltre 2000 all’Agenzia delle Dogane), contro le possibili ed annunciate assunzioni di circa 500 persone per le Entrate e 300 per le Dogane. Ciò si traduce in carichi di lavoro sempre più gravosi e difficili da svolgere, spesso senza dirigenti (a Trento abbiamo un Interim di oltre tre anni alla Direzione Provinciale di Trento ed un altrettanto all’Ufficio delle Dogane), le varie posizioni organizzative intermedie o sono decadute o sono sotto giudizio di legittimità della Corte Costituzionale. In Trentino ormai la riduzione costante del personale incide sulla tenuta e sulle condizioni degli Uffici Territoriali e delle SOT (Sezioni Operative Territoriali) che riescono a rimanere aperte con sempre maggiore difficoltà. Per non parlare della drammatica situazione dell’Ufficio dei Monopoli che è ormai nella impossibilità di fornire anche i servizi minimi (5 dipendenti per tutto il Trentino Alto Adige).

La nostra azione di protesta, riuscitissima in tutto il Paese (si sono fermate intere Direzioni Regionali e Provinciali), dovrà portare ad un confronto con l’autorità Amministrativa e Politica per mettere al centro del dibattito la stessa sopravvivenza delle medesime Agenzie che, in queste condizioni, sono facile preda degli evasori fiscali seriali!

Il sindacato chiede mezzi e uomini, dopodiché, siamo certi che i Funzionari delle Agenzie Fiscali sapranno fare bene il proprio mestiere.

Abbiamo cercato di limitare il disagio ai contribuenti, ai quali chiediamo scusa, fermando gli Uffici per sole due ore circa.

Annunciamo che la protesta e lo stato di agitazione continua, fino a quando non saranno trovate risposte e risorse certe.

La nostra è una battaglia di civiltà per il futuro del nostro Paese.

 

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Bellini

FP CGIL

 

Pallanch

CISL

 

De Pascalis

FP

 

Vetrone-Urgesi

UNSA FLP