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ELISOCCORSO – TRENTINO: DEGASPERI, IL NUCLEO DOTATO DI VISORI NOTTURNI?

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07.21 - lunedì 02 ottobre 2017

(Fonte: sito Consiglio Pat) – Interrogazione a risposta scritta n. 5101. Elisoccorso: costi e visori notturni. Nei giorni scorsi sulla stampa l’ing. Bruno Avi ha commentato i dati relativi all’attività del Nucleo elicotteri della Provincia.

Alcune affermazioni sono risultate particolarmente sorprendenti. Una di queste raffronta il costo della flotta di elicotteri rispetto a quello di una singola ambulanza: 8-9 milioni complessivi per la prima, 1 milione l’anno “per mantenere un solo mezzo di terra”. Una simile certezza merita qualche approfondimento per evitare di pensare che il comandante parli a vanvera.

In Trentino, in base alla risposta all’interrogazione n 3583, risultano in servizio 58 autoambulanze assegnate a Trentino Emergenza, ricomprendendo anche Fiat Panda, Fiat Doblò e qualche mezzo in corso di demolizione. Nel trienno 2013 – 2015 sono stati spesi euro 622.589,73 per la manutenzione ordinaria e straordinaria. Ovvero mediamente euro 3.578,10 l’anno per ciascun mezzo.

Si aggiunga a questo che le ambulanze più recenti risalgono al 2012 (eccezione fatta per un mezzo speciale Sla del 2013) e sono ancora in servizio mezzi immatricolati nel secolo scorso (1996, 1997, 1999): tutto il parco risulta quindi ampiamente ammortizzato.

Difficile quindi capire come si possa pervenire alla conclusione sopra citata realtivamente al costo annuo dei mezzi su gomma.

L’ing. Avi specifica anche che in Lombardia si sta seguendo la strada trentina, ovvero abbandonare gli investimenti nei mezzi stradali per puntare sugli elicotteri.

Non risulta peraltro allo scrivente che l’emergenza lombarda sia dotata di elicotteri propri. Risulterebbe invece che proprio alla Lombardia si è rivolto Trentino Emergenza per sostituire temporaneamente l’autosanitaria di Pergine Valsugana, segnale evidente che, contrariamente a quanto affermato, lì gli investimenti in mezzi su gomma ci sono e sono anche sovrabbondanti, tanto da permettersi il lusso di dirottare a noi un’autosanitaria nuovissima.

Quanto all’efficienza del sistema trentino, le cronache hanno recentemente reso noto che in Alto Adige, grazie ai visori notturni al fosforo bianco di terza generazione, l’elisoccorso dell’Aiut Alpin Dolomites può operare di notte, non solo da piazzola a piazzola, ma direttamente sul luogo del sinistro. Secondo quanto riportato, il servizio altoatesino sarebbe il primo in Italia a consentire questo tipo di impiego.

Fosse confermato sarebbe certamente singolare che una Provincia che ha fatto della propria flotta di elicotteri il perno di tutto il sistema dell’emergenza si trovasse superata da un’associazione privata quanto a efficienza e efficacia del servizio.

 

 

Tutto ciò premesso si interroga il Presidente della Provincia per conoscere

1. in base a quali conteggi è possibile affermare che un’ambulanza in Trentino ha un costo di 1 milione di euro l’anno;

2. se gli elicotteri del Nucleo sono in grado di effettuare interventi di soccorso notturno direttamente sul luogo dell’incidente come l’Aiut Alpin, oppure se possono volare solo da piazzola a piazzola;

3. se effettivamente l’Aiut Alpin è il primo in Italia ad essere in grado di offrire un tale servizio oppure se anche il Nucleo è dotato dei visori notturni al fosforo;

4. nel caso il Nucleo sia dotato dei visori citati, a quando risale l’acquisto, quale è stato il costo e quante missioni sono state svolte finora con tale dotazione;

5. nel caso il Nucleo non sia dotato dei visori citati, quali sono le ragioni dell’assenza di tali strumenti e se la Provincia intenda procedere al loro acquisto eventualmente con che tempi.

A norma di regolamento si richiede risposta scritta.

 

 

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Consigliere Filippo Degasperi

 

 

 

 

 

Foto: Agenzia giornalistica Opinione (© All rights reserved)

 

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